Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archive for 4 luglio 2008

Petrolio anche in Italia

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

Panorama da Gallipolis

Campagne attorno a Gorgoglione

Via Magenta

Il petrolio portera’ ricchezza a Stigliano (presso Gorgoglione)?

E’ gia’ da qualche decennio che si e’ scoperto un po’ di petrolio anche in Italia. Nei prossimi anni si sviluppera’ un altro progetto di ricerca di petrolio in Basilicata, piu’ precisamente in localita’ Tempa Rossa, all’interno della concessione Gorgoglione. Riusciranno le popolazioni locali  a spillare qualche scampolo di ricchezza dalla compagnie petrolifere?

Fonte: Total

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Crisi anche in Cina

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

La Cina ha un grande “bottino” che custodisce in qualche forziere di Pechino. Questo patrimonio consiste in $1.76 miliardi di dollari in riserve valutarie. Tuttavia, la borsa Cinese ha perso il 50% negli ultimi mesi dopo essere salita del 600% negli ultimi anni.

Le esportazioni delle citta’ cinesi si stanno riducendo perche’ la domanda dai paesi occidentali si sta prosciugando. La Cina forse ha investito troppo negli ultimi anni e ora potebbe soffrire se gli investimenti si rivelassero in eccesso rispetto alla domanda. Questo potrebbe causare non solo una crisi finanziaria, ma anche un forte aumento della disoccupazione.

La Cina e’ gia’ duramente colpita dall’aumento dei prezzi del cibo che sta distruggendo il potere d’acquisto delle famiglie piu’ povere.

Il controllo dei prezzi dell’energia ha cercato di contenere l’inflazione, ma ha causato black out e interruzioni di elettricita; dal momento che le societa’ che producono energia non hanno incentivi a produrre energia in perdita. Questi continui back out stanno danneggiando il trasporto e la produzione e potrebbero danneggiare anche l’occupazione e la pace sociale. La rimozione de controllo dei prezzi non dovrebbe arrivare almeno fino alle Olimpiadi di Pechino. Ma dopo?

Il controllo dei prezzi dell’energia ha cercato di contenere l’inflazione, ma ha causato black out e interruzione dell’elettricita; controllata, dal momento che le societa’ che producono energia non hanno incentivi a produrre energia in perdita. Questi continui back out stanno danneggiando il trasporto e la produzione e potrebbero danneggiare anche l’occupazione e la pace sociale. La rimozione de controllo dei prezzi non dovrebbe arrivare almeno fino alle Olimpiadi di Pechino. Ma dopo?

Il controllo dei prezzi dell’energia ha cercato di contenere l’inflazione, ma ha causato black out e interruzione dell’elettricita; controllata, dal momento che le societa’ che producono energia non hanno incentivi a produrre energia in perdita. Questi continui back out stanno danneggiando il trasporto e la produzione e potrebbero danneggiare anche l’occupazione e la pace sociale. La rimozione de controllo dei prezzi non dovrebbe arrivare almeno fino alle Olimpiadi di Pechino. Ma dopo?Il controllo dei prezzi dell’energia ha cercato di contenere l’inflazione, ma ha causato black out e interruzione dell’elettricita; controllata, dal momento che le societa’ che producono energia non hanno incentivi a produrre energia in perdita. Questi continui back out stanno danneggiando il trasporto e la produzione e potrebbero danneggiare anche l’occupazione e la pace sociale. La rimozione de controllo dei prezzi non dovrebbe arrivare almeno fino alle Olimpiadi di Pechino. Ma dopo?

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wii e fisioterapia

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

Da quando e’ stata inventata, wii ha mostrato applicazioni nei campi piu’ impensati. Il video qui sotto (2 minuti) mostra come wii abbia aiutato una paziente a recuperare il coordinamento motorio e cerebrale dopo 18 giorni dalla rimozione di un tumore al cervello.

wiimote e’ un telecomando che fa parte fa parte della console per videogiochi wii prodotta dalla nintendo. Tale telecomando reagisce alle forze vettrici e all’orientamento rispetto allo spazio 3D con sensori di movimento presenti al suo interno. Inoltre, tramite un dispositivo ottico posto ad una delle sue estemità più corte interagisce rendendo possibile il puntamento sullo schermo della TV.

