Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

L’economia dell’impero sovietico

Posted by janejacobs su novembre 25, 2008

Sin dall’inizio governo Sovietico e’ stato un vorace divoratore dei guadagni delle sue citta’ ed ha convertito questi guadagni in una forma di capitale stravagante e inefficace fornendo sussidi all’agricoltura laddove l’agricoltura non era produttiva e sussidi alle industrie in zone agricole. Quest’economia stravagante e forzata era quella dei piani quinquennali decisi a tavolino e messi in atto grazie a programmi di sussidi nazionali. I piani quinquennali erano anche incentrati sulla produzione continua di armi per aiutare le forze di polizia Sovietiche nei suoi domini e per difendere i suoi enormi confini da una possibile invastione degli Stati Uniti. Pochissime risorse sono state risparmiate prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale per il commercio fra citta’ e pochissime risorse sono rimaste alle citta’ per rimpiazzare le importazioni. Quando l’Unione Sovietica prese il controllo di Danzica, Varsavia, Cracovia, Praga, Bratislava, Budapest, parte di Berlino e altre citta’ della Germania Orientale, acquisto’ altre fonti di guadagni cittadini che uso’ per gestire il declino dell’impero sovietico. Il principale scambio di queste citta’ divenne il lavoro di esportazione destinato a zone inerti dell’Unione Sovietica. Il risultato fu l’atrofizzazione economica di queste citta’.

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