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Olio d’oliva Italiano

Posted by janejacobs su settembre 16, 2008

Negli ultimi cinque anni i cinque maggiori marchi di olio d’oliva sono stati comprati da una societa’ Spagnola, la SOS Cuetara SA che oggi ha  il controllo di meta’ dell’olio d’oliva Italiano ed e’ il leader mondiale. SOS ha comprato dapprima l’olio Sasso, poi l’olio Carapelli, poi ancora l’olio Bertolli, la marca di olio piu’ venduta al mondo.

L’olio Italiano era sinonimo di marchi famosi, ma oggi i produttori Italiani rimasti indipendenti fanno fatica a competere nel mercato internazionale per la mancanza di una distribuzione commerciale efficiente.

Ad esempio la Monini vende 30 milioni di bottiglie all’anno in nove diverse varieta’con prezzi alla bottiglia che vanno dai 4 ai 7 euro. La Monini sponsorizza festival musicali, riviste e mostre d’arte internazionali. Nel 2003 ha aperto un frantoio a Spoleto dove produce piccole quantita’ di olio di altissima qualita’ e dove organizza corsi di cucina. Ma le vendite non sembrano andare molto bene.

Anche Pompeo Farchioni, capo della Farchioni, un produttore di olio da 250 anni, cerca di vendere olio di alta qualita’, ma le bottiglie di altissima qualita’ rappresentano una piccola parte delle vendite, mentre la maggior parte delle bottiglie vengono vendute a prezzi fra i 4 e i 6 euro, con pochi volumi e pochi guadagni. Se Farchioni non riesce a trovare piu’ spazio per le sue bottiglie di olio ai supermercati, fara’ fatica a guadagnare abbastanza per mantenere la sua impresa indipendente.

Nonostante l’idea romantica di oli d’oliva artigianali pressati al frantoio dal contadino toscano, oggi le bottiglie d’olio d’oliva Itaiano sono dei miscugli di olio Italiano Spagnolo, Greco e Africano, anche se il marchio resta Italiano.

La domanda di olio d’oliva e’ cresciuta del 10% all’anno negli ultimi cinque anni e la SOS Cuetara vuole crescere ancora di piu’ per dominare ancora il mercato e la distribuzione dei supermercati.

Peccato, invece di un’impresa Spagnola poteva essere un’impresa Italiana a dominare il mercato dell’olio Italiano. I piccoli produttori Italiani non hanno avuto le capacita’ sufficienti per competere sul mercato e comprendere la distribuzione, ma questa non e’ solo una questione di dimensioni d’impresa, ma anche di capacita’ imprenditoriali.

Per maggiori informazioni: www.ismea.it

2 Risposte to “Olio d’oliva Italiano”

  1. marco said

    una soluzione al problema della concorrenza tra piccoli e grandi gruppi si trova su: http://www.cooltownstudios.com/2008/03/24/how-local-indies-can-compete-with-national-chains

  2. miki said

    d’ accordo io non vdo mai in maniera positiva la penetrazione di stranieri(seppur ue) nel nostro paese.
    il problema nostro si chiama filiera produttive e massa critica.
    Massa critica nel senso che i piccoli produttori invc di farsi la guerra dovrebbero fondare cooperative e consorzi in maniera da sviluppare una filiera efficiente per poter competere a livello internazionale.
    Ovvero il problema estensibile a livello di tutti i sttori si chiama nanismo e familismo d’ imprsa.

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