Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archivio per 22 Giugno 2008

Banksy e consumismo

Pubblicato da janejacobs su Giugno 22, 2008

Due interpretazioni provocatorie del consumismo da parte di Banksy.

Qui sotto c’e’ il riadattamento di un quadro rinascimentale che mette a nudo il contrasto fra il senso del sacro (la morte del figlio di Dio sulla croce) con l’isteria collettiva della fine della stagione dei saldi. Un’isteria probabilmente tipica della moderna cultura consumista.

Qui sotto invece, si gioca con il senso della patria. Il senso della patria ha pervaso intere generazioni. Tale senso della patria, in paesi diversi, ha portato alla creazioni di inni nazionali, bandiere ecc. Oggi Banksy suggerisce che tale senso della patria non esiste piu’. Ai bambini e’ meglio insegnare la fedelta’ non a una idea di patria, ma al sacchetto della spesa di una catena di supermercati.

Vai a: Banksy e le telecamere spia

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La ricchezza di Bilbao

Pubblicato da janejacobs su Giugno 22, 2008

Museo Guggenheim Bilbao

I verdi pascoli dei Paesi Baschi assomigliano piu’ ai pascoli della Baviera che alle aride distese della Spagna centro-meridionale. La somiglianza tra Paesi Baschi e Germania pero’ non finisce qui: dal punto di vista economico entrambe le regioni hanno alti costi di manodopera e imprese industriali ad alta tecnologia guidate dal settore privato.

Il segreto del successo dei Paesi Baschi sta nella capacita’ di queste citta’ di aver saputo rimpiazzare importazioni negli ultimi duecento anni. I Baschi hanno una mentalita’ imprenditoriale ed amano “scommettere” il proprio denaro sulla riuscita di un’impresa industriale.

Molti imprenditori Baschi vanno in Germania. Il fondatore di una societa’ Basca di componenti elettrici chiamata Ormazabal che fattura piu’ di 500 milioni di euro all’anno ricevette un sonoro rifiuto da una societa’ elettrica tedesca quando gli chiese un brevetto per produrre in Spagna i suoi componenti elettrici. Ma senza darsi pervinto, egli torno’ in Spagna, progetto’ la sua versione del componente elettrico utilizzando un’auto usata e torno’ in Germania dalla societa’ che lo aveva rifiutato. Il comoponente esplose, ma i Tedeschi rimasero cosi’ colpiti dalla sua abilita’ tecnica che gli concessero il brevetto.

I fondatori della Ingeteam, un’ altra societa’ di componenti elettrici di Bilbao, hanno anch’essi fatto esperienza nell’industria elettronica in Germania prima di tornare a casa. I quattro amici che iniziarono l’impresa nel 1970 ora impiegano 3.600 persone e fatturano cierca 600 milioni di euro all’anno. Questa societa’ compete con giganti europei come la Siemens, la ABB e la Areva, ma mantiene la sua competitiita’ grazie alla qualita’ dei suoi prodotti e dei suoi ingegneri.

L’industria dei Paesi Baschi, come quella della Baviera, risale al diciottesimo secolo. Gli Inglesi utilizzavano le miniere di carbone e di ferro basche creando la prima ondata di sviluppo industriale. Ma i Baschi non si limitarono a guardare gli Inglesi impiantare industrie nella loro terra. Essi andarono oltre e si chiesero: perche’ non possiamo produrre da noi le macchine per estrarre carbone e ferro anziche’ importarle da Manchester? Tale sforzo creativo, tale processo di rimpiazzo delle importazioni aiuto’ a creare una buona infrastruttura industriale, incluse le universita’ che provvedevano ingegneri tecnici competenti.

Le condizioni politiche sotto la dittatura di Franco resero difficile lo sviluppo delle citta’ Basche. Ma quando Franco se ne ando’ si riaprirono grandi opportunita’ per queste dinamiche citta’.

Oggi i Paesi Baschi generano il 30% della ricchezza Spagnola. E’ possibile competere con i beni prodotti nei Paesi Baschi con prezzi piu’ bassi, ma se la qualita’ dei prodotti Baschi e’ la migliore al mondo, i prezzi non sono poi cosi’ importanti.

Le industrie dei Paesi Baschi hanno anch’esse i loro problemi. Esiste un problema che nel lungo periodo potrebbe mettere in pericolo questa fase di sviluppo economico. I Paesi Baschi (cosi’ come la Baviera) hanno un bisogno disperato di ingegneri. Le societa’ Basche, cosi’ come quelle Bavaersi, stanno cercando di a ovviare questo problema attraendo ingegneri dall’estero .

Nonostante la forte crisi che la Spagna sta attraversando, dovuta allo scoppio della bolla imobiliare, Bilbao e i Paesi baschi continuano a essere un centro di produzione della ricchezza grazie alle sue citta’ dinamiche in grado di rimpiazzare le importazioni e grazie alle sue industrie fiorenti, particolarmente nel campo di attrezzature per l’industria energetica che sta diventando sempre piu’ visibile dal punto di vista internazionale.

Vai a: L’Expo di Saragozza 2008

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