Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Tassi di cambio e posti di lavoro

Posted by janejacobs su agosto 13, 2008

Il problema con le valute nazionali e’ che non forniscono un controllo costruttivo. La variazione dei tassi di cambio tra diverse valute puo‘ rappresentare il potere di vita o di morte di interi settori industriali. Ad esempio un apprezzamento della sterlina inglese del 10% fra il 1979 ed il 1980 obbligo’ i maggiori produttori di ceramica e di  terra cotta Inglesi a licenziare lavoratori quando non li fece fallire direttamente, poiche’ il cambio li rese incapaci di esportare nei paesi esteri che prima di allora richiedevano in abbondanza tali beni. L’aumento della sterlina stava anche prezzando le ceramiche e le terracotte inglesi fuori dal mercato domestico perche‘ costava meno importare simili prodotti dall’estero che prodotti britannici.

Il presidente della piu‘ grande societa’ di ceramiche Inglese, la Wedgewood, diede la colpa dell’apprezzamento della sterlina all’aumento della produzione di petrolio al largo delle coste scozzesi, che avrebbe migliorato la bilancia dei pagamenti britannica e alla politica della Banca Centrale Inglese che alzava i tassi di interesse per attrarre capitali stranieri. Forse aveva ragione. La Wedgewood dovette effettuare enormi licenziamenti e spostare tutta la produzione all’estero per poter sopravvivere.

Le valute producono importanti informazioni e meccanismi di controllo, ma a modo loro. Le valute nazionali, soprattutto, registrano le informazioni complessive sul commercio internazionale di una nazione. Quando gli esportatori di beni e servizi aumentano rispetto alle importazioni di beni e servizi degli altri paesi, le valute nazionali sono piu‘ richieste e quindi si apprezzano; quando le esportazioni diminuiscono, le valute si deprezzano. Le importazioni e le esportazioni internazionali di capitale funzionano in senso opposto. Se un paese ha importato piu‘ capitale di quanto ne abbia esportato (ad esempio prendendo a prestito dai paesi stranieri) il valore della propria valuta aumenta. Al contrario, se un paese esporta piu‘ capitale di quanto ne importi (ad esempio dando in prestito o esportando all’estero i profitti delle proprie industrie), il valore della sua valuta diminuira‘. Questo e’ il motivo per cui le importazioni di capitale straniero in gran Bretagna (stimolate da un forte tasso di cambio) e la produzione di petrolio al largo delle coste Scozzesi, aumentavano la bilancia dei pagamenti britannica, agendo in sintonia per un apprezzamento del valore della sterlina.

Continua…

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