Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Signoraggio e inflazione nell’Impero Romano

Posted by janejacobs su giugno 10, 2008

L’imperatore Costantino

Nel terzo secolo dopo Cristo, l’Impero Romano era in crisi. Nel 260 l’imperatore Valeriano mori’ imprigionato dai Persiani dopo una sanguinosa guerra in quello che e’ oggi l’Iraq. L’impero romano era di fatto diviso in tre imperi ed al suo interno vi erano una serie di crisi e lotte interne.

Nel 274 l’imperatore Aureliano era determinato a riportare stabilita’ all’impero e inizio’ con una riforma del conio romano. Purtroppo, secondo il Professor Rathbone, del King’s College di Londra, il risultato di questa riforma fu una cronica inflazione.

Aureliano miglioro’ il conio, aumentando la qualita’ delle nuove monete d’argento e cosi’ facendo, fece si’ che gli esattori delle tasse accettassero solo nuove monete. Pero’ in realta la gente riceveva salari pagati in vecchie monete svalutate, ma a loro veniva richiesto di pagare le tasse attraverso le nuove monete che avevano maggior valore. Mentre coloro che avevano le loro ricchezze in oro e argento puro erano immuni dall’inflazione, coloro che avevano monete diluite di bronzo e argento soffrivano gli effetti dell’inflazione. I piu’ danneggiati erano i soldati.

A quel tempo, i meccanismi dell’economia non erano compresi bene da molti e spesso aspetti morali si inserivano nelle equazioni monetarie. Molti realizzarono che se non si fosse velocemente coniata una grande quantita’ di monete, i tassi di interesse sarebbero scesi. E questo fenomeno non solo era negativo per l’economia, ma l’utilizzo di monete diluite veniva considerato moralmente spregevole.

Questi problemi furono parzialmente ridotti dall’imperatore Diocleziano ma non furono definitivamente risolti fino a che l’imperatore Costantino nel quarto secolo emise i primo “solidus” d’oro (da qui la parola “soldo“). La lezione imparata dagli imperatori fu che il signoraggio era qualcosa che doveva essere utilizzato con molta prudenza per garantire stabilita’ all’impero.

Continua…

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2 Risposte to “Signoraggio e inflazione nell’Impero Romano”

  1. sandro capuzzo said

    l’impero romano non è mai finito, dato che tutte le tassre convergono in un solo cassetto.è l’impero romano che continua non con le Legioni,ma semplicemente concentrando i ministeri e i centri di potere tutti in unj solo posto, si capisce allora perchè il federalismo, non viene digerito, perchè le risorse rimangonoall’esteno, che strano è la stessa tattica che usano i dittatori e gli stati totalitari,, cavolo ma noi siamo in democrazia no? non è tutto molto stranoquesto, se l’impero romano si comporta come 2000 anni fa compreso il signoraggio, non è detto che non si possa cambiare, si vuole un po’ di coraggio ed abbattere i poteri forti, ch non vogliono cambiare nulla, peccato, cheoggi come all’ora, le persone che producono, non sono le stesse che poi ne benificiano, non mi sembra un concetto difficile, è di una chiarezza inaudita, ma avremo il coraggio?di forzare democraticamente questa condizione?, avanti tutta .
    possibile che la storia non insegni nulla, meditate gente meditate.

  2. sandro capuzzo said

    c’è qualcuno che ha una visione diversa dell’impero romano,a differenza che 2000 anni fa i romani portavano nuove positive culture che hanno permesso di concepire le citta, vedi acquedotti, ect senza i quali nessuna città potrebbe esistere, ma vorrei capire adesso, cosa dobbiamo imparare, ahh saperlo!!!!!

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