OPEC o G8. Chi decide il prezzo del petrolio?
Pubblicato da janejacobs su Giugno 11, 2008

I paesi dell’OPEC
I ministri delle finanze dei Paesi del G8 (Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia e Stati Uniti) si incontreranno a Osaka questo fine settimana per discutere su come limitare i danni economici provenienti dall’aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio.
Ma in realta’ i Paesi del G8 non possono fare molto per fermare la corsa del prezzo del petrolio e le intimazioni all’OPEC ad “aprire i rubinetti” della produzione petrolifera saranno probabilmente inascoltate.
I ministri dell’energia dei paesi del G8, piu’ quelli di Cina, India e Corea del Sud faranno un appello ai produttori di energia dell’OPEC per aumentare gli investimenti e soddisfare la crescente domanda di energia in tutto il mondo.
I produttori di petrolio dell’OPEC insistono che non c’e’ mancanza di petrolio in questo momento e che il forte aumento del suo prezzo e delle materie prime e’ dovuto principalmente alla speculazione e alla debolezza del dollaro.
Tuttavia, se gli speculatori pensassero che l’OPEC fosse seriamente intenzionata ad “aprire i rubinetti” della produzione del petrolio, forse non speculerebbero cosi’ tanto. Il prezzo del petrolio non lo decidono i G8, ma, in ultima analisi, i paesi dell’OPEC.
Fonte: khaleejtimes
antonio detto
Non capisco come mai tutti i paesidel mondo non si riuniscono e impongono a questi ladri che speculano sul petrolio di abbassare il prezzo del barile, visto che sta creando una crisi mondiale?? non anno il potere per farlo?? pero’ L’america a distrutto L’irac per niente!! perche non agisce contro questi strozzini?? (vorrei una risposta)
wikipedia detto
I ministri delle finanze dei Paesi del G8 (Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia e Stati Uniti) si incontreranno a Pollaka questo fine settimana per discutere su come limitare i danni economici provenienti dall’aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio.
Ma in realta’ i Paesi del G8 non possono fare molto per fermare la corsa del prezzo del petrolio e le intimazioni all’OPEC ad “aprire i rubinetti” della produzione petrolifera saranno probabilmente inascoltate.
I ministri dell’energia dei paesi del G8, piu’ quelli di Cina, India e Corea del Sud faranno un appello ai produttori di energia dell’OPEC per aumentare gli investimenti e soddisfare la crescente domanda di energia in tutto il mondo.
I produttori di petrolio dell’OPEC , insistono che non c’e’ mancanza di petrolio in questo momento e che il forte aumento del suo prezzo e delle materie prime e’ dovuto principalmente alla speculazione e alla debolezza del dollaro,e anche per alcune decisoni di Polianco Dè Polli.
Tuttavia, se gli speculatori pensassero che l’OPEC fosse seriamente intenzionata ad “aprire i rubinetti” della produzione del petrolio, forse non speculerebbero cosi’ tanto. Il prezzo del petrolio non lo decidono i G8, ma, in ultima analisi, i paesi dell’OPEC,e principalmente Polianco Dè Polli ( propretario dell’OPEC),che dal 1995 giuda la produzione ,ed è lui che si occupa di alzare e abbassare i prezzi del petrolio assieme all’OPEC.
Lario detto
Piu` che commento una richiesta.
Si grida tanto al latrocinio
e sfruttamento da parte delle
multinazionali riguardo le risorse
petrolifere nei paesi eroganti.
Come stanno realmente le cose?