Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archive for 13 agosto 2008

L’assurdita’ delle valute nazionali

Pubblicato da janejacobs su agosto 13, 2008

 

Le valute nazionali sono potenti meccanismi di controllo ma non sono in grado di generare politiche per correggere gli sbilanci dell’economia. Per usare ancora una capire meglio la situazione immaginiamo un gruppo di persone con diaframmi e polmoni propriamente funzionanti ma che hanno solo un solo sistema respiratorio. In questo goffo arrangiamento, il centro respiratorio riceverebbe il controllo complessivo del livello di anidride carbonica di tutto il gruppo senza discriminare fra gli individui che la producono. il diaframma di ciascuno quindi si troverebbe costretto a contrarsi allo stesso momento. Ma supponiamo che alcuni di queste persone dormano, mentre altre stiano giocando a tennis. Supponiamo che alcune stiano leggendo un libro mentre altri stiano tagliando della legna. Qualcuno dovrebbe fermare la sua attivita’ e dedicarsi ad un’attivita‘ diversa che si conformi a quella dell’altro. Peggio, supponiamo che alcuni stiano nuotando ed altri si stiano tuffando e per qualche motivo, ad esempio per l’infrangersi di un’onda sulla riva, quest’ultimo non possa controllare la propria apnea. Il tuffatore morirebbe ed il nuotatore morirebbe di conseguenza per la morte del tuffatore.

Tale assurda situazione non esiste in natura perche’ non durerebbe. Non esistono nemmeno meccanismi cosi’ assurdi progettati dagli uomini che regolino il funzionamento di multipli ingranaggi con un solo sistema informativo e di controllo meccanico, chimico o elettronico; macchine progettate cosi’ male non funzionerebbero.

Le nazioni, da questo punto di vista, non funzionano meglio, tuttavia esse esistono. Anche se intellettualmente pretendiamo che lo siano e compiliamo statistiche su basandoci su questa goffa premessa, le nazioni sono difettose da questo punto di vista perche‘ non sono unita’ economiche discrete. Le nazioni includono fra le tante cose diverse economie cittadine che hanno bisogno di correzioni in tempi diversi e che tuttavia condividono la stessa valuta. L’informazione che arriva dalle valute nazionali e’ un’informazione di pochissimo valore perche‘ riguarda il commercio con l’estero della nazione e non il commercio di una citta‘ con un’altra. Tuttavia, questo meccanismo di controllo ha un grande potere.

Le citta‘ sono le unita’ discrete dell’economia che possono rimpiazzare le importazioni con quello che producono e le unita’ specifiche che generano flussi di nuove esportazioni. E’ inutile supporre che le compilazioni statistiche amorfe ed indifferenziate delle economie di intere nazioni possa svolgere questa funzione, perche‘ in realta‘ non la svolgono.

In teoria, nel tempo in cui le esportazioni di una citta‘ vanno bene, essa ha bisogno di ricevere un grande volume ed una grande gamma di prodotti importati, specialmente da altre citta‘, perche‘ i guadagni provenienti dalle importazioni sono il sale che la cita’ deve guadagnare per il vitale processo di rimpiazzare le importazioni. Al contrario, in un tempo in cui le sue esportazioni sono in declino, le importazioni dovrebbero idealmente diventare care perche‘ per sfuggire al declino derivante dalla diminuzione delle esportazioni una citta‘ ha disperatamente bisogno di rimpiazzare un vasto numero di importazioni con produzioni locali. Ha anche bisogno di un enorme stimolo per cercare di produrre nuovi tipi di esportazioni. In altre parole, con la diminuzione delle esportazioni una citta‘ ha bisogno di avere una valuta che si svaluti e che funzioni come un dazio automatico e come un sussidio all’esportazione automatico – ma solo fino a quando sia necessario. Una volta che le esportazioni andranno bene, la cittaavra‘ bisogno di una valuta che si apprezzi per guadagnare il massimo volume e la massima varieta’ di importazioni che puo‘. Le valute di singole citta‘ servono come elegante meccanismo di controllo perche‘ innescano le opportune correzioni.

