Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Nazioni figlie della guerra e del sangue

Posted by janejacobs su gennaio 19, 2009

Giuseppe Garibaldi

 

A parte qualche rarissima eccezione, le nazioni di oggi nacquero inizialmente tramite  sanguinosi interventi militari. Molte nazioni sono ancora tenute assieme solo grazie alla minaccia di un intervento militare. Per usare l’antica mitologia, possiamo dire che le nazioni di oggi non discendono dal dio fabbro Vulcano, o dal dio dell’informazione e delle medicina Mercurio, ne’ tanto meno dalla dea Cerere, madre della fertilita’ e dell’abbondanza e infatti esse non sono ne’ fertili ne’ producono risorse a sufficienza, anzi, i piu delle volte le distruggono.

Le nazioni si comportano tutt’al piu’ come discendenti di Marte, figlie della guerra e del sangue, e curiosamente molti dei loro cittadini adorano le loro nazioni per il fatto di essere figlie di Marte.

Il misticismo delle nazioni e’ potente perche’ molto spesso si ispira al sacrificio di vite umane. Tradire una nazione e la sua unita’ sarebbe come tradire tutto il sangue versato in passato sarebbe come vanificare il sacrificio di molte vite umane; soprattutto rinnegare questi sacrifici solo per stare meglio dal punto di vista economico e le piu’ gloriose pagine della storia patria sembrerebbe una follia.

Tutti i governi nazionali e la maggior parte dei loro cittadini preferirebbero decadere e declinare uniti rispettosi dei sacrifici con cui la loro unita’ e’ stata vinta piuttosto che prosperare e svilupparsi disuniti.

Anche i separatisti, quando arrivano al potere nei governi nazionali, resistono aspramente ad ogni tentativo di secessione. Questo e’ il motivo per cui la secessione e’ un’alternativa al declino buona solo dal punto di vista teorico. Non esiste una formula magica che consente alle nazioni piccole o alle divisioni in piccoli stati di grandi stati nazionali di prosperare solo in virtu’ della loro piccola dimensione, in particolare quando tali divisioni sono l’ultima spiaggia dopo molti disturbi economici e politici. Il mondo e’ pieno di piccoli stati dalle economie stagnanti che sono frammenti ti imperi antichi e moderni andati in frantumi. La mia proposta di secessione e’ utopistica e non e’ sufficiente a sostituire il libero commercio che le citta’ devono abbracciare per poter accrescere le proprie economie e consentire ad altre citta’ di crescere. La secessione non e’ nemmeno un sostituto allo spirito creativo ed imprenditoriale delle citta’.

La secessione e’ una virtu’ piuttosto che potrebbe servire per prevenire o evadere il declino e la decadenza quando le nazioni restano tenute insieme solo grazie a transazioni del declino. Pertanto, una secessione dovrebbe essere invocata prima che le transazioni del declino abbiano incancrenito il tessuto economico nazionale al punto da non poter essere piu’ rimosse.

 

Continua…

 

Una Risposta to “Nazioni figlie della guerra e del sangue”

  1. Fausto said

    Ho incontrato per caso il tuo blog. Mi sembra interessantissimo e mi riprometto di guardarlo con cura. Per ora ti lascio e ti faccio auguri di buon anno.
    Pacoloio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: