Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

La rivoluzione verde

Posted by janejacobs su aprile 17, 2008

 
Prima della rivoluzione verde

  Nei paesi poveri ad economia prevalentemente rurale la connessione fra disponibilità di lavori cittadini e  città’ in grado di rimpiazzare le importazioni non e’ compresa molto bene. Nemmeno le organizzazioni inernzionali come il Fondo Monetario Internazionale o la Banca Mondiale hanno compreso bene questa connessione. Pertanto, la ricerca di soluzioni per le economie di questi paesi poveri ha sempre generato aspre controversie. In superficie, puo’ sembrare ragionevole sostenere che la poverta’ e la fame dei paesi poveri possano essere migliorate con il miglioramento della produttività dell’agricoltura dei paesi poveri.

Non sembrerebbe una soluzione ragionevole?

Questa e’ la teoria che sta dietro alla Rivoluzione Verde degli anni ’70, che ha portato migliori metodi di coltivazione, migliori sementi e migliori tecnologie in molte povere regioni agricole del mondo. A suo modo, la Rivoluzione Verde ebbe successo, cosi’ come ebbe successo lo spopolamento delle Highlands Scozzesi e la rivoluzione agricola del Sud America. Ma siccome esiste un forte legame fra il miglioramento dei rendimenti agricoli e la riduzione della manodopera agricola, la Rivoluzione Verde ha dislocato milioni di persone, senza procurare loro in compenso lavori nelle citta’.

Come gli Highlanders sfrattati dalle loro terre si riversarono a Edimburgo e a Glasgow e trovarono solo disoccupazione e poverta’, cosi’ i popoli del Terzo mondo furono sfrattati dalla rivoluzione verde e raggiunsero citta’ che non potevano offrire loro lavoro.

Alcune volte, invece di affollare le periferie delle città del Terzo Mondo, gli agricoltori senza lavoro cercano di restare nelle loro terre; e questo puo’ essere anche peggio. Nell’isola Indonesiana di Giava, i migliori rendimenti dei raccolti iniziarono grazie a due miglioramenti relativamente tecnologici relativamente insignificanti: la pompa azionata dala bicicletta e l’aratro meccanico.

A Giava, era sufficiente una pompa azionata da una bicicletta ed un aratro meccanico per rendere di quattordici agricoltori obsoleti e disoccupati, mentre allo stesso tempo, perche’ la produttivita’ del lavoro aumentava. Gli agricoltori di Giava sono rimasti nelle campagne, spostandosi nelle colline piu’ in alto ed estendendo l’agricoltura nelle foreste ad alta quota. L’uso agricolo di quelle terre e’ stato un disastro; la deforestazione ha causato l’erosione della terra  e ha causato alluvioni nelle stagioni della pioggia e siccità nelle stagioni secche, perche’ la distruzione delle foreste distruggeva anche la loro funzione di “spugne”. Quando le colline senza foreste e campi fertili divennero inutili per gli agricoltori, questi si spostarono ancora piu’ ad alta quota deforestando ancora piu’ terre.

Dopo la rivoluzione verde

In Africa, la Rivoluzione Verde ha prodotto un aumento della produttivita’ dei prodotti agricoli destinati alla vendita e all’esportazione come le arachidi nell’Africa Occidentale e il caffe’ ed il the nell’Africa Orientale; ma il risultato piu’ eclatante di questa Rivoluzione Verde e’ stato la malnutrizione dell’Africa. Le donne, che erano i tradizionali agricoltori della gran parte dell”Africa, erano di troppo nelle nuove agricolture meccanizzate. Continua…

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