Questo e’ un vantaggio incluso per molte citta‘-stato. Singapore e Hong Kong, che oggi sono delle rarita‘, hanno le loro valute quindi possiedono questo vantaggio incluso. Le loro valute servono a queste funzioni quando ve ne e’ il bisogno, ma solo quando ve ne e’ bisogno. Detroit, d’altra parte, non aveva questo vantaggio, Quando le sue esportazioni iniziavano a ridursi, non otteneva nessun messaggio dai meccanismi di controllo provenienti da Washington. E quindi Detroit continuava a Declinare sempre di piu‘, sempre piu‘ velocemente, senza correzioni.

 

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La potenza dei tassi di cambio

Pubblicato da janejacobs su agosto 13, 2008

Gli effetti inversi dei movimenti di capitali non eliminano i meccanismi di controllo del commercio internazionale di beni e servizi. Questo fattore domina nel lungo periodo. Ad esempio, supponiamo che una nazione prenda a prestito all’estero per sviluppare la propria economia. Supponiamo poi che gli schemi di sviluppo non riescano a ripagare attraverso un’espansione delle esportazioni o a rimpiazzare le importazioni provenienti dall’estero. La valuta di quel paese dovra‘ per forza di cose svalutarsi. Gli interessi sui prestiti, che sembravano originariamente ragionevoli, diventano devastanti non appena la valuta declina. Questo e’ il motivo prendere a prestito somme ingenti da paesi esteri non e’ una buona idea se la nazione che prende a prestito ha una bilancia dei pagamenti in rosso a meno che le nazioni o le banche estere che danno a prestito il denaro non si accordino per allungare i tempi della riscossione dei prestiti o il ribasso dei tassi di interesse. La minaccia, allora diventa la bancarotta dei paesi e delle banche estere.

Poiche‘ il meccanismo di controllo della valuta e’ molto potente e poiche‘ cosi’ spesso i governi non amano ascoltare i loro segnali, le nazioni cercano di allungare i tempi di risposta a questi segnali a loro ulteriore danno. Inoltre, quando l’informazione finalmente filtra, e prima o poi essa filtra, gli effetti possono essere inappropriati (per usare un eufemismo) come lo furono nelle Midlands Britanniche, dove si trovava la maggior parte delle industrie di ceramiche e terra cotta. La disoccupazione era gia‘ alta in Inghilterra ed era gia‘ molto alta nelle Midlands; il paese stava gia‘ soffrendo per un declino delle esportazioni dei propri prodotti industriali da decenni. Ma queste realta‘ erano offuscate dalla notizia positiva della scoperta del petrolio nel Mare del Nord e dalle importazioni di capitali dall’estero.

 

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Tassi di cambio e posti di lavoro

Pubblicato da janejacobs su agosto 13, 2008

Il problema con le valute nazionali e’ che non forniscono un controllo costruttivo. La variazione dei tassi di cambio tra diverse valute puo‘ rappresentare il potere di vita o di morte di interi settori industriali. Ad esempio un apprezzamento della sterlina inglese del 10% fra il 1979 ed il 1980 obbligo’ i maggiori produttori di ceramica e di  terra cotta Inglesi a licenziare lavoratori quando non li fece fallire direttamente, poiche’ il cambio li rese incapaci di esportare nei paesi esteri che prima di allora richiedevano in abbondanza tali beni. L’aumento della sterlina stava anche prezzando le ceramiche e le terracotte inglesi fuori dal mercato domestico perche‘ costava meno importare simili prodotti dall’estero che prodotti britannici.

Il presidente della piu‘ grande societa’ di ceramiche Inglese, la Wedgewood, diede la colpa dell’apprezzamento della sterlina all’aumento della produzione di petrolio al largo delle coste scozzesi, che avrebbe migliorato la bilancia dei pagamenti britannica e alla politica della Banca Centrale Inglese che alzava i tassi di interesse per attrarre capitali stranieri. Forse aveva ragione. La Wedgewood dovette effettuare enormi licenziamenti e spostare tutta la produzione all’estero per poter sopravvivere.

