Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Quando si esporta troppo capitale

Posted by janejacobs su giugno 3, 2008

Detroit (via Crisis)

 In passato, quando le citta’ esportavano capitale in quantita’ eccessive rispetto alla loro capacita’ di creare lavoro, industrie e mercati, tali citta’ finivano per trascurare le loro economie spesso con conseguenze disastrose. Ad esempio, nel XIX secolo la Gran Bretagna divenne una favolosa esportatrice di capitale, ma allo stesso tempo le sue citta’ gradualmente entrarono in stagnazione preparandosi ad un declino che di li a poco divenne irreversibile. Negli Stati Uniti, Detroit era un enorme esportatore di capitali durante gli anni del boom dell’automobile. Ma allo stesso tempo Detroit, come economia cittadina, stava entrando in stagnazione. Detroit falli’ non solo nel trovare nuovi prodotti da esportare e nel rimpiazzare le sue importazioni, ma falli’ anche nel mantenere la posizione dominante nell’ingegneria e nella produzione automobilistica. Piu’ le esportazioni di capitale aumentavano e piu’ a lungo durava lo sbilancio tra capitale esportato e le altre forze che solo le citta’ erano in grado di generare.

Per cui, lo sbilancio che vediamo oggi e’ ovunque. Dobbiamo assumere che cio’ che e’ accaduto per l’impero Britannico e per Detroit possa accadere ovunque; le citta’ che sono il motore della vita economica, se prese in aggregato, stanno entrando in un forte declino in tutta l’economia mondiale.

  Ma prendiamo un po’ di fiato e cerchiamo di vedere le cose con un po’ piu’ di ottimismo. Le regioni che non hanno citta’ in grado di rimpiazzare le importazioni, dopo tutto, beneficiano in una forma o in un’altra dai prestiti ed i sussidi. Immaginiamo che questi benefici riescano qua e la’ a generare citta’ capaci di rimpiazzare le importazioni. In quel caso, anche se molte vecchie citta’ potranno soccombere ad una specie di sinilita’ economica, la situazione migliorerebbe. Se nascessero molte nuove citta’ in grado di rimpiazzare le importazioni, esse genererebbero mercati liquidi, impianti industriali, lavori e redditi cittadini, e naturalmente genererebbero capitale che possa finanziare la continuazione di tale sviluppo. Regioni in grado di produrre solo beni primari, economie in cui vengono impiantate fabbriche da lontano, regioni che sono state spopolate  o abbandonate diventerebbero citta’ con un’economia prospera.

 Ma questi casi, come dimostrano i casi di Taipei, Kaohsiung, Seoul e Singapore sono rari. Se non lo fossero, simili fioriture si sarebbero gia’ sviluppate in Sud America, Africa , Sud Italia, Scozia  e nel Sud degli Stati Uniti . In tutte queste regioni sono stati forniti enormi quantita’ di sussidi e prestiti. Ma in tutti questi casi, prestiti e sussidi non hanno funzionato, anzi, hanno reso la situazione ancora piu’ difficile. Questo perche’ prestiti e sussidi sono solo denaro, ma il denaro in se’ non crea ricchezza.

 

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