Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

L’economia cresce solo grazie all’improvvisazione

Posted by janejacobs su agosto 6, 2008

 

Lo sviluppo economico nelgi Stati Uniti fu rapido rispetto a quello avvenuto in Europa. Lo sviluppo del Giappone avvenne ancora piu’ rapidamente che negli Stati Uniti e quello delle citta’ Asiatiche del Pacifico avvenne ancora piu’ rapidamente. Questo suggerisce forse che molte economie arretrate possono svilupparsi rapidamente se le loro citta’, aziche’ limitarsi a commerciare bilateralmente con citta’ piu’ avanzate usano la molla del commercio per iniziare un processo multilaterale di commercio volatile anche con citta’ arretrate. Ma tale sviluppo si blocca quando le citta’ arretrate o le loro nazioni provano a fare affidamento sul piu’ semplice commercio bilaterale, un commercio senza autentico sviluppo economico.

La seconda caratteristica storica nel processo di sviluppo delle economie arretrate e’ l’improvvisazione. Le citta’ arretrate che sono state in grado si sviluparsi hanno usato una combinazione di imitazione di beni importati da altre citta’ con un modo originale di produrli. Un esempio e’ il modo in cui le imprsese a Tokyo alla fine del secolo svilupparono l’industria delle biciclette. Non solo il Giappone imparo’ a produrre biciclette e sviluppo’ i beni intermedi alla produzione di biciclette, ma acquisto’ anche un metodo imporvvisato di produzione per riprodurre altri beni importati, utilizzando gruppi simbiotici di piccole fabbriche. Tale metodo veniva usato per la manifattura di macchine da cucire, radio e beni elettronici. Un moderno derivato di questo sistema funziona ancora oggi alla Nissan dove i fornitori fanno consegne giornaliere o anche infragiornaliere di cio’ che e’ richiesto per l’assemblaggio in quel particolare giorno o ora del giorno. Gli industriali americani invidiano l’efficienza di tale metodo e non sono ancora riuciti a replicarla.

Nel tempo in cui i Giapponesi sviluppavano il loro modo di prourre biciclette, le biciclette che importavano erano costruite in grandi fabbriche Americane, con grandi macchinari. Se i Giapponesi avessero cercato di importare intere fabbriche per costruire biciclette comprandole in contanti o a credito dagli Americani, essi avrebbero perso per sempre l’opportunita’ di sviluppare i loro originali  metodi di produzione. Inoltre, l’importazione di tutti i macchinari per l’importazione di biciclette sarebbe stata troppo costosa per i Giapponesi. Invece essi usarono il loro commercio con le economie piu’ avanzate come molla per il loro sviluppo originale. Questo vale per le biciclette e per tutti i beni che in seguito i Giapponesi hanno importato e rimpiazzato. 

Le citta’ arretrate dell’Europa Medievale dovevano improvvisare perche’ non avevano molta scelta. Le citta’ arretrate di oggi devono improvvisare perche’ devono mentenere costi piu’ bassi rispetto alle citta’ piu’ avanzate. Devono fare si’ che il prezzo dei beni prodotti sia sufficientemente basso perche’ le popolazioni locali possano permetterseli. Un vantaggio delle economie arretrate e’ che generalmente hanno manodopera a basso costo, ma questo vantaggio e’ davvero tale solo quando e’ necessaria molta forza lavoro e quando non ci sono alternative valide nei prodotti che possono essere fabbricati o forniti da macchinari nelle economie piu’ avanzate. La piccola dimensione delle imprese, come nel caso Giapponese e’ un vantaggio perche’ essere piccoli riduce costi amministrativi e organizzativi rispetto all’essere grandi. I materiali improvvisati spesso riducono i costi perche’ i produttori utilizzano cio’ che hanno facilmente a disposizione o che pagano poco anziche’ imitare i materiali utilizzati dalle economie piu’ ricche. Questo e’ il processo che gli artigiani della Londra Medievale attraversarono quando usavano cuioio Britannico per imitare il cuoio piu’ raffinato proveniente da Cordova. Questo e’ il processo attraversato da Hong Kong quando produceva scarpe di tela imitando le scarpe di cuoio dell’Occidente.

