Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archivio per 18 Luglio 2008

Abbiamo tutti la stessa madre

Pubblicato da janejacobs su Luglio 18, 2008

Da dove provengono i popoli, le razze e le lingue sulla Terra? Perche’ gli esseri umani sono cosi’ diversi fra di loro?

 

Recentemente ricercatori americani ed israeliani hanno studiato il DNA mitocondriale di 600 individui appartenenti a diverse popolazioni africane e hanno dimostrato inequivocabilmente che tutti gli esseri umani viventi oggi, tutti i sei miliardi di persone sulla terra discendono da una donna che visse in Africa 200,000 anni fa.

 

Circa 60,000 anni fa gli esseri umani partirono dall’Africa alla conquista del mondo. Cio’ che non e’ chiaro agli scienziati e’ cosa sia avvenuto fra 200,000 anni fa e 60,000 anni fa. L’archeologia non aiuta, ma il nostro DNA puo’ esser visto come un grande patrimonio archeologico, un patrimonio che stiamo iniziando a comprendere e a studiare sempre piu’.

 

La famiglia Waitt, IBM e National Geographic hanno creato un progetto detto “genografico” che mira a creare ed elaborare i dati della la piu’ grande libreria di campioni di DNA umano mai collezionata.

 

Il calcolo del genoma umano di tutti questi individui richiede computer potentissimi, ma promette di scoprire eventi che hanno influenzato la storia della razza umana dai suoi albori.

 

Ad esempio, alcuni scienziati del progetto genografico ipotizzano, attraverso lo studio del DNA, una forte espansione demografica avvenuta circa 70,000 anni fa. Questi eventi coincidono con la fine dell’eta’ della Pietra, un periodo in cui molti archeologi pensano che il comportamento umano dell’uomo moderno sia iniziato, con tanto di pensiero astratto e linguaggio.

 

Inoltre, dagli studi sul genoma ci sono indizi che gli esseri umani che abitavano il pianeta dopo un periodo di carestie che avvenne poco prima di 70,000 anni fa, fosse bassissimo, circa 2,000 in tutto ed e’ incredibile pensare che da 2,000 siamo diventati 6 miliardi.

 

Il progetto genografico sara’ parzialmente finanziato dalla vendita di un kit che consentira’ al pubblico di scoprire informazioni sul proprio DNA e sulla provenienza del proprio ceppo familiare. I direttori del progetto genografico si impegnano a mantenere anonimi i risultati del progetto e a non utilizzarli per altri scopi all’infuori di esso.

 

Secondo me, e’ possible che IBM usi questo progetto sul genoma per “rfare il rodaggio” ai suoi computer nella computazione, programmazione e comprensione del genoma umano con applicazioni interessantissime e forse anche un po’ sconcertanti per il futuro.

 

Per saperne di piu’ sulla ricerca genografica cliccare qui 

 

Per maggiori informazioni sui centri di ricerca di IBM cliccare qui

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Perche’ il Colosseo ha questo aspetto

Pubblicato da janejacobs su Luglio 18, 2008

 

Il Colosseo e’ stato saccheggiato nell’Ato Medio Evo per ottenere materie prime

Durante l’impero Romano quando le legioni si ritiravano dalla periferia del loro impero in Gran Bretagna o quando le miniere di ferro di Bardou vennero abbandonate. L’economia Romana lascio’ i suoi residui in gran parte d’Europa, in alcune zone ne lascio’ piu’ che in altre, ma pensiamo a quanto si perse e si dimentico’ quando l’Europa sprofondo’ in un’economia di sussistenza.

La stessa pratica rella rotazione dei raccolti fu abbanonata sotto la minaccia di dover sopravvivere ed infine tale pratica venne dimenticata. Gli arnesi metallici per l’agricoltura si arrugginirono e non furono rimpiazzati, gli artigiani che producevano tali arnesi abandaonarono tali pratiche nel giro di qualche generazione.

La produzione di pane venne abbandonata e gli si sostitui’ avena bollita. Intere gamme di beni e manufatti scompari’ dalla vita economica; tra questi scomparvero tessuti come la seta, tessuti colorati, vasellame, manoscritti e articoli di vetro. La gente viveva in maniera piu’ primitiva, in un’economia di sussitenza, in maniera peggiore e comunque sulle rovine di un passato che era stato piu’ creativo e piu’ produttivo.

Nella Roma del sesto secolo, la gente si guadagnava da vivere sulle rovine del passato saccheggiando il metallo dalle porte, dai tubi e dalle fontane per ottenere pezzi di metallo per costruire utensili, visto che la societa’ non riusciva ad organizzare piu’ l’estrazione di metallo e la fusione.

 Tutta la vita economica dipende dalle economie cittadine; e questa dipendenza e’ tale per definizione, perche’ il processo di sviluppo economico crea in se’ le citta’.

Questo vale anche per le citta’ della Cultura Hopewell degli Indiani del Nord America che e’ scomparsa prima dell’arrivo di Colombo o per le citta’ della Cultura Olmec nel Messico, che scomparvero ancora prima; e questo vale anche se tali citta’ a noi possano sembrare piuttosto strane. Tutta la vita economica dipende dai legami con le citta’. Ne segue che nemmeno la piu’ primitiva economia di sussistenza non puo’ non avere legami per quanto tenui con le citta’.

Ne potrebbe seguire che ristabilire i legami con le citta’ e’ una possibilita’ per le economie di sussistenza, ma questo non sempre accade. Se le citta’ che cercano di ristabilire legami con le economie escluse sono di una diversa cultura, i risultati possono essere disastrosi.

Il villaggio di Henry  fu fortunato in quanto le citta’ che sono intervenute a salvare la sua economia dalla completa sussistenza dopo il 1923 erano della stessa cultura. Una simile fortuna e’ capitata alle piccole comunita’ giapponesi che stavano scivolando nella sussistenza, come ad esempio Schinohata . Lo stesso e’ avvenuto in Europa: le citta’ hanno ristabilito i contatti con gli insedimaenti rurali che stavano scivolando nella susistenza come Bardou.

Quando invece le citta’ che cercano di ristabilire i legami con le zone di sussistenza provengono da una cultura diversa, spesso acadono disastri. Spesso le economie i sussistenza preveriscono essere ignorate piuttosto che riscoperte da culture diversa. Gli Indiani del Nord America sarebbero stati molto meglio se non si fossero imbattuti in a”lieni” Europei, con i loro distanti mercati cittadini per le loro pellicce e con le loro idee sull’uso della terra degli Indiani. Allo stesso modo gli Irlandesi, che nel XVII vivevano in un’economia di sussistenza, sarebbero stati meglio se non fossero stati conquistati dagli Inglesi di Cromwell e dai suoi discendenti.

 Continua…

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