Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Breve storia della moneta

Posted by janejacobs su agosto 12, 2008

Antica moneta Ateniese

 

Le citta‘ preistoriche commerciavano l’una con l’altra barattando pietre, metalli, conchiglie, animali, corna, pigmenti, erbe ed altri beni prodotti nei loro territori. Se ad esempio nell’economia preistorica vi era  molta domanda di bronzo si puo’ ipotizzare che una citta’ che producesse molto bronzo avrebbe ricevuto molti beni in cambio del bronzo che esportava. Ma quando la domanda di bronzo crollo’ perche‘ il bronzo veniva rimpiazzato dal ferro, la citta’ che produceva grandi quantita’ di bronzo avrebbe ricevuto meno beni in cambio delle sue esportazioni di bronzo. Lo stesso accade oggi nei mercati valutari.

 

La citta’ esportatrice di bronzo sarebbe entrata in una crisi economica se non fosse riuscita a trovare altri beni da esportare o se avesse iniziato a produrre da se’ i beni che importava.

 

Quando le citta‘ inventarono le monete ognuna di esse aveva la propria moneta; ogni giovane citta‘-stato  nell’Europa Mediterranea, nel Medio Oriente, in India ed in Cina aveva la propria moneta da utilizzare per il commercio. Le monete erano tipicamente basate sul valore dei metalli utilizzati ed avevano valori intrinseci tipicamente accettati da tutti. Ma anche tale valore intrinseco fluttuava in base ai beni importati ed esportati da ogni singola citta’ in un dato periodo. Se in un certo anno vi fosse stata scarsita’ di grano, il prezzo del grano sarebbe aumentato; se in un altro anno il raccolto fosse stato abbondante, il suo prezzo sarebbe sceso. All’inizio dell’eta’ del ferro, le spade di ferro avevano fatto diminuire il valore delle spade di bronzo. E’ probabile che la ceramica avesse fatto diminuire il valore dei teschi.

Quando una citta‘-stato veniva conquistata da una cittapiu‘ potente e ridotta a citta‘ provinciale, quando rinunciava a fette di indipendenza e sovranita‘ per aggiungersi ad una confederazione, essa smetteva di coniare monete.

 

Lo stesso impero romano procedette gradualmente ad eliminare le monete non Romane delle province che andava a conquistare; piu‘ tardi, ma con scarso successo Diocleziano per combattere l’inflazione nell’impero Romano decreto’ prezzi standard, che di fatto erano valori standard per tutte le monete in circolazione in tutto l’impero romano.

 

Nell Europa Medievale, le monete cittadine divennero ancora la norma. Venezia accettava le monete imperiali Bizantine perche’ commerciava con Bisanzio, ma coniava anche la propria moneta. Le citta‘ che sorsero grazie al rinascimento Veneziano e che cominciarono a generare scambi commerciali tra di loro coniavano anch‘esse le proprie monete. Ad esempio le citta‘ del Nord della Germania e dei Paesi Baltici che costituivano la lega Anseatica erano unite sotto molti aspetti, ma non sotto l’aspetto di una moneta unica. Ogni citta‘ della lega creava le proprie monete e allo stesso tempo i mercanti creavano strumenti finanziari con la funzione di lettere di credito e di certificati di deposito da usare nel commercio tra citta‘ in valute diverse.

 

Le valute delle citta‘ dell’Europa Medievale durarono fino al Rinascimento e moltiplicarono la vita economica grazie al moltiplicarsi delle citta‘. Le campagne dove c’erano i feudatari utilizzavano le monete di citta‘ come Firenze, Genova o Amsterdam perche‘ i feudatari non erano in grado di coniare le monete da se’. Ad esempio, la moneta del Brandeburgo era la stessa moneta di Berlino, la moneta della Sassonia era la stessa moneta di Dresda, la moneta del Ducato di Milano era la stessa moneta della citta‘ di Milano, e cosi’ via. Molte di queste monete durarono fino a tempi piuttosto recenti. L’Unione Monetaria Tedesca fu istituita solo nel 1857, come precursore della formazione dell’Impero Tedesco. Le citta‘ Svizzere mantennero ciascuna la capacita’ di stampare la propria moneta fino al 1848.

Continua…

Una Risposta to “Breve storia della moneta”

  1. Arthur said

    Ecco che vengo di nuovo a criticarti su faccende legate alla moneta.

    Il tuo voler porre la città come punto di riferimento e soggetto di tutte le operazioni, ti porta a dire cose non esatte. Le città non hanno inventato le monete, sono state le persone, di solito quelli che comandavano, è importante.
    Tutto quanto dici inoltre sugli scambi delle città preistoriche sono pure illazioni. Non è ancora chiaro come hanno scotruito le piramidi, e tu mi parli del valore dei metalli quando non era ancora presente la scrittura. Ma per favore.

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