Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archivio per 11 Agosto 2008

La volgarita’ del Corriere della Sera

Pubblicato da janejacobs su Agosto 11, 2008

Mi ha sempre infastidito il fatto che certi direttori di giornali ritengano che per vendere piu’ copie serva proporre al lettore immagini di giovani donne disinibite e seminude. Ho sempre sospettato che il nudo e la malizia siano una forma di compensazione per la mancanza di buon giornalismo.

Questo fenomeno non e’ una novita’, ma negli ultimi tempi ha infettato anche il piu’ potente e autorevole quotidiano online in Italia: il Corriere della Sera .

Ai giornalisti del Corriere della Sera ed ai suoi lettori chiederei di fare un giro sui siti web dei loro equivalenti di altri paesi: il Times in Inghilterra, Le Monde in Francia, il Frankfurter Alllgemeine in Germania, El Pais in Spagna ed il New York Times negli Stati Uniti. 

Dopo aver fatto questa breve gita chiederei di risponedere a questa domanda. Vi e’ parso di vedere la stessa quantita’ di sederi e seni nudi, di articoli da rotocalco di bassa lega come sul sito del Corriere della Sera? A me pare di no. Ripetete questo esercizio quotidianamente e vedrete che il discorso non cambia.

Uno dei pochi vantaggi che oggi un quotidiano online ha rispetto ai blog e’ che il quotidiano ha un marchio famoso ed una reputazione consolidata. Non credo che il Corriere della Sera faccia bene ad intercettare le libidini degli internauti in cerca di bei sederi nudi, perche’ su Internet ci sono siti specializzati che li mostrano in maggior dettaglio e varieta’.

La trasformazione del sito del piu’ autorevole quotidiano d’Italia in un sito porno soft non fa bene al marchio del giornale e diluisce la reputazione costruita da piu’ secoli di lavoro di ottimi giornalisti ed editori. Infatti i lettori alla ricerca di autorevolezza e qualita’ si stanno gia’ trasferendo altrove sia per quanto riguarda la carta stampata sia per quanto riguarda l’informazione online.

Continua…

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Lezioni di spopolamento

Pubblicato da janejacobs su Agosto 11, 2008

 

I Plattenbauten,  i casoni prefabbricati dell’ex Germania Orientale che risalgono al periodo comunista stanno per essere demoliti. Qualche volta vengono demoliti integralmente, qualche altra vengono distrutti solo nei piani superiori. Le strade piu’ vecchie hanno numerose case abbandonate. I paesaggi urbani sono “potati” come piante dei vecchi edifici morenti, nella speranza di salvare gi edifici in condizioni migliori.

Gli urbanisti normalmente mirano a promuovere la costruzione di case, fabbriche e strade, ma in Germania orientale stanno cercando di gestire la crisi demografica che attraversa la regione dalla fine del regime comunista dovuta all’emigraione nell’Ovest ed al calo delle nascite.

Lo Stato della Sassonia-Anhalt, culla dell’industria chimica della Germania Orientale, ha perso quasi tre milioni di abitanti dall’unificazione tedesca del 1990. Entro il 2025 dovrebbe perdere un altro mezzo milione di abitanti. A Köthen, dove Johann Sebastian Bach compose i Concerti di Brandeburgo, cosi’ tanti giovani lavoratori sono emigrati che la distribuzione della popolazione con i giovani sotto e i vecchi sopra anziche’ assomigliare ad una piramide e’ diventata un grande fungo.

Le citta’ dell’Est sanno che non possono piu’ evitare il declino demografico. Invece cercano di gestire le conseguenze di questo inarrestabile fenomeno. La Sassonia-Anhalt, che soffriva della mancanza di alloggi nel periodo comunista, ora ha distrutto 45,000 alloggi con l’aiuto del governo federale.

Anche le infrastrutture che servivano le fabbriche ormai defunte e gli appartamenti vuoti devono essere distrutte perche’ troppo care. Le strade, le tubature dell’acqua, i cavi elettrici costano troppo. Alcune citta’ che contavano 100,000 abitanti nel 1990 ne contano oggi 25,000 e non e’ possible mantenere queste infrastrutture.

Chi resta in queste desolate citta’ diviene spesso vittima della paura del crimine. Le citta’ cercano di attrarre nuove fabbriche, ma oggi le nuove fabbriche sono ipertecnologiche e meccanizzate ed invece di impegare migliaia di persone ne impiegano qualche centinaio ed e’ difficile trovare una nuova strada per il successo.

Le citta’ di Dessau e di Köthen stanno cercando di creare isole cittadine dove il commercio si concentri attorno ad aree concentrate ed espandere le aree verdi (gia’ numerose) nelle zone dove i vecchi edifici vengono distrutti. Alcune ciminiere delle fabbriche in disuso di Dessau ora sono occupate da cicogne e sono diventate monumenti cittadini. Le numerose aree verdi vengono utilizzate dai cittadini per progetti come la raccolta di biomasse per produrre gas per il riscaldamento.

Le citta’ di Dessau e Köthen traggono la loro ispirazione dall’ Internationale Bauausstellung (IBA) 2010, un progetto sognato dalla Fondazione Bauhaus. Lo scopo di questa organizzazione e’ di aiutare a dar forma alla contrazione cittadina anziche’ lasciarla a se stessa. Questa organizzazione porta alle citta’ fondi federali per decine e decine di milioni di Euro assieme al tentativo di generare la partecipazione de pubblico ed un senso di unicita’ e di identita’ nella comunita’.

 

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