Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

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Catastrofe irreversibile

Posted by janejacobs su settembre 23, 2009

Il segreterio generale delle Nazioni Unite sostiene che il mancato successo delle negoziazioni di Copenhagen sarebbe ingiustificabile dal punto di vista morale, sarebbe limitante anche dal punto di vista economico e politicamente stupido.

Queste sono le linee guida  su cui stanno negoziando i Paesi dell’ONU:

* riduzione delle emissioni

* aiuto ai paesi poveri colpiti dai disastri ambientali

* incentivare tecnologie verdi

* finanziare i paesi poveri per dotarli di nuove tecnologie verdi

I due grandi imputati davanti al tribunale delle future generazioni sono USA e Cina, che assieme producono il 40% delle emissioni inquinanti e che sono piu’ preoccupati della loro crescita economica che del futuro del Pianeta.

L’Europa sta dando uno splendido esempio di leadership, ad esempio, con questo progetto che incarna le linee quida dell’ONU.

Il discorso di Obama alle nazioni Unite e’ stato bello, ma Obama non ha potere di portare avanti un negoziato, con un Senato USA pagato e agitato dalle lobby del Petrolio e del Carbone, dove Senatori come Inhofe negano  il riscaldamento del pianeta.

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La grande occasione per Obama di guidare una ripresa verde

Posted by janejacobs su marzo 3, 2009

Di Joseph Stiglitz e Nicholas Stern
Pubblicato su Financial Times il 2 Marzo 2009

 

Abbiamo di credito e una crisi climatica che e’ anche peggio di quella finanziaria. Gli effetti della crisi climatica sembrano piu’ distanti, ma tali effetti saranno determinati dal modo in cui agiamo oggi.

La scala del rischioproveniente dal cambiamento climativo e’ diversa e maggiore della crisi finanziaria cosi’ come lo sono conseguenze di gestire male tale crisi o di ignorarla. Gli Stati Uniti, in particlare, hanno un’opportunita’ per agire sulla crisi finanziarie e, allo stesso tempo, di gettare le fondamenta di una nuova ondata di crescita basata sulle tecnologie per una economia verde.

Il Presidente Barack Obama, in un discorso al congresso la scorsa settimana, ha spiegato che dobbiamo affrontare entrambe le sfide, quella finanziaria e quella climativa, e ha tracciato un quadro generale. La guida degli Stati Uniti potrebbe generare un forte seguito in tutto il mondo rendendo possibile un accordo utile a migliorare il clima alla Conferenza Climatica delle Nazioni Unite che si terra’ a Copenhagen a Dicembre.

Alla fine usciremo da questa crisi finanziaria, anche se possibili errori nell’amministrare questa crisi potrebbero aumentarne la durata e la severita’. Tuttavia, gli errori nel gestire la crisi climativa potrebbero essere irreversibili. Come abbiamo scritto in Making Globalization work, se avessimo mille pianeti potremmo continuare con l’esperimento climatico che abbiamo iniziato decenni fa e, se le cose non dovessero funzionare, potremmo trasferirci su un altro pianeta. Sfortunatamente non abbiamo questo lusso, abbiamo solo un pianeta.

La crisi finanziaria iniziata dalla crisi dei mutui e’ stata preceduta dallo scoppio della bolla delle dot com. Non possiamo aggiugere un’altra bolla ed un’altra crisi. Gli investimenti necessari per convertire la nostra societa’ in una societa’ verde possono cambiare e migliorare il nostro modo di vivere e di lavorare e possono condurre ad una forte crescita economica per i prossimi tre decenni. Essi assicurerebbero la sostenibilita’ di una nuova, migliorando i nostri standard di vita. Il sentiero che stiamo percorrendo non e’ sostenibile.

Questa crisi finanziaria indebolira’ notevolmente gli Stati Uniti e le altre economie e sara’ necessario aumentare l’efficienza energetica per stimolare ancora la crescita delle imprese, delle famiglie e del governo.

