Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Un nuovo modo di vedere l’economia

Archive for maggio 2009

Occhi sulla strada

Posted by janejacobs su maggio 21, 2009

Riporto qui sotto  un bel post di Debora che riprende il concetto Jacobiano degli “Occhi sulla Strada” come mezzo piu’ efficace per combattere il crimine.

Tempo fa, qualcuno mi chiese qualche idea per un’amministrazione locale. La prima cosa che proposi, fu di trovare il modo (detassando, incentivando, contribuendo direttamente o quel che è) di evitare la chiusura dei piccoli negozi e magari stimolarne la riapertura. Più volte abbiamo parlato qui del vizio generale di incoraggiare solo aperture di centri commerciali. Tali centri sono un business soltanto per i soliti noti, ovvero i costruttori cementificatori. I “posti di lavoro” all’interno sono i medesimi che si avrebbero in una qualsiasi strada commerciale. Il risultato sono interi quartieri satellite, nelle grandi città, cresciuti intorno a un centro commerciale. Niente negozi, niente vie illuminate, niente gente che passeggia per strada. E’ logico che tali quartieri, già non principeschi di per sé, si trasformino presto in incubi per la sicurezza. Scippi, rapine, spacciatori a cielo aperto, risse… e cominciano le proteste, si chiede maggior controllo, arrivano le pattuglie, si appoggia la creazione di ronde. E la stessa cosa accade anche nei quartieri cittadini, dove i negozi chiudono e lasciano al buio e all’abbandono intere strade che prima erano ritrovo per gli abitanti ad ogni ora del giorno. Quando si esamina il problema del “degrado”, della “violenza”, persino del “razzismo” nelle grandi metropoli, si scomodano spesso brevi cenni sull’universo sociale, i cambiamenti epocali, il disastro economico, gli immigrati che ci invadono, gli alieni del 2012. E non si pensa mai in piccolo, forse perché il problema piccolo è più semplice da risolvere e in realtà nessuno ha intenzione di risolvere nulla: due bar, una pizzeria aperta fino a mezzanotte, qualche jeanseria, il giornalaio, il tabacchino, la pasticceria e la gelateria aperte nei weekend hanno più forza contro la delinquenza di decine di inutili ronde. C’è la crisi? Troviamo il modo, un modo per consentire ai giovani, ai disoccupati, di aprire negozietti anche artigianali senza tirar fuori un euro. Lo Stato, o il Comune, potrebbe pagare un piccolo affitto “politico” al proprietario (che ha solo da guadagnarci, visto che tiene il negozio chiuso) pari magari a un piccolo assegno di disoccupazione. E poi, rendere tutte le attività esenti da tasse per consentire anche a chi dipinge ceramica di trarne da vivere. E’ molto più conveniente per lo Stato creare opportunità di lavoro, e incidere sul problema sicurezza a costo zero, che riscuotere quattro soldi di tasse. Si può? Non si può? Non saprei, non sono un tecnico. Ma le crisi, economiche o di sicurezza, si tamponano soltanto perseguendo strade nuove. La via vecchia non funziona più.

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Boom del solare in Italia

Posted by janejacobs su maggio 19, 2009

L’Italia gli incentivi per l’energia solare piu’ generosi d’Europa. Visto il suo clima, l’Italia potrebbe essere il primo paese al mondo a raggiungere la situazione in cui e’ piu’ economico produrre energia solare che energia da carburanti fossili. Questo sarebbe un traguardo impressionante, visto il ritardo del Paese nel solare e visto che tale traguardo potrebbe essere raggiunto entro un paio d’anni.

 Tale generosita’ sta accompagnando in questi mesi un’attivita’ frenetica di investitori nel settore del solare e cio’ sta superando la diffidenza degli investitori soprattutto verso le regioni del Sud.

 La Puglia e’ oggi la regina del solare. Ma nonostante tutto questo rimandgono vari problemi tra cui:

 

  • l’inadeguatezza della rete elettrica nel convogliare I nuovi impianti solari
  • le infiltrazioni mafiose
  • la speculazione sul territorio
  • le lentezze burocratiche a livello locale

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CERN: guasti e alternative per lo studio della materia oscura

Posted by janejacobs su maggio 17, 2009

Il video qui sotto spiega cosa ha causato i guasti dell’acceleratore di particelle del CERN. L’acceleratore dovrebbe essere riparato entro Settembre 2009.

Nel frattempo, mentre gli ingegneri del CERN stanno riparando l’acceleratore di particelle, un gruppo di scienziati dell’Universita’ di Tor Vergata a Roma sta facendo passi avanti per lo studio dell’antimateria.