Le tariffe alle importazioni rappresentano il modo piu’ semplice usato dalle economie arretrate per aiutare i propri produttori ad avviare questo processo. Ma le tariffe sono pagate dalle tasche dei consumatori, e c’e’ un limite a quanto i consumatori sono disposti a finanziare i produttori locali come abbiamo visto nel caso dell’Uruguay quando i propri consumatori non sono stati in grado di sopportare le tasse e l’inflazione causate dai sussidi statali per finanziare i produttori.

Oltre ai diretti vantaggi pratici del processo di improvvisazione, la pratica dell’improvvisazione in se’ nutre una forma mentale finalizzata allo sviluppo economico. L’improvvisazione procura una grande soddisfazione quando da’ risultati positivi e porta a provare cose nuove nel caso in cui un’idea non vada in porto; in caso contrario porta generalmente a riprovare e tentare una nuova soluzione. L’invenzione, la capacita’ di risolvere problemi pratici, l’improvvisazione e l’innovazione sono parte dello stesso processo. Tornando alle biciclette Giapponesi, ad esempio, molti processi sono dovuti avvenire in Europa e negli stati Uniti prima che la bicicletta si trasformasse da curioso giocattolo a mezzo di locomozione pratico ed utile. Ognuna di queste improvvisazioni si aggiungeva a qualcosa che era stato raggiunto prima. Gli improvvisatori nel processo di produzione di biciclette con il tempo hanno sviluppato cuscinetti a rullini, cuscinetti a sfera, pneumatici, rulli a ruota dentata per il funzionamento delle catene, cambi differenziali, freni a disco, freni a tamburo, freni a pedale, ed in un certo senso hanno anche reinventato la ruota, dandole una leggerezza mai vista prima e una forza enorme, se paragonata ai materiali utilizzati. Le improvvisazioni sviluppate per la bicicletta si sono ramificate. Esse sono il fondamento per lo sviluppo di trattori, automobili e aeroplani e naturalmente di motorini, moto e scooters. L’improvvisazione nel mondo della bicicletta ha formato nuovi mercati per nuovi tipi di lubrificanti e tipi di acciaio che a loro volta si sono ramificati. Le innovazioni ancora oggi rimangono essenzialmente improvvisazioni, dalle biciclette alle componenti dello space -huttle. Tutte le innovazioni, tutti i nuovi modi di fare economia e trovare risparmi sui materiali, inclusi i risparmi di energia, sono insiemi di improvvisazioni ed esperimenti, alcuni di successo ed altri no. Esse si combinano con imitazioni di cio’ che e’ stato gia’ sperimentato e applicato con successo.

Quindi, per comprare un’economia sviluppata come lo Scia’ o Pietro il Grande tentarono di fare, o come stanno cercando di fare molti paesi della penisola arabica, finiscono per fallire non solo perche’ lo sviluppo avviene altrove, ma perche’ le transazioni denigrano e scoraggiano i creativi  gli imprenditori locali anziche’ nutrire il processo pratico della vera creazione e del vero lavoro creativo. Continua…

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6 Risposte to “L’economia cresce solo grazie all’improvvisazione”

  1. Arthur said

    Allora non solo il solo a scrivere un pò di getto
    Ho contato almeno nove errori nel tuo post…
    Sono d’accordo ma è la capacità di improvvisazione e di di estro non si possono imparare facilmente.
    Per quanto riguarda i Giapponesi, credo che abbiano superato la perdita dell’onore subita in guerra e si siano proiettati nel mondo del lavoro, considerandolo come una vera e propria battaglia; questo non si può ignorare.

    Saluti

  2. L’improvviazione è funzionale alle nuove scoperte…. unico motore di crescita economica….. vi invito a leggere il libro “Il cigno nero” di Taleb! Illuminante! 🙂

  3. janejacobs said

    @Arthur:
    Errori corretti, grazie. Sul Giappone ti segnalo anche questo post:

    https://janejacobs.wordpress.com/2008/08/01/tokyo-meiji-come-venezia/

    @Cesare Nistri:
    grazie per la segnalazione

  4. prego. comunque inserisco il tuo blog tra i mie link preferiti

  5. […] we think, like Jane Jacobs, that human nature is good, social interaction can only bring good things, thus shall be […]

  6. […] we think, like Jane Jacobs, that human nature is good, social interaction can only bring good things, thus shall be […]

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