Secondo l’Istituto Peterson, una spesa di dieci miliardi di dollari per isolare le case americane e gli uffici pubblici potrebbe creare 1000,000 posti di lavoro fra il 2009 ed il 2011, e genererebbe un risparmio fra 1.4 e 3.1 miliardi di dollari fra il 2012 ed il 2020.

Questo tipo ri investimenti in tecnologie ed infrastrutture verdi non solo procurerebbe uno stimiolo di breve termine all’economia, ma migliorerebbe la competitivita’ degli Stati Uniti. Mentre il mondo si muove verso una nuova economia verde, ci sara’ un vantaggio competitivo per coloro che lanceranno nuove tecnologie verdi.

Gli investimenti privati sono guidati da segnali di mercato. Questi segnali sono distorti perche’ di fatto il mercato valuta un bene unico e prezioso come la nostra atmosfera pulita a zero; o in altri termini il mercato valuta a zero il costo sociale di inquinare l‘atmosfera. Questo ha portato ad inefficienze, con i livelli di emissione tropo alti e troppo scarsi sforzi per ricerca scientifica e per trovare soluzioni pratiche alla diminuzione degli sprechi energetici.

Dare un prezzo credibile e stabile alle emissioni di anidride carbonica sarebbe l’azione politica piu’ potente e avrebbe un fortissimo impatto economico e climatico. La chiarezza di una simile politica e sui prezzi dell’emissione di anidride carbonica migliorerebbero sia la crisi finanziaria ed economica, sia quella climatica. La chiarezza sulla politica e sui prezzi delle emissioni sono fondamentali oggi che le imprese hanno di fronte a se’ molte incertezze sulla crisi finanziaria e stanno tagliando gli investimenti. Potremmo non riuscire a risolvere velocemente la crisi finanziaria; ma dobbiamo agire subito per risolvere le incertezze sul futuro prezzo delle emissioni di anidride carbonica.

Molti imprenditori creativi stanno cercando di trovare soluzioni economiche per trovare opportunita’ in un’economia verde. Nuove idee creative possono nutrire una ripresa economica. I problemi del riscaldamento globale non possono essere affrontati senza la partecipazione di tutti i paesi. Il mondo sta aspettando che sli Stati Uniti si uniscano a questa corsa.

Joseph Stiglitz, Premio Nobel 2001 e’ l’autore di Making Globalization Work. Lord Stern e’ presidente del Grantham Research Institute sul cambiamento climatico alla London School of Economics.

 

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Obama e l’invenzione dell’auto

Posted by janejacobs su febbraio 26, 2009

Nel suo discorso annuale sullo Stato della Nazione il presidente Obama commette un errore nel dire che: “…I believe the nation that invented the automobile cannot walk away from it. ” Obama ritiene che l’automobile sia stata inventata negli Stati Uniti. In realta’ la prima automobile fu realizzata dal tedesco Benz nel 1886 secondo wikipedia.

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Obama e i blog

Posted by janejacobs su febbraio 20, 2009

A una recente conferenza stampa il Presidente Obama ha scosso il mondo della stampa, della TV e della radio quando ha chiesto a Sam Stain di fargli la prima domanda. Sam Stein lavora per un blog: huffingtonpost.com. Ve lo immaginate un presidente del consiglio in Italia che apre una conferenza stampa con la domanda ad un corrispondente di beppegrillo.it?

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neutralita’ della rete

Posted by janejacobs su dicembre 16, 2008

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Obama ha compreso Jane Jacobs

Posted by janejacobs su ottobre 14, 2008

Nell’ultimo anno ho trascorso gran parte del mio tempo libero a leggere, tradurre, interpretare e bloggare le idee di Jane Jacobs su questo blog e ho scoperto con una certa soddisfazione che Barack Obamal’uomo piu’ potente del mondoha letto e compreso l’opera di Jane Jacobs.

Ne e’ prova questo video, girato a Toledo (Ohio) il 31 Agosto 2008, dove Obama descrive in un comizio elettorale i punti principali del pensiero Jacobiano.

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