Secessione in Belgio
Pubblicato da janejacobs su Luglio 17, 2008

Il Belgio ha dato al mondo Magritte, Tintin e le cozze con le patatine fritte. Nonostante questi importanti contributi alla civilta’, ci sono seri dubbi sulla sua “sostenibilita’” come stato unitario dopo le recenti dimissioni del suo primo Ministro.
Il Belgio e’ diviso in due minoranze linguistiche e culturali: a Sud c’e’ una minoranza economicamente meno sviluppata di ilngua Francese e Nord c’e’ una piu’ fiorente comunita’ Fiammingo-Olandese con citta’ economicamente piu’ dense, ricche, industriose e sviluppate. Alla caduta del governo la stampa Belgo-Fiamminga ha gioito, augurandosi una prossima secessione.
Il primo ministro Yves Leterme che era entrato in carica a Marzo si e’ dimostrato incapace di formare un governo in quattro mesi. Leterme aveva accettato il suo incarico solo dopo nove mesi di stallo fra i partiti Fiammingo e Francese e aveva scelto il 15 di Luglio come scadenza per mettersi d’accordo su un compromesso per formare un governo e suddividersi il potere.
Molti Belgi hanno detto che si aspettano che il Paese vedra’ una secessione. In Belgio c’e’ molto rancore tra i due gruppi etnici e questo genera immobilita’ ed ingovernabilita’ nel paese. La formazione del Belgio, forse, ha ormai compiuto la sua missione in quasi 200 anni di storia.
Bruxelles, che ormai e’ la capitale burocratica d’Europa, continuerebbe senz’altro a vivere dei sussidi e della ricchezza generata dagli eserciti di burocrati e lobbisti di tutti i Paesi Europei.