Continua…

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I palazzi per le Olimpiadi di Pechino

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

La sede della Televisione Cinese progettata da Rem Koolhaas

Gli architetti di tutto il mondo sono arrivati a Pechino e hanno fatto a gara per meravigliare il pubblico delle Olimpiadi con prodezze architettoniche. Tali costruzioni sono state realizzate grazie allo strabiliante boom economico delle citta’ della Cina. Alcune di queste meraviglie architettoniche fanno parte delle costruzioni Olimpiche come il Centro Nazionale Acquatico le cui pareti blu rifletteono bolle di luce blu emesse nell’oscurità e lo stadio nazionale, conosciuto come il nido d’uccello per via delle intricate travi d’acciaio che ne costruiscono l’originale struttura.

Oltre agli edifici olimpici, si sta ultimando anche la torre della televisione cinese, progettata dal Rem Koolhaas, l’architetto olandese. Il progetto è un capolavoro di ingegneria che coinvolge due torri a forma di Z e che si congiungono alla loro estremita’ superiore.

La Cina sta cercando di emergere non solo come potenza industriale, ma sta cercando di creare prodotti con un valore aggiunto sempre maggiore. Se e quando sara’ in grado di farlo, avra’ vinto la competizione internazionale. Ma ci riuscira’?

Non ci sono molte imprese davvero innovative in Cina. La spinta determinata dalla tecnologia in Cina e’ minata da varie difficolta’ dovute alla mancanza di fonti di finanziamento per piccole idee e per progetti imprenditoriali e per una forte ingerenza delle banche statali che tendono a privilegiare progetti grandi che mirano piu’ alla quantita’ che alla qualita’ o alla ricerca tecnologica.

Le societa’ aperte come quella di Taiwan sono forse piu’ lente ad intraprendere grandi opere con la imponenza e velocita’ di Pechino, ma sono migliori in quanto a creativita’ ed innovazione. Nonostante tutti successi industriali e le grandi opere che la Cina sta mostrando al mondo, l’ingerenza del partito e’ ancora notevole e spesso pone un freno allo sviluppo della economia e della societa’ Cinese. Un freno che va dal controllo della Rete alla totale intolleranza contro forme anche piccole di protesta politica o di liberta’ religiosa, che continuano ad essere soppresse con la violenza.

Inoltre, gli edifici di Pechino non sono il frutto di una creativita’ coltivata “in casa”, ma sono importati dall’estero. Sono edifici pensati dai grandi architetti internazionali e con la principale funzione di manifestare il potere dello Stato.

Fonte: FT

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I paesi piu’ felici del mondo

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

1 Danimarca
2 Svizzera
3 Austria
4 Islanda
5 Bahamas
6 Finlandia
7 Svezia
8 Bhutan
9 Brunei
10 Canada

Questo studio e’ stato svolto dall’Universita’ di Leicester compilando indici di felicita’ provenienti da 100 studi che riguardano 178 paesi.

Da notare che nessuno dei dieci Paesi con i PIL piu’ grandi del mondo appartiene a questa lista. Tuttavia, se si guarda al PIL pro capite, quasi tutti questi dieci paesi felici sono molto in alto alla classifica (unica eccezione e’ il Bhutan).

L’autore della ricerca e’ Adrian White che ha sottolineato quanto i popoli dei paesi occidentali dovrebbero ringraziare il cielo per quanto sono fortunati. White dice che uno dei miti piu’ distruttivi e’ credere che le persone povere siano piu’ felici. I Paesi in fondo alla classifica sono i paesi africani e dell’Ex-Unione Sovietica.

 Fonte: Independent

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Il petrolio e le riserve dell’OPEC

Pubblicato da janejacobs su luglio 4, 2008

Secondo lo studio di un’autorevole banca d’affari, le riserve nei pozzi di petrolio dell’OPEC stanno scarseggiando. L’andamento di tali riserve e’ visibile cliccando le parole “riserve-opec” qui sotto:

 

 

riserve-opec 

 

Il grafico motra le riserve di petrolio nei paesi dell’OPEC in migliaia di barili al giorno a partire dal 1974. A parita’ di domanda di petrolio, maggiori sono le riserve, minore e’ il prezzo del petrolio.

Le riserve di petrolio in questi paesi stanno scarseggiando, ma ci sono anche molti paesi con riserve di petrolio che non aderiscono all’OPEC e molte riserve di petrolio non ancora sfruttate. Una via d’uscita a questa crisi e’ possibile grazie ad investimenti tecnologici. Sara’ interessante vedere cosa si inventeranno i nostri geologi e ingegneri per far fronte al sempre crescente fabbisogno di petrolio. 

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