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Un nuovo modo di vedere l’economia

Il futuro dei giornali

Posted by janejacobs su luglio 3, 2008

Suggerimenti per l’uso dei giornali in futuro

Il giornale e’ un insieme di prodotti che soddisfano domande diverse. Alcuni consumatori sono interessati ad alcuni prodotti all’interno di un giornale, altri sono interessati ad altri prodotti. Un altro prodotto che e’ un insieme di prodotti e’ il sistema operativo Windows. Aggregare diversi prodotti e’ efficiente se il costo per i consumatori dei diversi prodotti e’ inferiore al risparmio generato dallo scorporo dei diversi prototti. Un lettore di un giornale potrebbe essere interessato alla sezione sportiva di un giornale e alla cronaca, ma se i costi di trasporto sono elevati, il prezzo di consegnare separatamente un giornale che abbia solo sezioni separate potrebbero essere superiori a quelli di un giornale che contenesse solo particolari sezioni, anche nel caso in cui il lettore non sia interessato alle altre sezioni.

Aggregare diversi prodotti diminuisce il rischio che altri concorrenti entrino dnel mercato dei giornali perche’ il costo marginale per i consumatori dei giornali raggruppati di ogni suo componente e’ zero. Il consumatore ottiene gratis la sua sezione sportiva (nel senso che il giornale non gli costerebbe meno se egli buttase via la sezione sportiva senza leggerla) ma dovrebbe pagare un prezzo per comprare un giornale esclusivamente di sport.

Come altri prodotti intellettuali, il giornale ha elevati costi fissi (la sala stampa ecc.) e bassi costi variabili (il costo di stampare e vendetere una o piu’ copie), e quindi c’e’ una tendenza naturale al monopolio nei giornali locali. Tale tendenza monopolistica e’ compensata dalle differenze di contenuti, opinioni e dall’aspetto tra gli altri giornali. I giornali tendono ad essere piuttosto profittevoli con un rapporto tra profitti e ricavi del 17%, un rapporto piu’ elevato rispetto all’industria dei media in generale, perche’ la competizione e’ limitata. I profitti dei giornali spesso si ritiene siano alti perche’  la maggior parte delle informazioni arriva gratis da fonti pubbliche, mentre i giornali hanno a che fare direttamente con il sistema distributivo e quindi possono vendere a prezzi alti tenendo costi bassi. Ma questa ragione non e’ sufficiente, perche’ ci potrebbero essere nuovi concorenti in grado di competere vendendo giornali a prezzi piu’ bassi.

Elevati profitti potrebbero sembrare non coerenti con ricavi decrescenti ma questo forse accade perche’ i produttori di giornali, non vedendo un futuro per la propria industria, smettono di investire nel proprio futuro e tagliano i costi il piu’ possibile. Molti giornali stanno facendo proprio questo. Tuttavia, i profitti dei giornali stanno crollando, e con essi il valore delle loro societa’. Il motivo di questo calo deriva dal calo dei ricavi provenienti dalla pubblicita’. Questi ricavi derivano in parte da una minore vendita di giornali, ma soprattutto dal processo di disaggregazione. Tale processo di disaggregazione e’ la causa sia del calo dei ricavi pubblicitari sia del calo della circolazione.

La rete e’ un sistema di distribuzione gratuita dei prodotti che i giornali aggregano. La distribuzione non solo costa meno, ma e’ anche migliore, perche’ non ha  i limiti di tempo dei giornali che sono distribuiti una volta al giorno e non ha limiti di spazio, perche’ le notizie in rete non sono costrette dallo spazio cartaceo dei giornali. La rete offre notizie su misura che permettono di identificare i gusti personali dei lettori e di soddisfare istantaneamente e senza costi di trasporto la consegna di prodotti rispondenti nel dettaglio al gusto dei lettori.

Un studio della societa’ comscore effettuato nel  marzo di quest’anno ha rilevato che le persone con piu’ di 65 anni hanno una probabilita’ di leggere un quotidiano che e’ sei volte maggiore alla probabilita’ di lettura di un quotidiano da parte delle persone tra i 25 e i 34 anni. Il motivo principale non sta nel fatto che gli anziani hanno piu’ tempo a disposizione dei giovani, ma che i givani sono piu’ a loro agio nel cercare e trovare informazioni in rete degli anziani. I giovani sono cresciuti nel mezzo della rivoluzione elettronca e le loro abitudini non dovrebbero modificarsi con l’eta’.

