Pubblicato da janejacobs su Luglio 18, 2008

Da dove provengono i popoli, le razze e le lingue sulla Terra? Perche’ gli esseri umani sono cosi’ diversi fra di loro?
Recentemente ricercatori americani ed israeliani hanno studiato il DNA mitocondriale di 600 individui appartenenti a diverse popolazioni africane e hanno dimostrato inequivocabilmente che tutti gli esseri umani viventi oggi, tutti i sei miliardi di persone sulla terra discendono da una donna che visse in Africa 200,000 anni fa.
Circa 60,000 anni fa gli esseri umani partirono dall’Africa alla conquista del mondo. Cio’ che non e’ chiaro agli scienziati e’ cosa sia avvenuto fra 200,000 anni fa e 60,000 anni fa. L’archeologia non aiuta, ma il nostro DNA puo’ esser visto come un grande patrimonio archeologico, un patrimonio che stiamo iniziando a comprendere e a studiare sempre piu’.
La famiglia Waitt, IBM e National Geographic hanno creato un progetto detto “genografico” che mira a creare ed elaborare i dati della la piu’ grande libreria di campioni di DNA umano mai collezionata.
Il calcolo del genoma umano di tutti questi individui richiede computer potentissimi, ma promette di scoprire eventi che hanno influenzato la storia della razza umana dai suoi albori.
Ad esempio, alcuni scienziati del progetto genografico ipotizzano, attraverso lo studio del DNA, una forte espansione demografica avvenuta circa 70,000 anni fa. Questi eventi coincidono con la fine dell’eta’ della Pietra, un periodo in cui molti archeologi pensano che il comportamento umano dell’uomo moderno sia iniziato, con tanto di pensiero astratto e linguaggio.
Inoltre, dagli studi sul genoma ci sono indizi che gli esseri umani che abitavano il pianeta dopo un periodo di carestie che avvenne poco prima di 70,000 anni fa, fosse bassissimo, circa 2,000 in tutto ed e’ incredibile pensare che da 2,000 siamo diventati 6 miliardi.
Il progetto genografico sara’ parzialmente finanziato dalla vendita di un kit che consentira’ al pubblico di scoprire informazioni sul proprio DNA e sulla provenienza del proprio ceppo familiare. I direttori del progetto genografico si impegnano a mantenere anonimi i risultati del progetto e a non utilizzarli per altri scopi all’infuori di esso.
Secondo me, e’ possible che IBM usi questo progetto sul genoma per “rfare il rodaggio” ai suoi computer nella computazione, programmazione e comprensione del genoma umano con applicazioni interessantissime e forse anche un po’ sconcertanti per il futuro.
Per saperne di piu’ sulla ricerca genografica cliccare qui
Per maggiori informazioni sui centri di ricerca di IBM cliccare qui
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 18, 2008

Il Colosseo e’ stato saccheggiato nell’Ato Medio Evo per ottenere materie prime
Durante l’impero Romano quando le legioni si ritiravano dalla periferia del loro impero in Gran Bretagna o quando le miniere di ferro di Bardou vennero abbandonate. L’economia Romana lascio’ i suoi residui in gran parte d’Europa, in alcune zone ne lascio’ piu’ che in altre, ma pensiamo a quanto si perse e si dimentico’ quando l’Europa sprofondo’ in un’economia di sussistenza.
La stessa pratica rella rotazione dei raccolti fu abbanonata sotto la minaccia di dover sopravvivere ed infine tale pratica venne dimenticata. Gli arnesi metallici per l’agricoltura si arrugginirono e non furono rimpiazzati, gli artigiani che producevano tali arnesi abandaonarono tali pratiche nel giro di qualche generazione.
La produzione di pane venne abbandonata e gli si sostitui’ avena bollita. Intere gamme di beni e manufatti scompari’ dalla vita economica; tra questi scomparvero tessuti come la seta, tessuti colorati, vasellame, manoscritti e articoli di vetro. La gente viveva in maniera piu’ primitiva, in un’economia di sussitenza, in maniera peggiore e comunque sulle rovine di un passato che era stato piu’ creativo e piu’ produttivo.
Nella Roma del sesto secolo, la gente si guadagnava da vivere sulle rovine del passato saccheggiando il metallo dalle porte, dai tubi e dalle fontane per ottenere pezzi di metallo per costruire utensili, visto che la societa’ non riusciva ad organizzare piu’ l’estrazione di metallo e la fusione.
Tutta la vita economica dipende dalle economie cittadine; e questa dipendenza e’ tale per definizione, perche’ il processo di sviluppo economico crea in se’ le citta’.
Questo vale anche per le citta’ della Cultura Hopewell degli Indiani del Nord America che e’ scomparsa prima dell’arrivo di Colombo o per le citta’ della Cultura Olmec nel Messico, che scomparvero ancora prima; e questo vale anche se tali citta’ a noi possano sembrare piuttosto strane. Tutta la vita economica dipende dai legami con le citta’. Ne segue che nemmeno la piu’ primitiva economia di sussistenza non puo’ non avere legami per quanto tenui con le citta’.
