Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

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Biciclette anticrisi

Posted by janejacobs su settembre 23, 2008

 

Oggi sposi, in bicicletta

I produttori di automobili fanno fatica a stare in piedi con i prezzi del petrolio cosi’ alti. Ma i produttori di veicoli alimentati a potenza umana, le biciclette, stanno facendo ottimi affari. Giant Manufacturing, il piu‘ grande produttore di biciclette, ha venduto un numero record di biciclette lo scorso anno, 460,000. E quest’anno si appresta a fare di meglio. A New York c’e’ stata una tale domanda di biciclette all’inizio di quest’anno che gli aspiranti ciclisti dovevano mettersi in lista d’attesa. A Taiwan, l’isola dove Giant Manufacturing ha il suo quartier generale ed i suoi impianti produttivi, per molti modelli, i compratori devono mettere un deposito per assicurarsi una bicicletta.

La bicicletta sembra il rimedio naturale a molti dei mali moderni, dall’aumento del prezzo del petrolio, all’inquinamento, all’obesita‘. Ogni mercato e’ diverso. Gli Europei preferiscono usare la bicicletta per andare al lavoro, ma hanno la strana abitudine di ignorare i modelli costruiti per il lavoro e preferiscono modelli piu‘ veloci, e poi li modificano. Gli Americani preferiscono le BMX, le biciclette “fuori strada”. I Taiwanesi amano le biciclette da corsa.

Gian produce ogni tipo di bicicletta e grazie ad una forte domanda e’ riuscito a fare fronte ad un forte aumento del prezzo dell’alluminio. Una forte domanda ed il desiderio di biciclette migliori ha fatto si che i produttori di biciclette riuscissero a passare l’aumento del costo delle materie prime ai consumatori. Dal 2004 i prezzi all’ingrosso delle biciclette sono saliti del 23% in Europa, del 45% in America e del 50% in Asia, anche se molte fabbriche con manodopera a basso costo Cinesi, inclusa Giant, hanno aumentato la loro produzione.

Giant ha aperto i battenti nel 1972 e nei primi anni di vita riusci’ ad attrarre un grosso ordine dalla Schwinn, un grande produttore Americano che voleva ridurre la sua dipendenza dalla sua fabbrica di Chicago con cui aveva forti tensioni. Dopo essersi garantita un buon contratto con la Giant, la Schwinn tento’ di impiantare una produzione anche in Cina, ma la qualita‘ delle biciclette cinesi allora era scarsa e la Schwinn ando‘ in bancarotta.

Intanto la Giant riusci’ a migliorare la qualitadelle proprie biciclette. Anche i suoi modelli piu‘ a buon mercato, che vengono venduti in Cina, oggi sono relativamente cari (circa 80 euro a bici), tuttavia Giant resta il leader mondiale e vende ogni anno il 7% delle bici prodotte sul pianeta. La Giant e’ una delle poche fabbriche di biciclette che e’ in grado di costruire telai e forcelle in sofisticate leghe metalliche ed in fibra di carbonio. I componenti dei fornitori sono poi aggiunti al telaio. Giant poi vende le proprie biciclette con il proprio marchio o sotto altri marchi sia in Europa che negli Stati Uniti.

Poiche‘ i produttori di telai e di componenti per biciclette non si fanno problemi a vendere ai concorrenti, non e’ difficile entrare nel mondo della produzione di biciclette – basta avere un buon marchio. Pertanto, la concorrenza e’ feroce e l’unico modo per rimanere in testa e’ continuare incessantemente ad innovare.

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L’economia cresce solo grazie all’improvvisazione

Posted by janejacobs su agosto 6, 2008

 

Lo sviluppo economico nelgi Stati Uniti fu rapido rispetto a quello avvenuto in Europa. Lo sviluppo del Giappone avvenne ancora piu’ rapidamente che negli Stati Uniti e quello delle citta’ Asiatiche del Pacifico avvenne ancora piu’ rapidamente. Questo suggerisce forse che molte economie arretrate possono svilupparsi rapidamente se le loro citta’, aziche’ limitarsi a commerciare bilateralmente con citta’ piu’ avanzate usano la molla del commercio per iniziare un processo multilaterale di commercio volatile anche con citta’ arretrate. Ma tale sviluppo si blocca quando le citta’ arretrate o le loro nazioni provano a fare affidamento sul piu’ semplice commercio bilaterale, un commercio senza autentico sviluppo economico.

La seconda caratteristica storica nel processo di sviluppo delle economie arretrate e’ l’improvvisazione. Le citta’ arretrate che sono state in grado si sviluparsi hanno usato una combinazione di imitazione di beni importati da altre citta’ con un modo originale di produrli. Un esempio e’ il modo in cui le imprsese a Tokyo alla fine del secolo svilupparono l’industria delle biciclette. Non solo il Giappone imparo’ a produrre biciclette e sviluppo’ i beni intermedi alla produzione di biciclette, ma acquisto’ anche un metodo imporvvisato di produzione per riprodurre altri beni importati, utilizzando gruppi simbiotici di piccole fabbriche. Tale metodo veniva usato per la manifattura di macchine da cucire, radio e beni elettronici. Un moderno derivato di questo sistema funziona ancora oggi alla Nissan dove i fornitori fanno consegne giornaliere o anche infragiornaliere di cio’ che e’ richiesto per l’assemblaggio in quel particolare giorno o ora del giorno. Gli industriali americani invidiano l’efficienza di tale metodo e non sono ancora riuciti a replicarla.

