
Se i milioni di frigoriferi, impianti a riscaldamento elettrico e condizionatori collegati alla rete elettrica fossero meno egoisti e adattassero il loro consumo energetico in base all’utilizzazione della rete elettrica, non ci sarebbe bisogno di impianti a carbone per generare elettricita’ quando la rete elettrica e’ sovraccarica e sarebbe piu’ conveniente l’uso di fonti energetiche a intermittenza come l’eolico.
Inoltre, i frigoriferi intelligenti diminuirebbero le emissioni di carbonio, contribuirebbero a diminuire la spesa energetica per le famiglie e ridurrebbero i rischi di interruzioni della corrente. Ma come si puo’ creare un frigorifero intelligente?
Il progetto piu’ avanzato e’ stato elaborato da un dipartimento del ministero dell’energia americano, il PNNL, che ha inventato uno speciale contatore che “ascolta” la frequenza della rete elettrica. Se la frequenza si abbassa, cio’ vuol dire che la rete elettrica e’ troppo carica, perche’ utilizzata da molti elettrodomestici, e riduce per due minuti il consumo dell’elettrodomestico spegnendo l’elemento dell’elettrodomestico che produce calore, fino ad un massimo di dieci minuti. L’esperimento e’ stato finanziato dal produttore di elettrodomestici Whirlpool che ha dotato di 150 famiglie di questi dispositivi. L’esperimento e’ durato un anno, le 150 famiglie sono state intervistate e non hanno notato alcuna differenza nelle performances dei loro elettrodomestici.
In Italia qualcosa di simile potrebbe essere finanziato da una societa’ come la Merloni Progetti o da i 170 scienziati dell’ENEL.
Nell’attesa del frigorifero intelligente, ecco un divertente filmato (2 minuti) che fornisce una guida per l’acquisto di un buon frigorifero.