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Rimpiazzare le importazioni

Pubblicato da janejacobs su marzo 30, 2008

Le citta’ Asiatiche primeggiano nel rimpiazzare le importazioni 

Le citta’ che rimpiazzano le importazioni non solo rimpiazzano i prodotti finiti, ma anche un’infinita’ di prodotti intermedi funzionali alla produzione, in particolare rimpiazzano utensili e i macchinari. Il processo di rimpiazzo delle importazione emerge attraverso catene di produzione locali.

Ad esempio, in una citta’ che non producesse marmellate, prima  arriva la lavorazione locale della marmellata di frutta che prima venivano importata da altre citta’, poi arriva la produzione dei vasetti  di vetro e dei coperchi di metallo che prima venivano importati.

Oppure, prima si costruisce un impianto di assemblaggio per la produzione di cuscinetti metallici che prima venivano importati; in seguito, dopo che l’impianto e’ stato costruito, si importano i metalli necessari per la costruzione dei cuscinetti; poi si iniziano a fondere i metalli appropriati all’interno dell’impianto di assemblaggio.

Quando Tokyo inizio’ il business delle biciclette, prima venne il lavoro di manutenzione, poi si iniziarono a produrre alcule parti delle parti delle biciclette piu’ richieste nelle riparazioni, poi si inizio’ la manutenzione di altre parti e  finalmente si arrivo’ all’assemblaggio completo delle biciclette. E non appena Tokyo inizio’ ad esportare biciclette ad altre citta’ Giapponesi, anche in queste citta’ inizio’ il processo di rimpiazzo delle importazioni che aveva avuto luogo precedentemente a Tokyo.

Quando le citta’ esportano prodotti, le esportazioni “nutrono” il lavoro che paga per le importazioni, cioe’ “nutre” il processio di rimpiazzo di importazioni.

Ad esempio, un’impresa che produce posate e pentole in acciaio inossidabile per le esportazioni puo’ iniziare a produrre nello stesso materiale anche sedie e tavoli in acciaio, e quindi puo’ giocare un ruolo importante nel rimpiazzare importazioni di arredamenti in acciaio. Oppure, i lavoratori della fabbrica che croma le posate in acciaio, possono mettersi in proprio, ma questa volta, gli operai possono trsformarsi in imprenditori abbandonando la produzione di posate e dedicandosi alla produzione di sedie e tavoli. Questo e’ un processo ancora migliore perche’ ora ci sono due imprese a nutrire il processo di rimpiazzo delle importazioni.

Il rimpiazzo delle importazioni e’ un processo tipico delle citta’ perche’ la produzione locale di beni che prima venivano imporati non e’ economicamente possibile in piccoli villaggi isolati che non hanno rapporti con i mercati cittadini e che non hanno sufficiente versatilita’ per poter cambiare i metodi di produzione.

Le citta’ possono stimolare questo tipo di versatilita’ grazie al risultato del lavoro di esportatori in parte perche’ hanno gia’ rimpiazzato molte importazioni, in parte attraverso le complesse relazioni simbiotiche che si formano tra i vari produttori. In secondo luogo, i mercati cittadini – dei produttori o dei consumatori – sono piu’ vari e piu’ diversificati. Queste due qualita’ dei mercati cittadini generano una produzione diversificata a costi bassi. Tale diversita’ non sarebbe possibile in insediamenti rurali. Continua…

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