Nel tempo in cui i Giapponesi sviluppavano il loro modo di prourre biciclette, le biciclette che importavano erano costruite in grandi fabbriche Americane, con grandi macchinari. Se i Giapponesi avessero cercato di importare intere fabbriche per costruire biciclette comprandole in contanti o a credito dagli Americani, essi avrebbero perso per sempre l’opportunita’ di sviluppare i loro originali  metodi di produzione. Inoltre, l’importazione di tutti i macchinari per l’importazione di biciclette sarebbe stata troppo costosa per i Giapponesi. Invece essi usarono il loro commercio con le economie piu’ avanzate come molla per il loro sviluppo originale. Questo vale per le biciclette e per tutti i beni che in seguito i Giapponesi hanno importato e rimpiazzato. 

Le citta’ arretrate dell’Europa Medievale dovevano improvvisare perche’ non avevano molta scelta. Le citta’ arretrate di oggi devono improvvisare perche’ devono mentenere costi piu’ bassi rispetto alle citta’ piu’ avanzate. Devono fare si’ che il prezzo dei beni prodotti sia sufficientemente basso perche’ le popolazioni locali possano permetterseli. Un vantaggio delle economie arretrate e’ che generalmente hanno manodopera a basso costo, ma questo vantaggio e’ davvero tale solo quando e’ necessaria molta forza lavoro e quando non ci sono alternative valide nei prodotti che possono essere fabbricati o forniti da macchinari nelle economie piu’ avanzate. La piccola dimensione delle imprese, come nel caso Giapponese e’ un vantaggio perche’ essere piccoli riduce costi amministrativi e organizzativi rispetto all’essere grandi. I materiali improvvisati spesso riducono i costi perche’ i produttori utilizzano cio’ che hanno facilmente a disposizione o che pagano poco anziche’ imitare i materiali utilizzati dalle economie piu’ ricche. Questo e’ il processo che gli artigiani della Londra Medievale attraversarono quando usavano cuioio Britannico per imitare il cuoio piu’ raffinato proveniente da Cordova. Questo e’ il processo attraversato da Hong Kong quando produceva scarpe di tela imitando le scarpe di cuoio dell’Occidente.

Le tariffe alle importazioni rappresentano il modo piu’ semplice usato dalle economie arretrate per aiutare i propri produttori ad avviare questo processo. Ma le tariffe sono pagate dalle tasche dei consumatori, e c’e’ un limite a quanto i consumatori sono disposti a finanziare i produttori locali come abbiamo visto nel caso dell’Uruguay quando i propri consumatori non sono stati in grado di sopportare le tasse e l’inflazione causate dai sussidi statali per finanziare i produttori.

Oltre ai diretti vantaggi pratici del processo di improvvisazione, la pratica dell’improvvisazione in se’ nutre una forma mentale finalizzata allo sviluppo economico. L’improvvisazione procura una grande soddisfazione quando da’ risultati positivi e porta a provare cose nuove nel caso in cui un’idea non vada in porto; in caso contrario porta generalmente a riprovare e tentare una nuova soluzione. L’invenzione, la capacita’ di risolvere problemi pratici, l’improvvisazione e l’innovazione sono parte dello stesso processo. Tornando alle biciclette Giapponesi, ad esempio, molti processi sono dovuti avvenire in Europa e negli stati Uniti prima che la bicicletta si trasformasse da curioso giocattolo a mezzo di locomozione pratico ed utile. Ognuna di queste improvvisazioni si aggiungeva a qualcosa che era stato raggiunto prima. Gli improvvisatori nel processo di produzione di biciclette con il tempo hanno sviluppato cuscinetti a rullini, cuscinetti a sfera, pneumatici, rulli a ruota dentata per il funzionamento delle catene, cambi differenziali, freni a disco, freni a tamburo, freni a pedale, ed in un certo senso hanno anche reinventato la ruota, dandole una leggerezza mai vista prima e una forza enorme, se paragonata ai materiali utilizzati. Le improvvisazioni sviluppate per la bicicletta si sono ramificate. Esse sono il fondamento per lo sviluppo di trattori, automobili e aeroplani e naturalmente di motorini, moto e scooters. L’improvvisazione nel mondo della bicicletta ha formato nuovi mercati per nuovi tipi di lubrificanti e tipi di acciaio che a loro volta si sono ramificati. Le innovazioni ancora oggi rimangono essenzialmente improvvisazioni, dalle biciclette alle componenti dello space -huttle. Tutte le innovazioni, tutti i nuovi modi di fare economia e trovare risparmi sui materiali, inclusi i risparmi di energia, sono insiemi di improvvisazioni ed esperimenti, alcuni di successo ed altri no. Esse si combinano con imitazioni di cio’ che e’ stato gia’ sperimentato e applicato con successo.

Quindi, per comprare un’economia sviluppata come lo Scia’ o Pietro il Grande tentarono di fare, o come stanno cercando di fare molti paesi della penisola arabica, finiscono per fallire non solo perche’ lo sviluppo avviene altrove, ma perche’ le transazioni denigrano e scoraggiano i creativi  gli imprenditori locali anziche’ nutrire il processo pratico della vera creazione e del vero lavoro creativo. Continua…

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