Le valute producono importanti informazioni e meccanismi di controllo, ma a modo loro. Le valute nazionali, soprattutto, registrano le informazioni complessive sul commercio internazionale di una nazione. Quando gli esportatori di beni e servizi aumentano rispetto alle importazioni di beni e servizi degli altri paesi, le valute nazionali sono piu‘ richieste e quindi si apprezzano; quando le esportazioni diminuiscono, le valute si deprezzano. Le importazioni e le esportazioni internazionali di capitale funzionano in senso opposto. Se un paese ha importato piu‘ capitale di quanto ne abbia esportato (ad esempio prendendo a prestito dai paesi stranieri) il valore della propria valuta aumenta. Al contrario, se un paese esporta piu‘ capitale di quanto ne importi (ad esempio dando in prestito o esportando all’estero i profitti delle proprie industrie), il valore della sua valuta diminuira‘. Questo e’ il motivo per cui le importazioni di capitale straniero in gran Bretagna (stimolate da un forte tasso di cambio) e la produzione di petrolio al largo delle coste Scozzesi, aumentavano la bilancia dei pagamenti britannica, agendo in sintonia per un apprezzamento del valore della sterlina.

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Sistema economico e sistema respiratorio

Pubblicato da janejacobs su agosto 13, 2008

Per capire perche‘ le valute nazionali non offrono un meccanismo di informazione e di controllo costruttivo alle citta’, dobbiamo innanzitutto comprendere come tali meccanismi funzionano. La prima cosa e’ che l’informazione di questo meccanismo sia costruttiva per il sistema economico.

Consideriamo un’analogia fra il sistema monetario ed il sistema respiratorio. Nel sistema respiratorio, l’aumento di anidride carbonica nel sangue trasporta un’informazione al sistema respiratorio che genera una risposta automatica: far contrarre il diaframma e lasciare che i polmoni inspirino ancora. In questo caso l’informazione costruttiva e’ il livello di anidride carbonica nel sangue, ed il meccanismo di risposta e’ il meccanismo del diaframma. Come organismi, dipendiamo da una serie di sistemi informativi e da sistemi di controllo che generano risposte cosi’ appropriate ed automatiche che non ci rendiamo conto del loro funzionamento fino a che non ci vengono insegnati e spiegati. Invece, i sistemi instabili che richiedono continue correzioni e aggiustamenti finiscono per soccombere alla loro instabilita‘.

Nelle economie cittadine, quando nuove imprese in una citta‘ si moltiplicano e si diversificano rapidamente, l’informazione arriva sotto forma di affollamento nelle citta‘ e di aumento della competizione per lo spazio cittadino da cui deriva l’aumento del prezzo degli immobili e l’aumento del traffico. Allo stesso modo l’informazione che i lavori cittadini e i mercati cittadini si stanno sviluppando arriva quando la manodopera nelle campagne scarseggia. Questa informazione spesso causa la risposta appropriata: le citta’ producono macchinari agricoli che riducono il bisogno di forza lavoro nelle campagne. Le aree metropolitane sono il risultato di molti meccanismi di controllo simultanei innescati da molte informazioni diverse. Le risposte non sono sempre automatiche, ma nemmeno il sistema respiratorio e’ sempre e solo automatico. Ad esenoui, se vogliamo, possiamo – entro certi limiti – trattenere il respiro.

I meccanismi di controllo funzionano indipendentemente alle nostre preferenze. Ad esempio, quando un governo stampa troppa moneta l’informazione arriva al sistema e fa scattare il meccanismo di controllo adatto e la reazione appropriata: la moneta nazionale si svaluta e puo‘ comprare meno beni. Augurarsi una correzione differente, ad esempio che stampare piu’ moneta porti ad una maggiore espansione economica, e’ stupido, perche’ l’espansione economica e’ una cosa diversa che reagisce a diverse informazioni e stimoli.

Ul termostato serve a misurare la temperatura e comunicare al sistema di riscaldamento di aumentare o diminuire la potenza dei caloriferi. E’ stupido sperare che il termostato governi la velocita’ di un mulinello rotatorio solo perche‘ vogliamo che compia anche questa funzione; ed e’ ugualmente stupido sperare che stampare piu’ moneta crei un’espansione economica. In breve, i sistema economico e’ costruito in modo tale che vi siano una serie di informazione e di meccanismi di controllo per correggerlo. Le risposte e ele correzioni non sono discrezionali, ma sono automatiche, come la respirazione. Il sistema economico svolge la funziona intrinseca a cui e’ preposto e genera sempre la correzione automatica e specifica in risposta a fatti precedentemente accaduti.

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