Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Sotto la crosta terrestre c’e’ un’energia infinita

Posted by janejacobs su settembre 20, 2008

Primo impianto geotermico al mondo (Toscana, 1904)

Le Filippine non sono generalmente associate all’immagine di un paese tecnologicamente avanzato. Ma in un punto di vista esse sono avanzatissime: circa un quarto della propria elettricità e’ generato dal calore sotterraneo. Tale calore e’ gratis, inesauribile e disponibile giorno e notte. Fa anche parte di una nazione spesso devastata da eruzioni vulcaniche. I geysers che accendono i generatori di corrente sono solo una manifestazione piu’ benevola del vulcanismo della zona. Alcuni studiosi come Jefferson Tester si stanno chiedendo se e’ possibile avere energia senza eruzioni vulcaniche. Sotto la crosta terrestre c’e’ calore ovunque. Per cui, anche se non esistono fenomeni vulcanici in molte aree della superficie terrestre, Tester si chiede se e’ possibile incanalare questo calore in forma artificiali in sistemi geotermali. Invece di fare affidamento su fenomeni geotermali naturali, l’uomo potrebbe costruirseli su misura dove e quando ne ha bisogno.

 In principio sembra facile. Si trivellano due buche parallele nel suolo a qualche collegate da un canale a qualche centinaio di metri di distanza fino a dove la roccia e’ calda (a circa 200 gradi). Poi si pompa acqua fredda nel primo buco e si aspetta che risalga dall’altro buco ad una temperatura sufficientemente elevata. L’acqua riscaldata diventa vapore che serve a generare vapore. Secondo Tester il motivo per cui qesta fonte di energia e’ ignorata sta nel fatto che e’ invisibile. Ognuno vede che il vento ed il solo producono energia rinnovabile, ma solo i minatori si rendono conto che la terra nel profondo e’ calda. E quindi nessuno pensa di trivellare le sue profondità per generare calore ed energia.

 Tester crede che se si spendessero circa un miliardo di dollari in progetti dimostrativi nei prossimi 15 anni le cose potrebbero cambiare. Questi progetti produrrebbero circa 100 gigawatts di energia entro il 2050 ad un prezzo competitivo. In teoria si potrebbe fare molto di piu’.

 

Ma estrarre energia dalle profondità della terra non e’ semplice come si crede. Le compagnie petrolifere hanno raccolto dati per circa un centinaio di anni che suggeriscono che ci sono rocce impermeabili come il granito che sono la riserve di calore piu’ efficienti. Il fatto che sono rocce cosi’ secche aumenta la loro capacita’ di riscaldamento. Ma per ottenere calore da esse, bisogna rendere il granito permeabile.

Parte del miliardo di dollari che Tester vorrebbe spendere nel suo progetto verrebbe speso per comprendere trivellare questa roccia dura e solida, un progetto che non interessa alle compagnie petrolifere perche’ il granito non contiene petrolio. Molto del denaro andrebbe a trovare modi di aprire fessure nel granito dove far passare l’acqua in entrata ed il vapore in uscita.

L’Australia possiede le piu’ calde rocce non vulcaniche e l’Australia e’ leader nel campo dello sfruttamento dell’energia sotterranea. Per costruire questi impianti. Questa energia non ha bisogno di brutte pale a vento per funzionare, ne’ di costosi chilometri quadrati di pannelli solari. Ed e’ sempre accesa giorno e notte. Con o senza vento.

 

Per visitare il sito Europeo dell’energia geotermica fare click qui.

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