Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Posts Tagged ‘signoraggio’

La Bolla dei Mari del Sud (Parte Prima)

Posted by janejacobs su aprile 20, 2009

 

La Compagnia dei Mari del Sud era una societa’ per azioni che commerciava con il Sud America nel diciottesimo secolo. La Compagnia fu fondata nel 1711 e ottenne il monopolio del commercio con le colonie Sud Americane della Spagna in seguito al trattato della Guerra di Successione Spagnola. In cambio, la Compagnia si assumeva il debito pubblico che l’Inghilterra aveva contratto per finanziare la Guerra appena conclusa. La speculazione nelle azioni di questa Compagnia condusse ad una bolla economica, che prese il nome di Bolla dei Mari del Sud nel 1720, e che causo’ la rovina finanziaria di molti investitori. Nonostante lo scoppio di questa bolla, la Compagnia dei Mari del Sud venne ristrutturata e continuo’ ad operare per circa un secolo dopo lo scoppio della bolla.

La Compagnia dei Mari del Sud fu fondata nel 1711 dal Ministro delle Finanze Inglese Robert Harley, il quale conferi’ alla Compagnia diritti esclusivi nel commercio con le Colonie Spagnole in Sud America. I diritti di commercio erano il presupposto per la conclusione del trattato di Pace a seguito della Guerra di Successione Spagnola, che non termino’ fino al 1713. Tali diritti finirono per non essere ampi e definitivi come Harley, il ministro Inglese inizialmente sperava.

Harley doveva inventarsi un modo per ripagare i debiti che la Corona Inglese si era accollata per le spese di Guerra. Tuttavia, non poteva fondare una banca, perche’ secondo le leggi vigenti dell’epoca, l’unica Banca a capitale diffuso a quei tempi poteva essere solo la Banca d’Inghilterra. Pertanto fondo’ una societa’ Commerciale, la Compagnia dei Mari del Sud, appunto, il cui scopo ultimo era ripagare i debiti della Corona.

In cambio di questi diritti esclusivi, il governo vide un’opportunita’ per un profitevole scambio. Il governo convinse i detentori di buona parte del debito pubblico Inglese di allora a scambiarlo in cambio di azioni della nuova Compagnia. In cambio il Governo garantiva finanziamenti e fondi alla Compagnia per un ammontare di dieci milioni di sterline e pagava agli azionisti un tasso del sei per cento. Questo scambio garanti’ ai nuovi azionisti della Compagnia una cedola annuale per il loro rischio. Il governo era in una posizione favorevole perche’ avrebbe finanziato il pagamento degli interessi attraverso una tariffa sui beni importati dal Sud America.

Il Trattato di Utrecht del 1713 garanti’ alla Compagnia il diritto di inviare una nave merci all’anno e conferi’ alla Compagnia di fornire schiavi Africani alle colonie Spagnole.

Ma la Compagnia non imbarco’ la prima nave per il Sud America fino al 1717 e fece un magro profitto. Inoltre, i rapporti fra la Spagna e la Gran Bretagna deteriorarono nel 1718 e le prospettive per la Compagnia dei Mari del Sud deteriorarono con essi. Nonostante     questo i direttori della Compagnia continuavano a rassicurare gli investitori che avrebbero fatto enormi profitti nelle future spedizioni.

 Continua…

 

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Le 10 banche piu’ grandi del mondo

Posted by janejacobs su aprile 7, 2009

Tra le prime 10 banche al mondo le prime tre sono Cinesi. Ecco la lista completa:

Nome Banca Paese Valore in borsa (miliardi di $) Sito Internet
Industrial and Commercial Bank of China Cina                       196  www.icbc.com.cn 
China Construction Bank Cina                       143  www.ccb.com 
Bank of China Cina                       120  www.boc.cn 
HSBC Gran Bretagna                       109  www.hsbc.com 
JP Morgan USA                       106  www.jpmorganchase.com 
Wells Fargo USA                         65  www.wellsfargo.com/ 
Banco Santander Spagna                         62  www.gruposantander.com 
Mitsubishi UFJ Giappone                         59  www.mufg.jp 
ITAU Brasile                         48  www.itau.com.br 
Bank of America USA                         48  www.bankofamerica.com 

 

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Nuove monete USA

Posted by janejacobs su settembre 28, 2008

Sul blog di Jacopo Fo ho trovato un video che mostra come una comunita’ New Yorchese abbia introdotto con successo una moneta locale a fianco del dollaro creando ricchezza per la comunita’. “Le citta’ sono la ricchezza delle nazioni” tratta diffusamente questo tema a questo link. In Italia si sta cercando di fare qualcosa di simile qui.

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Le piu’ grandi banche d’Europa

Posted by janejacobs su luglio 15, 2008

La tabella qui sotto riporta la classifica delle 10 banche piu’ grandi d’Europa ordinate per valore di borsa nel mese di luglio del 2008. Riporto anche il totale dell’attivo delle banche dichiarato a Dicembre 2007. Il totale dei debiti delle banche e’ (grosso modo) desumibile sottraendo al “totale attivo” il valore di borsa). Tutti i valori sono espressi tutti in miliardi di Euro.

