Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Made in Bologna

Posted by janejacobs su maggio 13, 2008

Ingegneri Bolognesi al collaudo

xIn una fabbrica dalle parti di Bologna c’e’ un macchinario gigante che sembra impazzito mentre sputa centinaia di bustine di te’ sul pavimento davanti allo sguardo attento di alcuni ingegneri. Il macchinario, che costa circa un milione di euro, e’ uno dei 120 macchinari di cui la IMA, il piu’ grande produttore di macchinari da imballaggio di bustine da te’, ha in programma di produrre quest’anno.

“Fra le 120 macchine che dobbiamo produrre quest’anno, circa 40-50 andranno in Russia” dice Franco Menetti, capo delle vendite per le macchine imballatrici di bustine da te’ dell’IMA. “C’e’ molto interesse in Russia nel mercato del te’ e questo ci sta aiutando molto.”

La domanda proveniente dai mercati emergenti sta aiutando gli specialisti che producono macchinari per l’imballaggio nell’area metropolitana di Bologna nonostante la paura di una forte recessione proveniente dall’America.

Bologna e’ una delle citta’ Europee con maggiori competenze nel campo dell’ingegneria. In particolare, Bologna eccelle nel campo della produzione di macchinari e sistemi per l’imballaggio di cibi, bevande e prodotti farmaceutici.

Anche se molti settori del’economia globale sono in difficolta’, i produttori di macchine da imballaggio sono piuttosto ottimisti e sostengono che non avranno particolari problemi. Essi credono che la natura specialistica dei loro prodotti e la natura globale delle loro esportazioni, incluse le esportazioni a Russia, India e Cina, li isoleranno dalla recessione.

Alberto Vacchi, presidente della IMA, si aspetta vendite per circa €480 milioni quest’anno, soprattutto grazie alle vendite di macchinari per l’imballaggio di prodotti cosmetici e farmaceutici. L’IMA ha 17 impianti in giro per il mondo ed e’ leader nell’imballaggio di bustine da te’. L’impianto principale e’ a Bologna. Alla IMA sostengono di avere una quota di mercato mondiale del 70%. “Abbiamo un mercato forte e in crescita e contiamo di aumentare le nostre vendte a €850 milioni all’anno nei prossimi cinque anni, anche grazie ad acquisizioni” dice Vacchi. “Molti dicono che il 2008 sara’ un anno difficile, ma noi pensiamo che sara’ un anno redditizio, grazie alle nuove opportunita’ offerte dai mercati del Sud Africa, dell’Asia e dell’Europa dell’Est.”

Questo ottimismo e’ condiviso anche da Marco Casiraghi, amministratore delegato di Coesia, un’altra societa’ basata a Bologna con un fatturato di circa €700 milioni e che produce macchine per l’imbalaggio di sigarette e di dolci. “Non ho dubbi che nel 2008 avremo ricavi maggiori che nel 2007” dice Casiraghi. “La vendita dei nostri macchinari generalmente non reagisce ai cali della domanda, poiche’ tali macchinari vengono ordinati con circa due anni di anticipo. Penso che anche il 2009 sara’ un buon anno. Se l’economia rallenta, i concorrenti piu’ deboli vengono spazzati via dalla concorrenza del mercato e questo ci dovrebbe dare maggiori opportunita’.”

Gino Cecchi, direttore della Carpignani, un’altra societa’ di Bologna che e’ il piu’ grande produttore di macchine per la produzione di gelati, e’ piu’ cauto. Cecchi dice che negli ultimi 3 mesi gli ordini sono aumentati del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e che quindi la domanda e’ solida. Pero’ “la forza dell’Euro sta danneggiando la nostra societa’ quando i clienti della Carpignani fatturano in dollari. Temo che la debolezza dell’economia stia iniziando a riflettersi anche su di noi e che vedremo un rallentamento degli ordini prima della fine dell’anno. E’ difficile credere che possiamo continuare a crescere il nostro fatturato senza subire alcuna conseguenza da questa recessione”.

Maurizio Marchesini e’ l’amministratore delegato dell’impresa familiare Marchesini, produttore di sistemi di impacchettamento per l’industria farmaceutica con vendite di €150 milioni all’anno. La Marchesini e’ stata fondata nel 1974 da due tecnici specializzati nella produzione di macchine automatiche. Maurizio Marchesini prevede che le vendite aumenteranno del 12%, mentre le prospettive per il 2009 “non sono male”. Il Signor Marchesini dice che sarebbe stupido non avere preocupazioni per lo stato generale dell’econoima, ma la tecnologia della sua azienda lo terra’ al riparo dai venti della recesione almeno fino al 2010. Marchesini sottolinea anche che la domanda per i suoi macchinari e’ particolarmente forte in India – un paese che sta rapidamente trasformandosi in una potenza nell’Industria farmaceutica. “Le industrie farmaceutiche hanno sempre piu’ bisogno di macchine per l’impacchettamento di medicinali fatte su misura per ridurre al minimo i rischi di contaminazione. “Siamo una delle poche societa’ al mondo con le competenze adatte a far fronte a questa domanda e sento he questo ci aiutera’ a superare le difficolta’ dell’economia nei prosimi anni”.

L’industria dell’imballaggio a Bologna dimostra il successo delle citta’ metropolitane in grado di rimpiazzare le importazioni. La capacita’ di innovazione e improvvisazione ha creato continue specializzazioni che hanno fatto si’ che piccole imprese diventassero leader mondiali nella produzione di particolari classi di prodotti. Sara’ difficile per i concorrenti di altri paesi e di altre citta’ copiare e replicare questo sistema industriale variegato e complesso.

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