Sembra che l’unica speranza per i giornali sia di andare in rete, e praticamente tutti i grionali sono andati in rete ed hanno attratto molti utenti ai loro siti in rete. Ma non sono stati in grado di attrarre ricavi pubblicitari paragonabili ai ricavi che ricevevano per le loro cope cartacee. Il motivo e’ che c’e’ molta piu’ competizione nella pubblicita’ in rete che nella pubblicita’ sui giornali cartacei. Inoltre, i giornali in rete sono ancora prodotti che raggruppano diversi prodotti e la Rete offre molti prodotti simili. I blogs sono anch’essi un fattore importante; in generale i blog non solo sono piu rapidi, ma contengono un ammontare di informazioni molto piu’ specializzate dei giornali tradizionali.

Supponiamo ora che i giornali siano destinati all’estinzione o, piu’ realisticamente, che essi continuino a vedere ridotti i loro ricavi, diventando un prodotto ad uso esclusivo dei penionati o dei gatti come quello della foto qui sopra. Quali sono le conseguenze sociali di questo? Un argomento comune e’ che se le notizie si specializzano ai gusti individuali di ognuno, la gente non sara’ piu’ esposta a visioni coflittuali e che pertanto perderanno ogni impegno civico, ad esempio come elettori. Questa critica non e’ realistica. E’ importante distinguere tra opinioni e fatti. La maggior parte delle persone non vuole mettere in discussione le proprie opinioni. Per cui se sono e’ di destra continuera’ a leggere giornali di destra e se sono di sinistra continuera’ a leggere giornali di sinistra. Ma le persone sono interessate ed influenzate dai fatti, come la caduta del comunismo o l’aumento del prezzo del petrolio e pertanto riceveranno informazioni piu’ in fretta e meglio dalla Rete che dai giornali. Le poche persone che leggono, confrontano e tengono in seria considerazione opinioni politiche opposte continueranno a farlo anche se non compreranno piu’ i giornali cartacei. Inoltre, con l’aumento dei blog, l’ammontare di informazioni ed opinioni disponibili al pubblico e’ molto maggiore rispetto ai tempi d’oro della carta sampata.

Un’altra preoccupazione, di cui la nascita dei blogs rappresenta solo una risposta parziale, e’ che i servizi di aggregazione di notizie come Google news siano dei parassiti dei giornali in quanto si appoggiano al lavoro dei giornali tradizionali, pertanto, se tali servizi manderanno in bancarotta i giornali tradizionali non ci saranno piu’ produttori di notizie a cui potranno attingere. Ma la legge sul diritto di autore non puo’ impedire questo fenomeno, perche’ un giornale puo’ impedire la copiatura integrale di un articolo, ma non la notizia in se’. E non puo’ impedire che un servizio di aggregazione di notizie spedisca una notizia all’utente attraverso un link sulla rete. La preoccupazione, in breve, e’ che la Rete uccidera’ la gallina dalle uova d’oro da cui ha attinto finora. Ma questo e’ improbabile. Se gli utenti della rete vogliono il livello di notizie ed opinioni dei giornalisti della carta stampata, i servizi di notizie della rete assumeranno vari giornalisti compensando il maggior costo con la pubblicita’ in Rete e con i risparmi di spesa dovuti alle minori spese di trasporto. Inoltre, anche quando le principali testate non pubblicheranno piu’ in versione stampata, i loro siti potrebbero comunque rimanere fra i principali siti Internet. Ma il loro numero di opinioni e notizie sara’ probabilmente minore perche’ il processo di disaggregazione eliminera’ i sussidi interni che oggi i giornali generano ad esempio fra le pagine dello sport e quelle della cronaca.

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Una Risposta to “Il futuro dei giornali”

  1. […] Janejacobs La rete e’ un sistema di distribuzione gratuita dei prodotti che i giornali aggregano. La […]

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