Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Assistenzialismo e declino

Posted by janejacobs su ottobre 29, 2008

Otto von Bismarck

I programmi di assistenza economica, i sussidi ed i prestiti a fondo perduto che cercano di portare alle regioni povere servizi e standard di vita simili a quelli delle citta’ prospere sono sfortunate transazioni di declino. Questi sussidi spesso diventano continui, come una malattia cronica e drenano risorse dalle citta’ senza beneficiare l’economia delle regioni povere. Quando i sussidi sono generosi, le zone che ricevono tali sussidi diventano economicamente sempre piu’ dipendenti da tali sussidi come accade per le citta’ che ospitano una produzione militare continua e che diventano dipendenti dall’esercito e dalla guerra per la loro economica. Per questo le nazioni moderne basate su trasferimenti pubblici sono diventati protagonisti della vita economica. I sussidi assistenziali furono inventati da Bismarck nella Germania unificata del secolo scorso. Bismark voleva un’assicurazione universale amministrata dallo Stato per le classi dei lavoratori, ma a quel tempo questo non era possibile ne’ dal punto di vista economico, ne’ dal punto di vista politico. Pertanto Bismarck inizio’ a promuovere un’assicurazione decentralizzata per gli infortuni sul lavoro, espandendo lentamente il suo ruolo all’assicurazione per la malattia, invalidita’ e pensione di vecchiaia con il crescere dei partecipanti a questo schema. Bismarck venne imitato da centinaia di pianificatori economici che volevano istituire simile assicurazioni nazionali, sussidi assistenziali e prestiti a fondo perduto che fino ad oggi sono distribuiti dalla maggior parte dei governi nazionali. La Svizzera e’ un’eccezione: ci sono pochi sussidi e prestiti nazionali che drenano risorse dai cantoni ricchi per i cantoni poveri, dal momento che nel complesso le regioni SVizzere sono sufficientemente prospere da non richiedere molto aiuto le une alle altre.

I supporti ai prezzi agricoli e altri sussidi agricoli sono simili ai trasferimenti assistenziali, nel privare le risorse dalle economie cittadine verso economie povere. La discrepanza tra quello che ogni citta singola e la sua area metropolitana pagano allo stato asistenziale o provinciale, sottoforma di sussidi agricoli ed altri sussidi e cio’ che ricevono in cambio rappresentano perdite di guadagni deviate ad altre economie che non rimpiazzano un’ampia fascia delle loro importazioni con beni locali. Quindi i beni ed i servizi esportati attraverso sussidi sono simili alle improtazionoi militari nel senso che alla destinazione non si e’ in grado ne’ ora ne’ in futuro di rimpiazzare le importazioni cittadine con produzioni locali. Nemmeno ricevere sussidi – importazioni non guadagnate – aiuta a i ricevitori di sussidi in grado di promuovere versatilita’ economica. Insomma, i beni ed i sevizi mandati verso le regioni povere sono beni e servizi che non ricadono le processo di rimpiazzo delle importazioni.

Continua…

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