Nome Paese Valore in borsa  Totale attivo 
HSBC Gran Bretagna                                        110                               2,952
Santander Spagna                                        70                                   913
BNP Francia                                        44                                   137
Unicredit Italia                                        35                                1,372
Intesa Italia                                         51                                1,694
Sberbank Russia                                        48                                1,022
BBVA Spagna                                        44                                  573
Royal Bank of Scotland Gran Bretagna                                        43                                  502
UBS Svizzera                                        30                                1,072
Societe Generale Francia                                        36                               2,584

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Signoraggio e inflazione nell’Impero Romano

Posted by janejacobs su giugno 10, 2008

L’imperatore Costantino

Nel terzo secolo dopo Cristo, l’Impero Romano era in crisi. Nel 260 l’imperatore Valeriano mori’ imprigionato dai Persiani dopo una sanguinosa guerra in quello che e’ oggi l’Iraq. L’impero romano era di fatto diviso in tre imperi ed al suo interno vi erano una serie di crisi e lotte interne.

Nel 274 l’imperatore Aureliano era determinato a riportare stabilita’ all’impero e inizio’ con una riforma del conio romano. Purtroppo, secondo il Professor Rathbone, del King’s College di Londra, il risultato di questa riforma fu una cronica inflazione.

Aureliano miglioro’ il conio, aumentando la qualita’ delle nuove monete d’argento e cosi’ facendo, fece si’ che gli esattori delle tasse accettassero solo nuove monete. Pero’ in realta la gente riceveva salari pagati in vecchie monete svalutate, ma a loro veniva richiesto di pagare le tasse attraverso le nuove monete che avevano maggior valore. Mentre coloro che avevano le loro ricchezze in oro e argento puro erano immuni dall’inflazione, coloro che avevano monete diluite di bronzo e argento soffrivano gli effetti dell’inflazione. I piu’ danneggiati erano i soldati.

A quel tempo, i meccanismi dell’economia non erano compresi bene da molti e spesso aspetti morali si inserivano nelle equazioni monetarie. Molti realizzarono che se non si fosse velocemente coniata una grande quantita’ di monete, i tassi di interesse sarebbero scesi. E questo fenomeno non solo era negativo per l’economia, ma l’utilizzo di monete diluite veniva considerato moralmente spregevole.

Questi problemi furono parzialmente ridotti dall’imperatore Diocleziano ma non furono definitivamente risolti fino a che l’imperatore Costantino nel quarto secolo emise i primo “solidus” d’oro (da qui la parola “soldo“). La lezione imparata dagli imperatori fu che il signoraggio era qualcosa che doveva essere utilizzato con molta prudenza per garantire stabilita’ all’impero.

Continua…

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Robin Hood, tasse e deflazione

Posted by janejacobs su maggio 28, 2008

 

Richard II meets rebels.jpg

Riccardo II d’Inghilterra incontra i ribelli

 Nell’ultimo quarto del quattordicesimo secolo Londra, come tutte le principali città Europee, stava attraversando una forte crisi economica. La città stava cercando di recuperare dagli effetti della terribile Morte Nera, la peste che aveva dimezzato la sua popolazione. Le conseguenze per l’economia della città e delle campagne circostanti furono pesantissime. Secondo lo storico Christopher Dyer, “l’erba cresceva nelle strade e non si coltivava piu’ la terra, perche’ non c’erano abbastanza contadini”.

 Inoltre ci fu una forte mancanza d’oro e d’argento proveniente dalla Germania e dall’Ungheria. Tale penuria di denaro causo’ una forte deflazione che ando’ a colpire soprattutto i contadini ed i servi della gleba.

  Riccardo II eredito’ il trono di Inghilterra nel 1377 e con esso eredito’ un popolo di contadini affamati, arrabbiati e rivoltosi ed un erario in dissesto a causa della Guerra dei 100 anni contro la Francia. Il Governo Inglese cerco’ di rimpinguare le casse dello Stato con una tassa di un pence pro capite, che naturalmente ando’ a danneggiare i contadini poveri. Infatti gli abitanti di Londra anche se non stavano benissimo, in realta’ se la passavano meglio. La deflazione aumentava il potere d’acquisto dei loro salari e le corporazioni cittadine, una specie di sindacato medievale, riusciva a mantenere i salari costanti. Ma in campagna, dove questa tassa pro-capite si aggiungeva allo spopolamento, alla guerra e al crollo dei ricavi e della produzione agricola, genero’ una forte protesta da parte dei contadini. Gli esattori delle tasse incontrarono la rivolta popolare nelle campagne a Sud di Londra. Alcuni di loro vennero decapitati.

 

La rivolta si estese rapidamente ad altre parti dell’Inghilterra. I contadini attaccarono i feudatari, i conventi  ed i monasteri, responsabili principali dello sfruttamento dei contadini e dei servi della gleba. I ribelli catturarono la citta’ di Canterbury, uccisero il suo arcivescovo e marciarono alla volta  Londra per domandare giustizia. Poi si diressero a Londra dove attaccarono la prigione di Fleet Street, il Palazzo Savoy dove risiedeva il ricco zio del re Riccardo II e massacrarono numerosi mercanti Fiamminghi. Atterrito dalla violenza popolare, Riccardo II incontro’ i ribelli e promise loro terra, libero commercio e l’abolizione della servitù’ della gleba.

  Nel frattempo. i ribelli bloccarono il Ponte e la Torre di Londra e decapitarono il Ministro delle Finanze, principale colpevole, ai loro occhi, dell’odiata tassa pro capite.  La tassa pro capite fu abolita.

 E’ interessante notare che le prime ballate dei menestrelli medievali sulla Storia di Robin Hood e dello sceriffo di Nottingham, fanno riferimento alla decapitazione dello sceriffo e dei suoi scagnozzi da parte di Robin Hood e della sua brigata.

  L’Inghilterra continuo’ ad attraversare decenni di ristagno e declino economico, come del resto buona parte dell’Europa. La scoperta dell’America avrebbe cambiato il corso di questo declino.

Continua…

Fonti: John Munro, Ludwig von Mises Institute

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