Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Boston come Venezia

Pubblicato da janejacobs su agosto 1, 2008

Il processo di sviluppo dell’Europa fu replicato, in maniera piu’ rapida nella parte Settentrionale degli Stati Uniti iniziando nel periodo coloniale in alcune comunita’ e poi intensificandosi dopo la Rivoluzione Americana. La prima molla fu il commercio bilaterale tra gli avamposti di materie prime Americane con le citta’ piu’ avanzate d’Europa. Boston, che inizio’ ad esportare legno sottoforma di assi semi-lavorate e di pesce, e Filadelfia, che esportava grano erano le prime citta’ Americane che, come Venezia, iniziarono a svilupparsi da un semplice commercio bilaterale con citta’ piu’ avanzate. Anche come citta’ coloniali, esse iniziarono a comportarsi ome citta’ Europee. Cioe’, iniziarono a copiare le loro importazioni piu’ semplici dall’Europa e ad esportarle le une con le altre e con altre citta’ e comunita’ piu’ arretrate, rimpiazzando le improtazioni. Cio’ che una citta’ arretrata puo’ produrre, puo’ essere facilmente riprodotto da un’altra citta’ arretrata. Questo fenomeno annoiava Londra che voleva le sue colonie non solo come esportatori di risorse, ma anche come clienti forzati per le manifatture Inglesi e per i mercanti Inglesi. Al contrario di Boston e Filadelfia, New York era economicamente debole. Immediatamente dopo la Rivoluazione Americana, pero’, New York fu attratta nel vortice della piccola rete di citta’ che commerciavano con Boston e Filadelfia. Dopo la Rivoluzione New York si rivelo’ cosi’ ospitale per gli imprenditori che generavano esportazioni per altre citta’ arretrate, e per quelli he rimpiazzavano da esse le loro importazioni, che in poco piu’ di una generazione la citta’ sviluppo’ una diversita’ di imprese manifatturiere maggiore di quelle di Boston e Filadelfia, e presto anche maggiore dal punto di vista dei volumi.

Nuove citta’ come Cincinnati, Pittsburgh e Chicago si andarono formando ed anch’esse entrarono nella rete del commercio e della volatilita’. Quando la scoperta dell’oro in California risulto’ nella formazione di San Fracisco nel 1849, essa si comporto’ come le citta’ d’Europa e degli Stati Uniti del Nord. San Francisco fu la Venezia del Far West, cosi’ come Boston e Filadelfia erano state la Venezia dell’Est.

Le citta’ del Sud si comportarono in maniera diversa. Charleston, Savannah, Richmond, St. Augustine e Williamsburg, invece di concentrarsi con il commercio le une con le altre, ci abbandonarono esclusivamente al comercio bilaterale dapprima con le citta’ Europee e poi con le piu’ avanzate citta’ del Nord degli Stati Uniti. Esse esportavano essenzialmente beni agricoli in cambio di beni prodotti nelle citta’ e non usavano questo commercio come molla per iniziare un commercio fra citta’ del Sud. Di conseguenza, non sviluparono le proprie economie. Quanto Atlanta crebbe come citta’ deposito per il cotone raccolto nella zona circostante, non c’era una rete di scambi commerciali fra le citta’ nella sua zona geografica. Questa era l’Atlanta di Henry Grady, attraverso cui le importazioni del Nord per il funerale della contea di Pickens erano incanalate ma che non produceva alcuno dei suoi beni da se’.

 Continua…

About these ads

Una Risposta a “Boston come Venezia”

  1. [...] Boston come Venezia   [...]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: