Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

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Le tre T

Posted by janejacobs su gennaio 12, 2010

Secondo questo articolo di Richard Florida, le tre T che fanno una citta’ ricca e felice sono: tecnologia, tolleranza e talento.

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Talentopoli

Posted by janejacobs su luglio 16, 2009

Secondo Richard Florida negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova migrazione. Le persone con una maggiore educazione, con maggiori competenze e con salari piu’ alti si stanno concentrando in particolari aree metopolitane. D’altra parte le classi medie si allontanano fuori dalle maggiori metropoli per andarsene in provincia.

Le persone con stipendi alti e ben educate si attrarrebbero a vicenda. Il fenomeno deriverebbe dal fatto che le persone con maggior talento e ambizione tendono a vivere in aree in cui sentono di poter realizzare le loro aspirazioni. La vicinanza fisica di altre persone di talento ed ambizione avrebbe un forte impulso sulla creazione di idee innovative in grado di generare crescita economica. Quando un grande numero di imprenditori, finanziatori, ingegneri, informatici, architetti ed altre persone creative ed intelligenti si trovano a vivere nella stessa citta’, si ampia la circolazione di idee e la loro realizzazione in progetti concreti. Piu’ le persone sono intelligenti ed interconnesse, maggiore e’ la crescita economica che generano.

Spesso la presenza di importanti universita’ e’ la ragione storica per cui tali persone intelligenti si trovano a vivere nella stessa citta’. E poi persone intelligenti vengono attratte da tali citta’, piu’ l’effetto di moltiplicazione della crescita aumenta.

Tuttavia le opportunita’ non sono infinite.

Storicamente c’e’ stato un rapporto proporzionale fra crescita della popolazione e crescita della ricchezza. Questo era vero per le economie agricole dove piu’ braccia lavoravano, piu’ si produceva. Ed era piu’ o meno cosi’ anche per le economie industriali.

Questa nuova migrazione invece e’ non rispetta piu’ lo stretto legame tra crescita della popolazione e crescita economica. Questo fenomeno deriva dal progresso tecnologico, dal progresso degli scambi commerciali e dalla possibilita’ di esternalizzare in paesi a basso costo buona parte del lavoro.

Cio’ che oggi importa di piu’ in questa migrazione non e’ tanto dove si spostano il maggior numero di persone, ma dove si sposta il maggior numero di persone di talento. Perche’ sono esse a generare una ricchezza maggiore e perche’ sono essi a spingere in alto il prezzo delle case, spingendo la classe media e le famiglie fuori dalle citta’. Mentre le famiglie delle classi medie sono “cacciate” da questi giovani e ben pagati professionisti, la popolazione diminuisce invece di aumentare. Le citta’ e le aree metropolitane con maggior successo economico potrebbero in realta’ vedere il numero di abitanti diminuire. Le nuove citta’ potrebbero avere un numero di professionisti altamente mobili e con nuclei famigliari piccoli circondati da una sottoclasse di persone che lavorano per servirli e che vivono nelle periferie dove il prezzo delle case e’ piu’ basso.

Questa migrazione sta dividendo il mondo in due tipi di regioni con diverse prospettive economiche. Un piccolo numero di aree metropolitane che attraggono i ceti professionali e che vedono aumentare la ricchezza da loro generate ed il prezzo delle case, e altre localita’ che attraggono le masse e che vedono diminuire la ricchezza prodotta ed il prezzo delle case perche’ attraggono i poveri. Il talento portera’ una differenziazione crescente far citta’ in grado di attirarlo e citta’ incapaci di attirarlo.

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Lavoratori specializzati internazionali

Posted by janejacobs su luglio 14, 2008

Secondo alcuni accademici, il 70% del capitale delle grandi imprese USA e’ costituito da capitale umano. Saper attrarre e trattenere lavoratori qualificati e’ la principale preoccupazione di molte grandi imprese USA. Il motivo per cui si pone cosi’ tanta attenzione al talento e’ che le economie moderne hanno una componente di conoscenza molto piu grande che in passato; infatti, le tecnologie moderne richiedono lavoratori qualificati. La competizione per il talento ha fatto si’ che i lavoratori qualificati siano piu’ richiesti dei lavoratori non qualificati ed ha portato ad una competizione internazionale per accaparrarsi i migliori lavoratori qualificati.

Quando le multinazionali Occidentali iniziarono ad assumere lavoratori in India o in altri paesi in via di sviluppo, molti ingegneri informatici e altri lavoratori altamente qualificati erano disponibili in India e chiedevano salari molto inferiori a quelli richiesti da persone di simili competenze negli Stati Uniti ed in Europa.

Dal momento che il bisogno di lavoratori qualificati e’ elevatissimo non solo in USA e Europa, ma sempre di piu’ anche in paesi come la Cina e l’India, i salari dei lavoratori qualificati sono aumentati velocemente perche’ anche in quei paesi i lavoratori qualificati, sebbene siano molti di piu’ che in Occidente, cominciano a scarseggiare.

Negli ultimi anni in molti casi il salario di ingegneri informatici e di altri lavoratori specializzati in India e’ salito del 10-15% all’anno. Piu’ e’ facile sostituire un lavoro fra Occidente e Paesi in via di sviluppo, piu’ e’ facile che i salari dei lavoratori specializzati Indiani o Cinesi aumentera’. I lavoratori specializzati Indiani pero’ non sono perfetti sostituti dei lavoratori specializzati Occidentali perche’ resta piu’ semplice addestrare, controllare e comunicare con un lavoratore che lavora nello stesso edificio che con uno che siede a 10,000 chilometri di distanza. Pertanto, i salari dei lavoratori specializzati Indiani non arriveranno mai ad essere uguali a qualli dei lavoratori Occidentali.

Recentemente alcune societa’ di software USA hanno iniziato a chiudere i loro uffici in India perche’ il costo dei dipendenti Indiani e’ aumentato al punto tale da erodere il vantaggio competitivo di operare dall’India.

Un altro fenomeno importante per la competizione del talento e’ l’emigrazione di lavoratori qualificati. I lavoratori con piu’ alto livello di educazione e con maggiori conoscene tecnologiche sono in grado di spostarasi piu’ facilmente in direzione delle citta’ che offrono migliori salari e migliori condizioni di citta’ della stessa nazione e di diverse nazioni.

Naturalmente il movimento di persone qualificate e’ spesso ristretto dai vincoli che generalmente le nazioni piu’ ricche impongono alle nazioni povere. Tuttavia, molti paesi ricchi (Canada, Regno Unito, Australia) hanno reso piu’ facile l’immigrazione a lavoratori qualificati come dottori, professori e altri lavoratori nel mondo dell’alta tecnologia.

Lo spostamento internazionale di molti lavoratori di talento ha anche permesso un aumento della globalizzazione all’interno delle societa’ che li assumono. Nelle societa’ globalizzate capita sempre piu’ spesso che un Francese o un Italiano abbiano un capo Africano, Indiano o Cinese. Infine, la Televisione e Internet hanno omogeneizzato le culture di provenienza molto piu’ di quanto avveniva in passato, rendendo piu’ semplice lavorare insieme a persone provenienti da culture diverse.

La diminuzione del costo dei voli consente a chi lavora all’estero di tornare spesso a casa a rivedere la propria terra d’origine e a visitare la famiglia e i vecchi amici. Inoltre, con l’aumento degli immigrati in una citta’, altri immigrati dello stesso paese di provenienza vorranno provare a sperimentare migliori salari e condizioni di vita e possono aspettarsi di trovare amici di simile provenienza etnica ed esperienze pronti a fornire loro consigli e talvolta aiuti.

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