Ne potrebbe seguire che ristabilire i legami con le citta’ e’ una possibilita’ per le economie di sussistenza, ma questo non sempre accade. Se le citta’ che cercano di ristabilire legami con le economie escluse sono di una diversa cultura, i risultati possono essere disastrosi.
Il villaggio di Henry fu fortunato in quanto le citta’ che sono intervenute a salvare la sua economia dalla completa sussistenza dopo il 1923 erano della stessa cultura. Una simile fortuna e’ capitata alle piccole comunita’ giapponesi che stavano scivolando nella sussistenza, come ad esempio Schinohata . Lo stesso e’ avvenuto in Europa: le citta’ hanno ristabilito i contatti con gli insedimaenti rurali che stavano scivolando nella susistenza come Bardou.
Quando invece le citta’ che cercano di ristabilire i legami con le zone di sussistenza provengono da una cultura diversa, spesso acadono disastri. Spesso le economie i sussistenza preveriscono essere ignorate piuttosto che riscoperte da culture diversa. Gli Indiani del Nord America sarebbero stati molto meglio se non si fossero imbattuti in a”lieni” Europei, con i loro distanti mercati cittadini per le loro pellicce e con le loro idee sull’uso della terra degli Indiani. Allo stesso modo gli Irlandesi, che nel XVII vivevano in un’economia di sussistenza, sarebbero stati meglio se non fossero stati conquistati dagli Inglesi di Cromwell e dai suoi discendenti.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 17, 2008

Secondo Daniele Checchi, professore dell’ Università degli Studi di Milano, l’educazione in Italia ha forti problemi, particolarmente nella scuola media superiore. Una delle cause principali della scarsa preparazione di molti ragazzi e’ che essi, provenendo da famiglie difficili (genitori separati, alcolizzati, drogati che praticano violenza domestica o offrono comunque scarso sostegno) hanno meno interesse ad andare bene a scuola. Spesso tali famiglie difficili vivono in quartieri vicini e mandano i loro ragazzi nelle stesse scuole.
A meta’ degli anni ’90 il Messico inizio’ un programma per combattere la poverta’, un programma chiamato Progresa, che ridusse il di lavoro minorile in quel Paese. Questa politica paga i genitori di bambini poveri perche’ li tengano a scuola e li mantengano in salute attraverso vaccinazioni e controlli medici regolari. Il ragionamento dietro questo approccio era che i genitori poveri amano i loro figli come i genitori ricchi, ma il bisogno e la necessita’ li spingono a far lavorare i propri figli. L’offerta di un pagamento in contanti alla fine di ogni mese per ogni figlio che rimanga a scuola e dimostri di ottenere buoni risultati scolastici, invece di lavorare, compensa queste famiglie povere per la perdita eventuale del guadagno procurato dal lavoro dei figli minori. I risultati di Progresa sono oggettivi e disponibili a tutti a questo sito e dimostrano che questo programma e’ riuscito a dare un’educazione piu’ lunga e migliore a molti bambini messicani, particolarmente nelle aree rurali. Tuttavia il costo per il governo Messicano e’ stato notevole ed i soldi avrebbero potuto essere spesi con maggiore attenzione.
Programmi simili a quello Messicano si stati sviluppati in molti altri Paesi in via di sviluppo. Ultimamente, alcune citta’ Americane hanno iniziato ad adottare simili schemi per le famiglie povere che vivono nelle periferie delle grandi metropoli.
A New York, un simile esperimento e’ stato finanziatio interamente da privati. Tuttavia, invece di pagare i genitori di bambini di 6 o 8 anni, questo programma prevede che siano gli studenti adolescenti e non i loro genitori ad essere pagati. Non e’ chiaro se un simile programma avra’ successo, ma e’ ipotizzabile che le prestazioni degli studenti aumenteranno poiche’ i giovani, cosi’ come gli adulti, sono generalmente stimolati da incentivi economici.
Premiare gli studenti meno abbienti per buone prestazioni scolastiche e’ simile a pagare i genitori che vivono in paesi poveri per mandare i figli a scuola. E’ ragionevole pensare che gli studenti poveri avranno meno assenze da scuola, saranno piu’ attenti in classe e si impegneranno di piu’ a fare i compiti.
Molti critici del programma ritegono che sia sbagliato pagare dei giovani e dei genitori per fare il loro dovere, un dovere che comunque e’ nel loro interesse, visto che andare bene a scuola generalmente si rifette positivamente sull’individuo perche’ chi e’ piu’ educato generalmente sara’ appagato nel corso della sua vita lavorativa, se non altro dal punto di vista economico. Molti studenti di liceo riconoscono l’importanza di un titolo di studio superiore. Ma il programma di New York e’ particolaremente adattato a quegli studenti che vanno male a scuola, proprio perche’ vivono in famiglie povere o difficili dove il valore dell’istruzione e’ spesso trascurato perche’ in famiglia ci sono problemi piu’ gravi (alcol, divorzi, droga, poverta’).
Altri critici pensano che il cambiamento dovrebbe iniziare dalle famiglie responsabili del cattivo andametnto scolastico dei figli e non dalle scuole. La famiglia e’ senz’altro un fattore importante per l’andamento scolastico di un ragazzo, ma i figli possono comunque fare molto meglio se sono ricompensati con un incentivo in denaro.
Altri critici, infine, non negano l’importazna di incentivi per le famiglie povere per i loro figli in paesi avanzati. Tuttavia essi sostengono che tali programmi di incentivi, come quello di New York, incoraggera’ alcuni bambini che vanno bene a scuola a peggiorare le loro prestazioni scolastiche per potersi qualficare per il programma. Questo rischio e’ reale ed e’ importante che un simile programma non sia troppo generoso in modo tale da stimolare comportamenti scorretti. Questo e’ il rischio maggiore di un simile programma.
Tuttavvia simili rischi non sono un buon motivo per ritardare l’applicazione di simili programmi fino a che le famiglie diventino meno scombussolate e fino a che I ragazzi non si rendano pienamente conto dei benefici di andare bene a scuola e di impegnarsi.
Un simile programma sta per essere applicato ad un liceo in Italia (vedi qui). Non e’ chiaro, pero’ se un attento studio del campione degli studenti e del sistema degli incentivi sia stato studiato per risolvere i bisogni dei ragazzi che provengono da famiglie difficili o per dare un piccolo contentino agli studenti.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 17, 2008

La fame porta alla guerra
Una qualsiasi mappa dell’Etiopia ripresa dall’alto mostrerebbe molti campi coltivabili costellati di puntini che rappresentano abitazioni. Cio’ sembrerebbe di primo acchito un segnale di sviluppo periferico di una regione metropolitana sparso per una intera nazione di dimensioni pari a circa meta’ della Francia. Ma eccetto Addis Abeba e Asmara, che comunque non hanno ha una vibrante economia, questa ampia espansione di insediamenti e’ ancora piu’ nettamente separata dalle economie cittadine di quanto non lo fosse il villagigo di Henry. E’ vero, cotone, pellami e caffe’ vengono esportati dall’Etiopia, ma la produzione per mercati di citta’ lontane non e’ niente in confronto alla quantita’ di terra e di lavoro degli Etiopi, impegnati quotidianamente in una battaglia per sopravvivere. Nove decimi degli abitanti dell’Etiopia sono agricoltori che vivono di sussistenza. Nel 1973, anno in cui caddero meno piogge del previsto, piu’ di 100,000 Etiopi morirono di fame, un evento di cui il mondo non seppe mai molto, e anche negli anni di migliori raccolti, gli Etiopi hanno fame.
L’energia urbana di ogni tipo, sia che provenga dall’interno dell’Etiopia, sia che provenga dal suo esterno, non sfiora minimamente questi milioni di capanne con minuscoli appezzamenti di terreno al loro esterno. Tuttavia, rimane il fatto che questa economia e’ tutt’altro che “pura”. L’Etiopia non era eclusa dalle economie cittadine. Molto tempo fa era collegata alla vita urbana dell’antico Egitto. Il tempo ha cancellato la fonte dei primi contatti tra l’Egitto e l’Etiopia, ma la connessione e’ certa perche’ la cultura Etiope deriva dalla cultura Egiziana cosi’ come la cultura dell’America deriva dalla cultura dell’Europa e la cultura del Giappone deriva da quella della Cina. Nei secoli, l’Etiopia divenne un impero ricco, potente ed influente. Ma la potenza dell’impero Etiope iniziava gia’ a stagnare durante la fondazione dell’impero romano. La vita di poverta’ e di arretratezza che troviamo oggi in Etiopia e’ il prodotto della stagnazione dello sviluppo e della lunghissima decadenza originata millenni fa.
La stagnazione dell’Etiopia non e’ di per se’ un fatto raro. L’Etiopia ha subito il destino di molti imperi del passato. Cio’ che e’ raro nel caso dell’Etiopia e’ dopo aver perso le propire citta’ ed i propri legami con le citta’ essa sia rimasta esclusa dalle citta’ per cosi’ tanto tempo. Per renderci conto di quanto tempo sia passato dal tempo in cui tali legami si siano recisi, pensiamo se il luogo del villaggio di Bardou fosse stato escluso dallo sviluppo delle citta’ quanto lo e’ stata l’Etiopia, a cominciare da quando le miniere di ferro furono abbandonate, Bardou sarebbe stata esclusa anche oggi se la gente di quel villaggio avrebbe davanti a se’ ancora mille anni di stagnazione economica. Ovviamente, la condizione di esclusione puo’ continuare indefinitamente in un’economia che perde le proprie citta’ e per la quale le citta’ lontane non abbiano alcun collegamento.
Non tutte le regioni con economie escluse dallo sviluppo delle economie cittadine hanno perso tali legami da secoli. Ad esempio, in alcune regioni dell’Africa Centrale, la gente lavorava in campi o in miniere per lontani mercati cittadini, in qualita’ di sudditi della Gran Bretagna o del Belgio. Oggi I legami politici e la violenza militare e le rivolte rendono impossibilie far pervenire i raccolti alle citta’ e la rottura di tali legami logistici e commerciali ha imposto l’isolamento economico per gli abitanti delle campagne che sono regrediti a vivere in economie di sussistenza. Forse questo cambiamento e’ solo temporaneo, forse no.
Continua…
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 17, 2008

Il Belgio ha dato al mondo Magritte, Tintin e le cozze con le patatine fritte. Nonostante questi importanti contributi alla civilta’, ci sono seri dubbi sulla sua “sostenibilita’” come stato unitario dopo le recenti dimissioni del suo primo Ministro.
Il Belgio e’ diviso in due minoranze linguistiche e culturali: a Sud c’e’ una minoranza economicamente meno sviluppata di ilngua Francese e Nord c’e’ una piu’ fiorente comunita’ Fiammingo-Olandese con citta’ economicamente piu’ dense, ricche, industriose e sviluppate. Alla caduta del governo la stampa Belgo-Fiamminga ha gioito, augurandosi una prossima secessione.
Il primo ministro Yves Leterme che era entrato in carica a Marzo si e’ dimostrato incapace di formare un governo in quattro mesi. Leterme aveva accettato il suo incarico solo dopo nove mesi di stallo fra i partiti Fiammingo e Francese e aveva scelto il 15 di Luglio come scadenza per mettersi d’accordo su un compromesso per formare un governo e suddividersi il potere.
Molti Belgi hanno detto che si aspettano che il Paese vedra’ una secesione. In Belgio c’e’ molto rancore tra i due gruppi etnici e questo genera immobilita’ ed ingovernabilita’ nel paese. La formazione del Belgio, forse, ha ormai compiuto la sua missione in quasi 200 anni di storia.
Bruxelles, che ormai e’ la capitale burocratica d’Europa, continuerebbe senz’altro a vivere dei sussidi e della ricchezza generata dagli eserciti di burocrati e lobbisti di tutti i Paesi Europei.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 16, 2008

Secondo Michio Kaku fra 50 o 100 anni ci potrebbero essere robot che gettano noccioline a zoo pieni di esseri umani cosi’ come facciamo oggi noi con gli animali. Naturalmente questa e’ un’esagerazione, ma la creazione di intelligenze artificiali potrebbe avvenire in cosi’ poco se la legge di Moore non conoscesse i confini della fisica. La legge di Moore, formulata negli anni ’70, dice che circa ogni 18 mesi la capacita’ computazionale dei micro-processori raddoppia.
Questo lo vediamo generalmente sotto gli aberi di Natale, quando ci viene regalato un nuovo giocattolo elettronico o computer la cui capacita’ computazionale e’ di circa il doppio rispetto all’anno precedente. Questa legge pero’ dovrebbe collassare fra circa 15 o 20 anni e quella che oggi e’ silicon valley, la piu’ fiorente valle di produzione di semiconduttori potrebbe divenire presto un’area di industrie dismesse.
Invece ci sara’ forse una nuova generazione di computers chiamati computer quantistici i quaili effettueranno le loro computazioni su processori della stessa dimensione di un atomo.
Lo scorso mese c’e’ stata un’eccezionale scoperta nel mondo dei computer quantistici di cui anche la CIA ha preso nota: il piu’ avanzato computer quantistico oggi disponibile e’ costituito di sette atomi e ha dimostrato che cinque per tre fa quindici. Si potrebbe pensare che ogni bambino di sette anni e’ in grado di svolgere questo calcolo, ma i fisici che hanno effettuato questa scoperta hanno effettuato questo calcolo su sette atomi! Se si riuscisse a mettere insieme un computer con milioni di atomi e quindi sempre piccolissmo, si potrebbero decifrare in poco tempo e su poco spazio tutti i codici segreti inventati dalla CIA fino ad oggi. Ed e’ per quessto che la CIA si e’ preoccupata.
Ma visti i vincoli nel campo della fisica quantistica, questo tipo di computer, tuttavia sara’ disponibile probabilmente fra 15 o 20 anni. Un processore della Pentium, il piu’ sottole ha uno spessore di venti atomi. Fa 15 o 20 anni, lo spessore sara’ probabilmente di 5 atomi. A quell punto sara’ difficilissimo sapere in che posizione si trovera’ un elettrone e pertanto ci potrebbe essere instabilita’ visto che l’elettrone potrebbe creare un corto circuito.
Per raggiungere pertanto un’intelligenza artificiale in grado di competere con gli esseri umani, sara’ necessario un computer quantistico. Ma probabilmente fra cinquant’anni (se pensiamo che la legge ddi Moore potrebbe funzionare) si potranno effettuare calcoli su computer quantistici a 500 miliardi di milardi bit al secondo, cioe’ alla velocita’ del pensiaro umano.
Ma e’ sufficiente la velocita’ di calcolo per replicare l’intelligenza umana?
Secondo Michio Kaku no. Ci sono due problemi con i robot: l’orientamento attorno ad un contesto spazio-temporale ed il buon senso. Kaku dice che i nostri computer piu’ avanzati al momento hanno la stessa intelligenza di uno scarafaggio ritardato. Ci sara’ senz’altro bisogno di geni e di invetimenti in questi campi, ma gli sviluppi si riveleranno senza dubbio affascinanti.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 16, 2008
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) e’ il valore compelssivo dei beni finali e dei servizi prodotti da un paese o da una citta’. Il PIL equivale al totale della somma di spesa dei consumatori (C), investimenti (I) e del governo (G), piu’ il valore delle esportazioni (Exp) meno il valore delle importazioni (Imp). In sintesi:
PIL = C + I + G + Exp - Imp
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 16, 2008
Dopo aver confrontato il prezzo delle chiavette Internet (QUI) fornite da alcuni operatori telefonici in Europa, ecco un confronto fra i fornitori di banda larga attraverso la linea fissa.
| Paese |
Operatore |
Connessione (EUR) |
Affitto della linea (EUR) |
Volume |
Velocita’ (Mbit) |
| Austria |
T-Mobile |
109.2 |
33.3 |
Illimitato |
2.0 |
| Belgio |
Proximus |
0.0 |
26.1 |
1 GB |
2.0 |
| Francia |
SFR |
53.0 |
25.0 |
Illimitato |
8.2 |
| Germania |
Vodafone |
0.0 |
33.6 |
Illimitato |
6.0 |
| Italia |
TIM |
57.5 |
16.6 |
Illimitato |
7.2 |
| Olanda |
Vodafone |
63.0 |
42.0 |
Uso normale |
6.1 |
| Portogallo |
Vodafone |
20.7 |
29.4 |
10 GB |
8.1 |
| Spagna |
Vodafone |
38.1 |
29.9 |
Uso normale |
1.0 |
| Svezia |
Telia |
126.6 |
27.9 |
Uso normale |
8.0 |
| UK |
3 |
0.0 |
28.9 |
Illimitato |
8.2 |
Sembra che la chiavetta Internet sia piu’ conveniente.
Fonte: Tarifica
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 16, 2008

Le considerazioni demografiche riguardanti la popolazione mondiale Mussulmana dovrebbero essere motivo di interesse per nel prossimo millennio. Quando grande parte della popolazione e’ piu’ vecchia o piu’ giovane, la struttura socio-poitica di intere regioni cambia. La tabella qui sotto mostra la perentuale di popolazione mondiale composta da Cristiani e da Mussulmani nel 1900, nel 1980, nel 2000 e nel 2025.
| Anno |
% Cristiani |
% Mussulmani |
| 1900 |
26.9% |
12.4% |
| 1980 |
30.0% |
16.5% |
| 2000 |
29.9% |
19.2% |
| 2025 (stime) |
25.0% |
30.0% |
Secondo il CAIR (Council on American-Islamic relations) nel 1999 i mussulmani erano cierca 1.2 miliardi di pesone. L’Islam cresce ad un tasso di 2.9%, mentre la popolazione mondiale cresce ad un tasso del 2.3%.
Nel Maghreb fra il 1965 ed il 1990, la popolazione e’ cresciuta da 29.8 milioni a 59 milioni. Nello stesso periodo, la popolazione in Egitto e’ aumentata da 29.4 milioni a 52.4 milioni. Negli anni ’70 il bilancio demografico nell’ex Unione Sovietica e’ aumentato decisamente a favore dei mussulmani i quali sono aumentati del 24% mentre i Russi sono aumentati del 6.5%.
L’aumento dei mussulmani si avra’ anche in paesi in cui oggi sono una minoranza. In paesi come la Tanzania e la Macedonia i mussulmani diventereranno una maggioanza entro 20 anni. La popolazione mussulmana degli Stati Uniti e’ aumentata di sei voltre fra il 1972 ed il 1990. Ed anche in Paesi dove l’immigrazione e’ stata ostacolata o bloccata, la crescita continua. Lo scorso anno, il 7% dei neonati Europei era mussulmano. Nella citta’ di Bruxelles, questa percentuale ha raggiunto uno strabiliante 57%. Di questo passo entro il 2020 un decimio della popolazone Europea sata’ Mussumano.
In Occidente la popolazione e’ costituita in prevalenza da persone anziane, mentre nel mondo Mussulmano la popolazione e’ in prevalenz giovane. Ad esempio, oggi piu’ dell meta’ della popolazione in Algeria ha meno di 20 anni e questa situazione e’ simile altrove nel mondo Mussulmano. Queste giovani popolazioni continueranno ad accrescere il mumero dei Mussulmani in buona parte di questo secolo e del prossimo.
L’Occidente ha popolazioni sempre piu anziane e uno dei problemi sociali del nuovo millennio riguardera’ la gestione dei problemi degli anziani. I progressi della medicina assicurano ua vita piu’ lunga, anche se la vita attiva non aumenta in proporzione. All’inizio degli anni ’90, un Occidentale poteva aspettarsi di trascorrere due anni come anziano invalido. Oggi, puo’ aspettarsi in media di trascorrere sette anni in condizioni di invalidita’. Il costo di prendersi cura di un numero crescente di invalidi sara’ un peso crescente per una societa’ con sempre meno giovani. Le popolazioni piu’ anziane tendono ad essere piu’ introspettive e piu’ lente, mentre le popolazioni giovani sono piu’ vibranti ed energiche. Questo fenomeno puo’ rappresentare un pericolo per quei paesei con una fragile struttura politica.
Fonte: Societa’ dei Mussulmani Canadesi
Continua…
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 16, 2008

Impianto di aria condizionata ad acqua
Ad Amsterdam interi edifici ed intere sale computer sono raffreddati senza usare impianti di aria condizionata ad alto dispendio energetico. Ma si usano invece impianti di raffreddamento che utilizzano la temperatura dell’acqua di lago. Questa forma di raffreddamento comporta un risparmio di emissioni di CO2 del 75% per edificio rispetto all’aria condizionata tradizionale.
Un lago dalle acque profonde vicino ad Amsterdam chiamato Nieuwe Meer aiuta il quartiere di Zuidas, un quartiere di Amsterdam a stare al fresco.
L’acqua fredda e’ pompata dal lago ad una profondita’ di 30 metri in un sito di raffreddamento a ciclo continuo che raffredda l’acqua, la immette in una rete di raffreddamento e la ripompa indietro nel lago dove l’acqua torna nelle condizioni di partenza. L’acqua raffreddata viene immessa nel quartiere di Zuidas, dove raffredda gli edifici. Il sito di produzione ha anche impianti di refrigerazione a compressione, che producono un ulteriore raffreddamento per l’acqua trasportata se la temperatura del lago e’ troppo elevata. In questo modo e’ possibile fornire acqua fredda alla temperatura giusta in ogni momento.
Fonte: Zuidas
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 15, 2008
Questa classifica (sempre attinta dalla stessa fonte del post precedente), individua le citta’ piu’ ricche per abitante.
| Posizione |
Citta’ |
Indice |
| New York =100 |
| 1 |
Zurigo |
140.3 |
| 2 |
Dublino |
132.3 |
| 3 |
Oslo |
131.7 |
| 4 |
Ginevra |
130.4 |
| 5 |
Lussemburgo |
120 |
| 6 |
Copenhagen |
114.1 |
| 7 |
Londra |
110 |
| 8 |
Helsinki |
108.7 |
| 9 |
Francoforte |
102.4 |
| 10 |
Monaco |
101.4 |
| 30 |
Milano |
71 |
| 33 |
Roma |
59 |
Fonte: Citymayors
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 15, 2008
Qui sotto una classifica delle citta’ piu’ ricche fra dodici anni e tre anni fa e le ipotesi di crescita. Sotto le prime dieci, ho anche inserito le due maggiori citta’ Italiane. La ricchezza considerata qui e’ la ricchezza in totale, non pro-capite.
| Posizione 2020 |
Posizione 2005 |
Citta’ |
Paese |
Stime GDP nel 2020 (mld $) |
Stima crescita 2005-2020 |
| 1 |
1 |
Tokyo |
Giappone |
1,602 |
2.00% |
| 2 |
2 |
New York |
USA |
1,561 |
2.20% |
| 3 |
3 |
Los Angeles |
USA |
886 |
2.20% |
| 4 |
6 |
Londra |
Regno Unito |
708 |
3.00% |
| 5 |
4 |
Chicago |
USA |
645 |
2.30% |
| 6 |
5 |
Parigi |
Francia |
611 |
1.90% |
| 7 |
8 |
Citta’ del Messico |
Messico |
608 |
4.50% |
| 8 |
9 |
Filiadelfia |
USA |
440 |
2.30% |
| 9 |
7 |
Osaka |
Giappone |
430 |
1.60% |
| 10 |
10 |
Washington |
USA |
426 |
2.40% |
| 45 |
38 |
Roma |
Italia |
187 |
2.90% |
| 48 |
40 |
Milano |
Italia |
174 |
2.80% |
Fonte: Citymayors
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 15, 2008
di Nouriel Roubini

Nuovi Socialisti
Ci sono molte forme di socialismo. La versione di socialismo in auge negli Stati Uniti e’ la piu’ ingannevole. Un governo socialista onesto e coraggioso direbbe: salvare Freddie a Fannie dopo le speculazioni e l’arricchimento dei loro direttori e’ un compito socialmente utile; per cui il governo USA si assumera’ i debiti di Freddie e Fannie (il cui ammontare e’ uaguale al debito pubblico USA) e questo e’ il conto da pagare: le tasse aumenteranno di x% per tutti nei prossimi x anni.
Invece la forma di socialismo disonesto e senza spina dorsale che le amministrazioni Democratiche e Repubblicane degli Stati Uniti hanno assunto negli ultimi decenni hanno sistematicamente cercato di nascondere il numero e l’importo dei sussidi e le loro ripercussioni sulle tasse dei cittadini dietro una serie di istituzioni opache e contratti opachi, come appunto sono Freddie e Fannie e che sono stati il pane quotidiano del governo federale americano prima che divenissero popolari anche per i banchieri di Wall Street e della City di Londra negli ultimi 10 anni.
Lo sconfinamento della Federeal Reserve, la Banca Cnetrale Americana in qualita’ di agente fiscale con il salvataggio di Bear Sterns e il suo acquisto da parte di J.P. Morgan ha finito per creare un veicolo chiamato Delaware che ospita $30 miliardi di debito di “riufiuti tossici” fnanziari, protetto da $1 miliardo di dollari finanziato da J.P. Morgan. Se questo miliardo non dovesse bastare, i cittadini americani copriranno il resto del conto di $29 miliardi.
Un altro esempio di offuscamento da parte della Fed delle perdite delle finanziarie USA e’ quello di aver costretto le piu’ grandi banche USA a colludere per prezzare i derivati illiquidi in appositi mercati creati ad arte. I cittadini USA finiranno per fornire sussidi, attraverso questi complicati veicoli alle banche comerciali. Questo tipo di socialismo per ricchi e’ molto fiorente.
Negli ultimi 70 anni l’investimento in immobili - la forma piu’ improduttiva di accumulazione del capitale - ha ricevuto sussidi dal governo USA in cento modi diversi. Gli Stati Uniti pertanto hanno investito troppo - specialmente negli ultimi 8 anni - nell’accumulare capitale immobiliare improduttivo (il cui effetto per la creazione di lavoro e’ quasi zero) e non hanno investito abbastanza nell’accumulazione di capitale fisico produttivo (macchinari, nuove tecnologie, ecc.) che porta ad un aumento della produttivita’ del lavoro e aumenta la crescita economica.
Questa crisi finzanziaria e’ una crisi di eccessivo indebitamento nel settore immobiliare, la forma piu’ inutile ed improduttiva di capitale, un capitale di consumo, che non aumenta in alcun modo la produttivita’.
Al Senato Americano, il capo della commissione bancaria Chris Dodd ha annunciato che la Federal Reserve potrebbe arrivare a finanziare Freddie e Fannie. Dopo tutto, un’operazione di finanziamento da parte della Banca Cnetrale e’ meno trasparente e politiamente piu’ accettabile di un esplicito aumento delle tasse. Ma a pagare saranno sempre i cittadini.
Pertanto Paulson e Bernanke dovrebbero ammainare la bandiera del libero mercato, dire la verita’, che sono socialisti e sono orgogliosi di esserlo. L’Unione Sovietica e’ collassata, ma la causa del socialismo e’ viva e vegeta negli Stati Uniti. Il socialismo Americano per ora e’ imperfetto. Le autorita’ federali hanno socializzato le perdite del settore finanziario, mentre hanno permesso che i profitti continuassero ad essere sottratti da alcuni privati. Ma forse questo e’ stato un errore e non e’ stato voluto realmente da Paulson e Bernanke. Il loro marxismo si affinera’ con il tempo.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 15, 2008
La tabella qui sotto riporta la classifica delle 10 banche piu’ grandi d’Europa ordinate per valore di borsa nel mese di luglio del 2008. Riporto anche il totale dell’attivo delle banche dichiarato a Dicembre 2007. Il totale dei debiti delle banche e’ (grosso modo) desumibile sottraendo al “totale attivo” il valore di borsa). Tutti i valori sono espressi tutti in miliardi di Euro.
| Nome |
Paese |
Valore in borsa |
Totale attivo |
| HSBC |
Gran Bretagna |
110 |
2,952 |
| Santander |
Spagna |
70 |
913 |
| BNP |
Francia |
44 |
137 |
| Unicredit |
Italia |
35 |
1,372 |
| Intesa |
Italia |
51 |
1,694 |
| Sberbank |
Russia |
48 |
1,022 |
| BBVA |
Spagna |
44 |
573 |
| Royal Bank of Scotland |
Gran Bretagna |
43 |
502 |
| UBS |
Svizzera |
30 |
1,072 |
| Societe Generale |
Francia |
36 |
2,584 |
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 14, 2008
Qualche volta ci e’ capitato di vedere sui marciapiedi i cosiddetti “Madonnari” dipingere bellissimi volti di Madonne o talvolta anche altri ritratti o paesaggi. Questo artista dipinge sui marciapiedi ricercati paesaggi a tre dimensioni e improvvisa una piccola recita in cui gioca con i loro dipinti. Impressionante per il realismo delle illusioni ottiche e per il modo di mescolare elementi architettonici dei marciapiedi e delle strade con i dipinti.




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Pubblicato da janejacobs su Luglio 14, 2008

Secondo alcuni accademici, il 70% del capitale delle grandi imprese USA e’ costituito da capitale umano. Saper attrarre e trattenere lavoratori qualificati e’ la principale preoccupazione di molte grandi imprese USA. Il motivo per cui si pone cosi’ tanta attenzione al talento e’ che le economie moderne hanno una componente di conoscenza molto piu grande che in passato; infatti, le tecnologie moderne richiedono lavoratori qualificati. La competizione per il talento ha fatto si’ che i lavoratori qualificati siano piu’ richiesti dei lavoratori non qualificati ed ha portato ad una competizione internazionale per accaparrarsi i migliori lavoratori qualificati.
Quando le multinazionali Occidentali iniziarono ad assumere lavoratori in India o in altri paesi in via di sviluppo, molti ingegneri informatici e altri lavoratori altamente qualificati erano disponibili in India e chiedevano salari molto inferiori a quelli richiesti da persone di simili competenze negli Stati Uniti ed in Europa.
Dal momento che il bisogno di lavoratori qualificati e’ elevatissimo non solo in USA e Europa, ma sempre di piu’ anche in paesi come la Cina e l’India, i salari dei lavoratori qualificati sono aumentati velocemente perche’ anche in quei paesi i lavoratori qualificati, sebbene siano molti di piu’ che in Occidente, cominciano a scarseggiare.
Negli ultimi anni in molti casi il salario di ingegneri informatici e di altri lavoratori specializzati in India e’ salito del 10-15% all’anno. Piu’ e’ facile sostituire un lavoro fra Occidente e Paesi in via di sviluppo, piu’ e’ facile che i salari dei lavoratori specializzati Indiani o Cinesi aumentera’. I lavoratori specializzati Indiani pero’ non sono perfetti sostituti dei lavoratori specializzati Occidentali perche’ resta piu’ semplice addestrare, controllare e comunicare con un lavoratore che lavora nello stesso edificio che con uno che siede a 10,000 chilometri di distanza. Pertanto, i salari dei lavoratori specializzati Indiani non arriveranno mai ad essere uguali a qualli dei lavoratori Occidentali.
Recentemente alcune societa’ di software USA hanno iniziato a chiudere i loro uffici in India perche’ il costo dei dipendenti Indiani e’ aumentato al punto tale da erodere il vantaggio competitivo di operare dall’India.
Un altro fenomeno importante per la competizione del talento e’ l’emigrazione di lavoratori qualificati. I lavoratori con piu’ alto livello di educazione e con maggiori conoscene tecnologiche sono in grado di spostarasi piu’ facilmente in direzione delle citta’ che offrono migliori salari e migliori condizioni di citta’ della stessa nazione e di diverse nazioni.
Naturalmente il movimento di persone qualificate e’ spesso ristretto dai vincoli che generalmente le nazioni piu’ ricche impongono alle nazioni povere. Tuttavia, molti paesi ricchi (Canada, Regno Unito, Australia) hanno reso piu’ facile l’immigrazione a lavoratori qualificati come dottori, professori e altri lavoratori nel mondo dell’alta tecnologia.
Lo spostamento internazionale di molti lavoratori di talento ha anche permesso un aumento della globalizzazione all’interno delle societa’ che li assumono. Nelle societa’ globalizzate capita sempre piu’ spesso che un Francese o un Italiano abbiano un capo Africano, Indiano o Cinese. Infine, la Televisione e Internet hanno omogeneizzato le culture di provenienza molto piu’ di quanto avveniva in passato, rendendo piu’ semplice lavorare insieme a persone provenienti da culture diverse.
La diminuzione del costo dei voli consente a chi lavora all’estero di tornare spesso a casa a rivedere la propria terra d’origine e a visitare la famiglia e i vecchi amici. Inoltre, con l’aumento degli immigrati in una citta’, altri immigrati dello stesso paese di provenienza vorranno provare a sperimentare migliori salari e condizioni di vita e possono aspettarsi di trovare amici di simile provenienza etnica ed esperienze pronti a fornire loro consigli e talvolta aiuti.
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Pubblicato da janejacobs su Luglio 14, 2008

Non credo che esistano citta’ ancora intatte sul nostro pianeta che possano mos