Uno dei piu’ grandi misteri dell’universo e’ la sostanza di cui e’ composto. Il mondo, come percepito da coloro che lo abitano, consiste di materia tangibile, ma questa spiegazione non puo’ essere teoricamente completa. La maggior parte delle galassie ruotano ad una velocita’ tale che le farebbe volare via se l’unica cosa che le tiene insieme sono la materia come la conosciamo noi e la forza di gravita’. I fisici pensano che l’Universo sia imbottito di una materia oscura e invisibile composta di particelle molto diverse da quelle che costituiscono la materia visibile, e che la gravita’ di questa materia oscura abbia la funzione fondamentale di tenere assieme le galassie dell’universo. Un gruppo di fisici pensa di avere sperimentato l’evidenza di questa materia oscura ed invisibile.
 
Piergiorgio Picozza dell’Universita’ di Tor Vergata a Roma e i suoi colleghi stanno investigando un secondo grande mistero: perche’ esiste l’universo? Il Big Bang, il Grande Botto da cui e’ iniziato l’Universo, ha creato uguali quantita’ di materia e di antimateria. Quando materia e antimateria si incontrano, si annientano a vicenda. Cosi’ l’universo avrebbe dovuto distruggersi poco dopo il Grande Botto. Il fatto che non si sia distrutto suggerisce che qualcosa deve essere accaduto alla maggior parte dell’antimateria, permettendo alla materia di addensarsi a formare stelle, pianeti, e tutte le cose che vediamo sul nostro pianeta, compresi noi stessi.
 
Picozza e i suoi colleghi hanno deciso di osservare i raggi cosmici, i raggi che costituiti da particelle spaziali che costantemente bombardano l’atmosfera terreste. La maggior parte di essi sono protoni, uno dei principali componenti del nucleo atomico, ma altri sono componenti piu’ esotici. Picozza ed i colleghi vogliono esaminare ogni antimateria presente nei raggi cosmici. Per fare questo, usano un rivelatore di particelle installato su un satellite.
 
Dapprima hanno trovato qualche semplice positrone a bassa carica energetica, l’equivalente in antimateria degli elettroni. Tali positroni sono prodotti da cio’ che i ricercatori chiamano fonti secondarie – soprattutto collisioni fra positroni contenuti nei raggi cosmici e gli atomi che viaggiano nello spazio. Tuttavia Picozza ed i suoi colleghi hanno anche scoperto positroni ad alta carica energetica/ Questi sono molto piu’ interessanti perche’ devono essere stai prodotti fa fonti primarie, come stelle esotiche o forse da disintegrazioni di anti materia. In realta’, il gruppo di Picozza ha scoperto che maggiore e’ l’energia delle particelle, maggiore e’ il rapporto positroni-elettroni.
 
Esattamente cosa possa aver causato questo aumento rimane un mistero. Potrebbe essere un neutrone denso che ruota rapidamente chiamato pulsar. Potrebbe essere un microquasar, un sistema in cui una stella simile al sole ed una
Stella neutronica  orbitano insieme. Potrebbe anche essere spiegato dall’annullamento dell’antimateria.
 
I fisici si sono interrogati spesso sull’antimateria. Una delle piu’ popolari spiegazioni di antimateria e’ che essa consiste di grosse particelle che interagiscono debolmente fra loro, chiamate WIMPs.  Picozza ed i suoi colleghi pensano che i positroni ad alta energia che hanno rilevato nei raggi cosmici possano originare da un WIMP che si e’ annientato dalla collisione con un anti-WIMP. Ora stanno utilizzando un rivelatore di particelle installato sul satellite per esaminare cosa succede a maggiori ceriche energetiche. QUesto processo dovrebbe aiutarli a discriminare far diverse spiegazioni. Se le spiegazioni alternative possono essere scartate, allora Picozza e i suoi avrebbero svelato uno scorcio di materia oscura.

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Movimenti dell’economia

Posted by janejacobs su maggio 13, 2009

Come si e’ mossa l’economia in questi ultimi quarant’anni?

Come e’ cambiata la produzione industriale o la fiducia dei consumatori in Europa, Asia, America negli ultimi quarant’anni?

 L’OCSE propone un metodo semplice ed efficace per vedere i movimenti dell’economia.

Cliccate al link qui sotto, selezionate l’indicatore economico, la nazione che preferite e cliccate sul tasto play.

Vedrete un cortometraggio della crescita (o decrescita) dell’economia del Paese da voi scelto. Consiglio a tutti di provare a scegliere almeno Italia e Cina.

 http://stats.oecd.org/mei/bcc/default.html

Fatemi sapere se avete considerazioni  o domande.

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Liberta’ in Italia

Posted by janejacobs su maggio 11, 2009

Riporto il video di un’ intervista a Beatrice Borromeo in merito ad uno dei moltissimi episodi che stanno spegnendo la liberta’ in Italia. Vale la pena pagare il canone RAI, comprare giornali asserviti al potere o acquistare i prodotti pubblicizzati dalle reti private se il risultato di questi comportamenti apparentemente innocui e’ la fine della nostra liberta’ ?

Fonte: Daniele Martinelli

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Referendum per l’indipendenza di Bolzano

Posted by janejacobs su maggio 8, 2009

Bolzano

Il movimento indipendentista del Sud Tirolo sta rialzando la testa e sta orchestrando provocazioni per ottenere l’Indipendenza dallo Stato Italiano. Simili provocazioni avvengono in misura piu’ o meno pacifica in Palestina, Quebec, Irlanda, Scozia, Veneto, Texas e nei Paesi Baschi solo per fare alcuni esempi.

A molti e’ noto che Bolzano e la sua Provincia hanno goduto per decenni di generosi contributi da parte dello Stato Italiano grazie al loro regime di statuto speciale. Va ammesso che i contributi ricevnuti da Bolzano sono stati messi a miglior frutto di quelli ricevuti da altre Regioni Italiane a statuto speciale.

Ma sono sufficienti dei sussidi economici a “comprare” la docilita’ di una popolazione e a sopire il desiderio di indipendenza di un popolo che vuole autodeterminarsi? Cosa ci sarebbe di piu’ democratico di un referendum che chiedesse ai residenti della Provincia di Bolzano di scegliere una volta per tutte se restare in Italia o separarsi pacificamente e serenamente? Quali impedimenti ci sono per avviare una vera indipendenza della provincia di Bolzano se questa e’ effettivamente la volonta’ di quelle popolazioni?

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Influenza suina, alcune riflessioni

Posted by janejacobs su maggio 6, 2009

Circa ogni cent’anni il genere umano si trova alle prese con una nuova epidemia di influenza. L’ultima grande epidemia di influenza fu la cosiddetta Spagnola che fra il 1918 ed il 1919 infetto’ centinaia di milioni di persone e uccise circa cento milioni di persone. L’influenza Asiatica del 1957 uccise due milioni di persone, mentre quella del 1968 ne uccise un milione. Ci sono stati anche vari falsi allarmi come l’influenza suina del 1976 che netli Stati Uniti porto’ alla vaccinazione di 40 milioni di Americani e alla morte per vaccinazione di 30 persone, piu’ di quelle effettivamente uccise da quell virus.

La recente influenza suina ha mietuto relativamente poche vittime fino ad oggi. Ma e’ troppo presto per cantare vittoria, perche’ questa influenza, come le altre, potrebbe espandersi a fasi alterne e le fasi successive potrebbero essere molto piu’ devastanti di quella attuale. Qualunque sara’ l’esito di questa influenza suina, gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ sono convinti che e’ solo una questione di tempo prima che un’epidemia di influenza di grosse proporzioni colpisca il pianeta.

L’influenza Spagnola del 1918-1919 uccise circa il 3% della popolazione mondiale. Se pensiamo a quanto cara abbiamo la vita dei nostri figli, coniugi, genitori e familiari e che centinaia di milioni di figli, coniugi, genitori e familiari potrebbero morire, il mondo si troverebbe a perdite incalcolabili dal punto di vista economico oltre che affettivo.

Alcuni esperti sostengono che una moderna influenza di portata simile all’influenza Spagnola ucciderebbe meno persone, e che le morti sarebbero concentrate soprattutto nei paesi poveri. Importanti sviluppi nel mondo della medicina potrebbero abbassare il numero di morti. Tuttavia, l’esplosione della popolazione negli ultimi cent’anni, la crescita delle citta’ a spese delle campagne e lo sviluppo degli spostamenti aerei di persone e merci potrebbe facilitare notevolmente la contaminazione.

Per questo si ritiene che non sia possible sbarrare le frontiere o limitare la liberta’ di movimento a merci e persone per arginare l’influenza e che la cura piu’ giusta per evitare un’ecatombe sia la vaccinazione conto i nuovi virus ed il Tamiflu. Naturalmente potrebbero presto emergere nuovi virus contro cui non ci si possa vaccinare o contro cui non si possa usare con efficacia il Tamiflu. Tuttavia le societa’ farmaceutiche in questo momento hanno a disposizione notevoli risorse scientifiche e di capitale umano per studiare velocemente rimedi a queste nuove influenze.

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La Mafia del vento in Sicilia

Posted by janejacobs su maggio 6, 2009

La Mafia sembrerebbe aver compreso le opportunita’ derivanti dal settore delle energie rinnovabili e avrebbe incanalato gia’ molti fondi pubblici nel settore, devastando il territorio e producendo impianti he non funzionano.

Qui troverete maggiori informazioni

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