Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Se la mia banca fallisce

Posted by janejacobs su ottobre 3, 2008

Se una banca in Italia fallisce, i depositanti sono protetti dal governo per €20,000 e per non piu’ di €103,000: ecco come (in un linguaggio un po’ arcano). Qui il testo di legge completo. Spero di sbagliarmi.

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6 Risposte to “Se la mia banca fallisce”

  1. Osvaldo said

    Nel testo del D.Lgs. 659 del 1996 all’art. 2 comma 5 sta scritto:
    5 . IL LIMITE MASSIMO DI RIMBORSO PER CIASCUN DEPOSITANTE NON PUÒ ESSERE INFERIORE A LIRE DUECENTO MILIONI.
    Dappertutto leggo che il rimborso MASSIMO è di € 103.291,29.
    Ma un’interpretazione letterale della norma mi dice che ho diritto a NON MENO di tale importo, ovviamente tenuto conto dei fondi a disposizione.
    E’ vero che la frase è scritta in modo contorto (affermazione denegante) ma se il legislatore avesse davvero messo un tetto ai rimborsi avrebbe scritto ”non può essere SUPERIORE a…”.

  2. janejacobs said

    Grazie del chiarimento.

  3. Antonio said

    Veramente io interpreto la norma che hai commentato tu (Osvaldo)
    in modo diverso, ovverosia: un richiedente può richiedere speranzoso almeno fino a 103 mila euro, sempre che te li diano.

    X Jane – Ho scritto adesso un articolo con una visione globale sulla “crisi economica” se hai voglia e tempo vorrei sapere cosa ne pensi

  4. janejacobs said

    Ciao Antonio, complimenti per lo sforzo di sintesi che hai fatto in: http://quadernodegliappunti.blogspot.com/2008/10/cosa-avviene-alleconomia.html. E’ davvero difficile concentrare in cosi’ poche parole la complessita’ della situazione economica in cui viviamo in queste settimane.
    A me piace paragonare ogni organizzazione umana (mercato, societa’, citta’) all’organo di un corpo umano. E per me i mercati finanziari sono come il sistema circolatorio che porta il sangue (soldi) in tutti gli organi dell’economia mondiale. Quando tutti gli organi di un corpo umano ricevono l’energia ed il nutrimento del sangue, allora sono sani e svolgono al meglio le loro funzioni. Se invece il sangue viene a mancare, si creano problemi spesso irreversibili. Negli ultimi mesi, a causa di una dieta troppo “grassa” a base di debito, le vene di questo apparato circolatorio, non hanno funzionato bene. Questa situazione si e’ aggravata molto per la mancanza di fiducia tra le banche che hanno smesso di far circolare i soldi-sangue e ci hanno trascinato in una situazione di vero e proprio “collasso cardiaco”. I mali c’erano gia’, ma oggi questi mali si sono ingigantiti a dismisura e questo panico si e’ allargato fino a fermare del tutto la circolazione.
    E chi saranno i primi ad essere svantaggiati da questa situazione? I poveri, quelli con tanti debiti, quelli che perderanno il loro lavoro, che perderanno i risparmi delle loro magre pensioni, quelli che hanno bisogno di prestiti per far funzionare un’impresa, sia essa una trattoria o una societa’ informatica.
    Secondo me i politici USA ed Europei sono totalmente impreparati a risolvere questi problemi e mi auguro che si facciano venire idee buone e presto. Io nel mio piccolo cerco di contribuire ad aiutare a superare le dottrine “tradizionali” con l’idea rivoluzionaria basata sul fatto che “Le citta’ sono la ricchezza delle nazioni”.

  5. PAOLO said

    Ringraziando tutti anticipatamente vi vorrei porre un quesito…
    _Come puo’ fare l’italia a “assicurare” le banche se l’Italia stessa e’ in fallimento..
    ( ha un debito pubblico stratosferico.) Questo pero’ non lo dicono…
    Grazie….e Saluti…

    P.S. io avevo pochi soldi e quei pochi l’ho messi tutti in casa in attesa di sviluppi..meglio che il suo valore diminuisca che non averli piu’…

  6. Arthur said

    Jane, grazie delle parole- Quello che mi manca per un analisi più lucida sarebbe una maggiore conoscenza dell’economia e politica attuale nell’oriente e soprattutto degli accordi tra occidente ed oriente. Per farti un esempio, non ho ancora capito se è vero (come dice Marco Saba) che la banche maggiori Cinesi siano statalizzate, non mi risultava.
    Ad ogni modo ciò che conta è che al di là delle sorprese provenienti da conflitti con l’Islam, l’oriente ha una capacità di crescita spaventosa che potrebbe davvero rivoluzionare tutti i ritmi della nostra economia, per non parlare della vita.
    Io credo c he le banche abbiano perso fiducia perchè non potevano averla. L’indebitamento era troppo alto: secondo le statistiche le famiglie americane che sono indebitate per il 140% del loro reddito disponibile e quelle inglesi indebitate per il 160%. Noi Italiani siamo a circa il 70%. Tu in una situazione del genere continueresti a prestare soldi a persone che hanno ammucchiato più debiti dei soldi che potranno guadagnare in un anno, sapendo che inoltre devono anche spenderne per campare, e che le attività produttive si stanno tutte spostando? Certo, se i soldi te li stampi sì, ma se per avere i soldi devi fare molte rinuncie ed hai il rischio di fallire, io non credo.
    Bè io credo che le sorpese adesso verranno da oriente.

    Paolo: a domanda rispondo: non credo che possa. Quello che può fare è più o meno come dice Jane, applicare misure protezionistiche sui mercati, legiferando in modo che non si possa affossare una banca svendendone azioni. Questo è quello che immagino.

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