Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Secessione e riproduzione

Posted by janejacobs su gennaio 8, 2009

Esiste qualche tipo di intervento o discontinuita’ o qualche altro tipo di transazione del declino a cui le nazioni possano fare ricorso per arrestare l’inesorabile instabilita’ che contraddistingue le loro economie?

 

Una metafora usata da alcuni matematici per illustrare la il concetto di discontinuita’ e’ quella di un cane che, quando avverte un pericolo, l’unica cosa che non puo’ fare e’ restarsene fermo. Il cane deve fare qualcosa di radicalmente diverso: prepararsi ad attaccare o scappare. In un modo o nell’altro deve creare una discontinuita’.

 

Una nazione disorganica che entra in fasi sempre piu’ prolungate di recessione e cha ha accumulato instabilita’ e stress e’ nella stessa situazione di discontiuita’ del cane in pericolo. La nazione non puo’ stare ferma, deve attaccare il problema creando transazioni del declino, oppure deve fuggire e lasciarsi il pericolo alle spalle.

 

Puo’ la nazione scappare dalle difficolta’ economiche quando esse diventano insolubili? Se si’ come puo’ farlo? E’ possibile che scappando, una nazione risolva le instabilita’ economiche e gli stress che si sono accumulati?

 

Sin da piccoli ci hanno insegnato che fuggire dai problemi non aiuta a risolverli. Tuttavia, nella vita reale talvolta scappare dai problemi e’ una soluzione, sia come suggerisce la metafora del cane che scappa davanti ad un pericolo, sia come spesso ci suggerisce la nostra esperienza di vita. Quante volte abbiamo risolto un problema evadendolo? Quante volte rimpiangiamo di non aver evaso un problema quando eravamo ancora in tempo?

 

L’equivalente della fuga per un’unita’ politica sovrana e’ quello di resistere alla tentazione di iniziare transazioni del declino con sussidi assistenziali e spese militari evitando di mantenere unita la nazione. La discontinuita’ radicale sarebbe la divisione di una singola entita’ nazionale in una famiglia di piccoli stati sovrani, non quando le cose hanno raggiunto uno stato inguaribile di degrado e di discontento, ma prima, quando le cose vanno relativamente bene.

 

In una societa’ nazionale, la moltiplicazione di stati sovrani sarebbe un accompagnamento normale, non traumatico dello sviluppo economico in se’ e aumenterebbe la complessita’ della vita economica e sociale. Alcuni piccoli stati sovrani a loro volta si dividerebbero ulteriormente, si riprodurrebbero allo stesso modo in cui si riproducono le cellule di un organismo.

 

Una nazione che si comporta in questo modo sostituirebbe all’istinto di sopravvivenza della propria entita’, un’altro istinto che e’ presente nel mondo umano e animale: quello della riproduzione. In questa fantasia utopistica, giovani stati sovrani si dividerebbero dalla nazione madre che direbbe loro, come un padre ai suoi figli:

 

“Buona fortuna a te e alla tua indipendenza! Ora vai e fai del tuo meglio per generare o mantenere citta’ e regioni creative e tutti noi staremo meglio. Noi non ti discrimineremo erigendo barriere e tariffe al commercio e anche se tu dovessi erigere barriere al commercio contro di noi, noi tollereremo questo atteggiamento senza rancore.”

 

Continua…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: