Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

L’economia dell’impero americano

Posted by janejacobs su novembre 25, 2008

Gli Stati Uniti hanno spremuto a fondo le loro citta’ e le loro aree metropolitane forse ancora piu’ dell’Unione Sovietica, perche’ le citta’ Americane erano piu’ numerose e ricche di quelle Sovietiche. Oltre ad essere coinvolte nella lotta agli armamenti, le citta’ americane hanno contribuito in maniera enorme alle pensioni americane (che nel giro di qualche anno porteranno gli Stati Uniti alla bancarotta a meno che non si faccia una riforma radicale) e ai vari sussidi assistenziali. I prestiti all’estero, sia che fossero pubblici o privati, hanno promosso il commercio fra citta’ avanzate e citta’ arretrate e quando i prestiti non erano sufficienti, si erogavano contributi a fondo perduto. Le multinazionali Americane e straniere hanno promosso la ricollocazione dei loro impianti industriali, che il piu’ delle volte non hanno dato i frutti sperati. La sottrazione di risorse alle citta’ ha lentamente portato ad una situazione di decadenza. I cervelli e le competenze dei lavoratori americani non si sono vaporizzati, ma il contesto in cui le citta’ Americane potevano espendersi e svilupparsi e’ stato vincolato.

 

Ad esempio le citta’ degli Stati Uniti del Sud hanno un’economia basata su transazioni del declino. Fra queste:

·          lavoro militare

·          beni e servizi destinati al commercio con citta’ arretrate

·          lavoro cittadino che va a finanziare i sussidi alle regioni agricole del Sud

·          pensioni di vecchiaia.

 

Le citta’ del Sud degli Stati Uniti sono state finanziate attraverso la spremitura dei guadagni di citta’ piu’ vecchie. In effetti, un insieme di citta’ e’ stato spremuto per sviluppare un altro insieme di citta’. La prosperita’ delle citta’ del Sud degli Stati Uniti non e’ un’aggiunta alla prosperita’ Americana, perche’ il loro sviluppo non e’ frutto di un processo organico e dinamico. Ora che molte delle citta’ piu’ vecchie degli Stati Uniti sono in declino e hanno bisogno di esse stesse di sussidi per andare avanti e contenere le pressioni sociali di una popolazione impoverita, le transazioni del declino, in un modo piuttosto ironico e buffo, devono avvenire in senso contrario. Cioe’, gli Stati del Sud devono inviare sussidi alle vecchie citta’ del Nord. I guadagni delle citta’ del Sud vengono pertanto spesi per la causa di nuove transazioni del declino: e tuttavia devono supportare queste transazioni – il lavoro militare, i sussidi, il commercio fra citta’ avanzate ed arretrate – o altrimenti perdere la loro ragione economica di esistere. Le transazioni del declino sono trappole molto complesse ed efficaci.

Una Risposta to “L’economia dell’impero americano”

  1. Fiorenzo said

    Come dire che il mio curriculum lavorativo di oltre 2150 ore annue per 40anni è da gettare nella spazzatura? Sarei un pervtito? un lazzarone? I soldi versati per foraggiare un’economia di incapaci, sarebbero stati rubati? Oppure mai versati? Perfavore l’america ha strapagato vip e lazzaroni di giornata alle spalle del contribuente con canzonette e film da strapazzo. Troppi perditempo vivono sulle spalle di chi lavora se vogliamo farci un giro nell’economia e nelle scelte economiche europee e scrivere a 4mani un bell’articolo di chi ruba veramente contattami. Smettiamola di dire cazzate di economia senza dati molto ben analizzati.

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