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Un nuovo modo di vedere l’economia

Batterie del futuro

Posted by janejacobs su luglio 27, 2008

Un atomo di litio

In futuro si potra’ ricaricare il proprio cellulare o computer portatile una volta ogni sei mesi o circolare con un’automobile elettrica ricoprendo centinaia di chilometri senza mai fare benzina e senza emettere gas serra? I ricercatori di mezzo mondo sono disperatamente alla ricerca della nuova pietra filosofale: una tecnologia che permettera’ batterie super potenti. Grazie al prezzo elevato del petrolio e al surriscaldamento del pianeta, sempre piu’ soldi vengono spesi per la ricerca sulle batterie.

Nel 1996 la General Motors lancio’ la EV1, un veicolo che avrebbe dovuto iniziare la produzione in larga scala di automobili elettriche. Ma il progetto si areno’ perche’ il prototipo era in grado di coprire solo 110 chilometri di distanza e perche’ il rifornimento di energia elettrica richiedeva parecchie ore. Oggi circa una dozzina di case automobilistiche lavorano su progetti relativi ad auto elettriche. La Toyota ha lanciato con successo la Prius ibrida e sia la Toyota che la General Motors sperano di poter produrre su larga scala veicoli che si ricarichino ad energia elettrica entro il 2010.

La tecnologia che permette alle batterie di operare sta migliorando rispetto al passato. Batterie ricaricabili al litio-ione simili a quelle dei telefoni cellulari dovrebbero in futuro permettere a varie componenti delle nuove auto, ormai sempre piu’ elettroniche, di ricaricarsi. Le batterie al litio-ione in genere sono molto leggere, non hanno effetti “memoria” (ovvero non soffrono una perdita di capacita’ quando si scaricano completamente, e se prodotte su ampia scala potrebbero essere meno care delle loro rivali operanti a nichel,metallo e idrato che si trovano nella Prius.

Il problema delle batterie al litio-ione e’ che possono diventare instabili se sono in presenza di temperature elevate o se si ricaricano troppo. Due anni fa la Sony dovette ritirare dal mercato molte batterie al litio-ione dai suoi computer portatili perche’ prendevano fuoco a causa di un difetto di produzione. L’esplosione di una batteria al litio-ione nel motore di un’auto in corsa potrebbe fare decine di morti e feriti e causerebbe danni inimmaginabili ai produttori di auto che dovessero mettere in commercio una batteria con simili difetti.

Stupisce che a piu’ di duecento anni dall’invenzione della batteria da parte di Alessandro Volta sul principio di reazioni chimiche fra diversi materiali siano stati fatti cosi’ pochi passi avanti.

Per la maggior parte del ventesimo secolo ad esempio, le batterie ricaricabili usavano prevalentemente la tecnologia al piombo acido (utilizzate prevalentemente nelle automobili) e al nichel cadmio (usate ad esempio nei computer portatili). Questi tipi di batterie non sono particolarmente efficienti, ma costano poco.

Negli ultimi vent’anni sono state inventati due nuovi tipi di batterie ricaricabili: le batterie al nichel metal idrato hanno rimpiazzato le batterie al nichel cadmio. La Toyota ha ripreso queste batterie per la sua auto ibrida. Il secondo tipo di batterie inventato negli ultimi anni sono quelle al litio-ione, un’evoluzione delle batterie al litio precedentemente usate negli orologi e negli impianti acustici. Il pregio principale del litio e’ la sua leggerezza. Le batterie al litio-ione, pero’ non usano la forma metallica del litio per evitare instabilita’  che si creavano durante la ricarica. La Sony mise in commercio le batterie al litio-ione per la prima volta nel 1991. Oggi tali batterie rappresentano circa il 70% del totale del mercato delle batterie per telefonini ed altri apparecchi elettronici portatili.

Oggi i principali centri di ricerca per nuove batterie piu’ efficienti possono essere trovati ai link delle universita’ o imprese qui sotto:

Lawrence Berkeley National Laboratory

Compact Power

University of Texas

Massachusetts Institute of Technology

Johnson Controls

General Motors

Toyota

Se i chip hanno raddoppiato la loro potenza ogni due anni negli ultimi 40 anni, le batterie hanno avuto un progresso piuttosto lento nei loro duecento anni di storia da Alessandro Volta ad oggi. C’e’ da sperare che l’elevato prezzo del petrolio e il cambiamento climatico del pianeta diano una scossa al mondo della ricerca perche’ attragga maggiori investimenti a dare migliori risultati.

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Una Risposta to “Batterie del futuro”

  1. turambar said

    vorrei uno scambio di link, il mio blog è warbegin.blogspot.com, ke ne dici?

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