Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

La dannazione dello Yemen

Posted by janejacobs su agosto 1, 2008

Sin dalla caduta dell’impero Romano lo Yemen, che un tempo era un regno prospero, sta degradando in una sitazione di perenne e lenta decadenza.

Una pianta chiamata “Catha Edulis” o qat, una sostanza additiva e stimolante, ha preso piede in maniera dirompente in questa poverissima regione della penisola Arabia.

Il Qat produce un effetto lievemente narcotico se consumato in moderazione quando se ne mastica la foglia. Se tale foglia si mastica per periodi prolungati puo’ indurre anche euforia, allucinazioni e costipazione.

Il valore del PIL dello Yemen e’ di circa un terzo di quello della citta’ di Dubai. L’economia della citta’ ha una lista cosi’ lunga di problemi che pare inevitabilmente destnata al disastro.

La popolazione dello Yemen ha in totale 23 milioni di persone ed e’ destinata ad aumentare a 60 milioni entro il 2050, aggiungendo una forte pressione ad una regione poverissima di risorse naturali.

 

Oggi la disoccupazione e l’analfabetismo raggiungono circa il 30% della popolazione.

Le riserve idriche del paese equivalgono ad un quarto di quelle della Somalia, e tuttavia viene consumato circa il 50% in piu’ dell’acqua contenuta nelle riserve, il doppio che nel 1990.

Solo l’8% delle risorse acquifere dello Yemen vengono utilizzate ad uso domestico ed industriale, il settore agricolo (presso cui lavora il 64% della popolazione) utilizza un altro 12% di tali riserve, ma l’agricoltura costituisce una parte piccolissima del PIL dello Yemen.

 

Il principale porto dello Yemen e’ Moka e 400 anni fa era un porto sul Mar Rosso dove si commerciava il caffe’ che finiva sulle tavole degli Inglesi e degli Olandesi

Oggi Moka e’ una cittadina sonnolenta con una sola impresa esportatrice di caffe’ e con infrastrutture fatiscenti

 

Il responsabile di questo decadimento e’ il qat. In una nazione dove circa il 90% della popolazione mastica qat, un’ attivita’ che occupa gli abitanti dello Yemen per otto ore al giorno, la produttivita’ e’ piuttosto lenta.

Gli effetti del qat durao circa 24 ore. La giornata lavorativa termina alle 2 del pomeriggio, quindi la masticazione del qat occupa quasi tutto il resto della giornata.

Oggi il 40% delle risorse idriche dello Yemen vengono utilizzate per la produzione del qat, con una produzione che aumenta del 10% all’anno. Il risutato della cattiva allocazione delle risorse idriche dello Yemen e del collasso delle riserve idriche, hanno portato un ministro dello Yemen a dire che la situazione non puo’ piu’ essere risolta, al massimo si puo’ solo ritardare.

Quest’ erba malefica naturalmente non si puo’ esportare ed ha impedito la coltivazione del caffe’, della frutta e di altre coltivazioni tradizionali.

 

Negli ultimi trent’anni i monarchi dello Yemen sono a capo di uno dei paesi piu’ corrotti al mondo, con il 18% di inflazione, con un sistema legale lentissimo, con forti pressioni del governo sul potere legislativo e con un crescente rischio di terrorismo.

 

Gli altri ricchi Paesi Arabi offrono allo Yemen un po’ di carita’ e un po’ di consulenze sanitarie, ma ogni aiuto e’ insufficiente. Ma la politica dei paesi dell’Unione Araba e’ stata ispirata allo stesso principio che ha applicato all’Iraq: “alte barriere ai confini rendono i vicini buoni”.

 

Lo Yemen sara’ senz’acqua fra circa 15 o 20 anni secondo le stime delle Nazioni Unite, quando la popolazione dovrebbe raggiungere i 36 milioni di abitanti. I paesi del Golfo, che investono triliardi di dollari provenienti dal petrolio si vedranno un flusso enorme di profughi alla ricerca dell’Eldorado.

 

di Sultan Al Qassemi

 

 

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2 Risposte to “La dannazione dello Yemen”

  1. nawal said

    io sono dello Yemen e sono d’accordo che il qat e un problema gravissimo e sta mandando il paese alla povertà.Spero che noi giovanni riusciremo a cambiare questa situazione pietosa.

  2. kupnyxe said

    Then ill cook us working as i canafford to.

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